Alessandro Cardulli. Festival Puccini, 66esima edizione, sconfigge il coronavirus Musica, arte e cultura sono il giusto vaccino

Alessandro Cardulli.  Festival Puccini, 66esima edizione, sconfigge il coronavirus Musica, arte e cultura sono il giusto vaccino

Se si trattasse di una partita di calcio si potrebbe dire che il Festival Puccini, edizione numero 66, ha battuto il virus per due a zero. Il risultato è netto, il gran teatro all’aperto che guarda il Lago che ispirava Giacomo  Puccini, la sua abitazione, a Torre del Lago appunto, ora è  un museo, si è di nuovo animato, il pubblico è arrivato. Una scommessa vinta quella di costruire uno spettacolo tenendo conto delle regole da rispettare, cosa non facile perché l’opera lirica ha bisogno di spazi, basta pensare al coro presente in tanti lavori. La risposta è positiva. Il Maestro Giorgio Battistelli, il nuovo direttore artistico, illustrando  il programma  ha definito questo festival “il modo migliore  per esorcizzare le paure della pandemia, musica arte e cultura sono il giusto vaccino”. Proprio  per dare battaglia al virus  il Festival ha usato ogni mezzo per celebrare degnamente i suoi sessantasei anni aprendo la stagione  alla Cittadella del Carnevale dove è andato in scena il Gianni Schicchi. Poi si proseguirà nel teatro di Torre del Lago con una programmazione fino al 21 agosto  con Tosca e Madama Butterfly, in forma scenica  per 5  recite  con allestimenti adeguati ai protocolli sanitari e in parte ispirati dal distanziamento imposto dai regolamenti della Fase 2 del Covid19; nuove  produzioni che non hanno subito le restrizioni ma semmai da queste hanno tratto spunti per offrire nuovi modi di rappresentare scene e azioni di titoli d’opera del grande repertorio. Tutti gli spettacoli si svolgeranno in spazi all’aperto ad eccezione della rassegna “Viareggio spirituale” che si svolgerà nelle chiese della città.

Le prime uscite hanno corrisposto alle attese di chi ha organizzato questa edizione. “Una  stagione realizzata con coraggio e responsabilità”, ha dichiarato la presidente Maria Laura Simonetti, nell’introdurre la presentazione del programma. “Viareggio è sempre capace di emozionare – ha dichiarato l’assessore alla cultura Sandra Mei –  e dopo essere stati tanto distanti in questo periodo, grazie alla musica ritorniamo ad essere uniti, su quel lago che è per la Città di Viareggio elemento di identità, quel lago dove oggi sorge il Teatro che è stato di ispirazione al Maestro Giacomo Puccini. Ringrazio tutti quanti hanno accettato di affrontare con entusiasmo e professionalità questa sfida, gli artisti, le maestranze, lo staff della Fondazione e il Consiglio di amministrazione. Sono certa che anche questo prossimo festival sarà un festival di emozioni”. Il Maestro Giorgio Battistelli ha illustrato il programma definendo  questo festival” il modo migliore  per esorcizzare le paure della pandemia, musica arte e cultura sono il giusto vaccino”. Una stagione del Festival Puccini, al tempo del Corinavirus destinata a lasciare il segno che, dicono gli organizzatori, “se da un lato cerca, attraverso la musica e lo spettacolo, di lasciarsi dietro le spalle il difficile momento di isolamento vissuto durante l’emergenza sanitaria, dall’altro non mancherà di evidenziare negli spettacoli che andranno in scena, gli effetti della pandemia e le nuove modalità di rapporto nelle relazioni sociali che ancora continueranno a condizionare la vita dei nostri giorni”. Un cartellone di alto spessore culturale e artistico che mira a salvaguardare il sigillo di qualità @festivalpucciniditorredellago e a valorizzare il territorio, le sue bellezze, i suoi spazi naturali e la sua capacità di accoglienza in sicurezza.  Un cartellone firmato dal nuovo direttore artistico Giorgio Battistelli che premia la creatività e si presenta come un festival dinamico, tra opera, concerti ed eventi speciali. “Sarà il Festival della rinascita – sottolinea la presidente della Fondazione Festival Pucciniano Maria Laura Simonetti– un festival con un programma rimodulato ma che vuole essere il nostro contributo a questa importante fase di ripresa di cui ha bisogno il nostro Paese. Abbiamo voluto  contribuire alla ripartenza creando opportunità di lavoro per le nostre maestranze, per gli artisti,  ma anche per non deludere le tante aspettative del pubblico che ha continuato a seguirci in questi lunghi mesi di inattività”. Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro ha giocato un ruolo molto importante, così come la presidente della Fondazione e i consiglieri di amministrazione che, dice il direttore artistico Giorgio Battistelli, “ci hanno sempre incoraggiato, nel lungo periodo di isolamento e incitato a non abbandonare l’idea di realizzare il Festival Puccini 2020. Alla fine ci siamo riusciti, abbiamo pensato ad un festival che mettesse in sicurezza il pubblico, ma soprattutto che non precludesse la possibilità di fare musica e arte per tutti.  Ho provato a realizzare un programma che consentisse di tener fede al progetto di rafforzare l’identità culturale del Festival Puccini di Torre del Lago, di un festival che parlasse anche  ai giovani,  con  registi  che al servizio delle  opere del grande repertorio si lasciassero ispirare dalla  creatività e dai linguaggi contemporanei. Un particolare ringraziamento vorrei rivolgerlo a tutti gli Artisti ospiti, al Coro,  all’Orchestra del Festival   per aver accettato  di condividere questo straordinario percorso artistico”.

Nel cartellone una parte importante la giocano significative iniziative che accompagnano  la messa in scena delle tre opere.  Per il teatro con musica, “Ci sono giorni che non accadono mai”,  di Valerio Cappelli, interpretato da Sergio Castellitto e Isabella Ferrari, su regia dello stesso Castellitto, con musica inedita scritta da Ennio Morricone che verrà ricordato  con una particolare iniziativa. Lo spettacolo, coprodotto con Ravenna Festival, ha la sua prima rappresentazione in Toscana. In esso sono descritti gli effetti esercitati dalla pandemia e dal forzato isolamento su una relazione d’amore. Al celebre film di Fellini, La voce della Luna, si ispira una serata tra racconti e musica di e con Stefano Massini; questi, accompagnato dall’Orchestra del Festival Puccini, metterà in scena uno dei suoi affreschi narrativi, raccontando le tre opere in cartellone Tosca, Madama Butterfly e Gianni Schicchi: un concerto e uno spettacolo teatrale. Dall’aria di Tosca si estrapola la citazione “Agli astri e al ciel” per etichettare due  serate dedicate e ispirate all’opera pucciniana. Si eseguiranno sei nuove composizioni, in prima assoluta, commissionate ai musicisti Francesco Antonioni, Sara Caneva, Caterina Di Cecca, Virginia Guastella, Riccardo Panfili, Fabio Vacchi, ispirate a Tosca. Voce recitante, Stefania Sandrelli.

Al cinema è dedicata la proiezione del film Tempi moderni, di Charlie Chaplin, con l’esecuzione dal vivo delle musiche originali della colonna sonora originale del 1936; ad eseguirle l’Orchestra del Festival Puccini diretta da Timothy Brock. Ancora un concerto strumentale (28 luglio) con l’Orchestra di S. Cecilia diretta da Antonio Pappano; in programma musiche di Puccini e Beethoven per il 250esimo della nascita. Una serie di concerti è prevista nel Giardino di Villa Paolina; altri concerti di musica sacra si svolgeranno in quattro chiese di Viareggio.

Infine una notizia per  chi vuole assistere allo spettacolo. Come biglietteria, la Fondazione ha deciso, per il Teatro di Torre del Lago, di ridurre del 50% i prezzi dei biglietti nei diversi settori. Dopo l’acquisto, il cliente riceverà i propri biglietti in formato PDF al proprio indirizzo e-mail e potrà recarsi direttamente all’ingresso del Teatro senza dover ritirare o convertire all’Ufficio Biglietteria, attenendosi al regolamento che gli sarà fornito in allegato all’acquisto o consultabile sul  sito internet del Festival. In rispetto dei protocolli Covid-19 non è possibile acquistare e/o ritirare il biglietto direttamente allo sportello della biglietteria.

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