Stati generali al via. Conte: “modernizzazione, inclusione, ambiente”. Mattarella indica la rotta: confronto dia risultati concreti. Meloni come un disco rotto cita la troika

Stati generali al via. Conte: “modernizzazione, inclusione, ambiente”. Mattarella indica la rotta: confronto dia risultati concreti. Meloni come un disco rotto cita la troika

La prima giornata degli Stati generali è stata “molto proficua”, è iniziato un “confronto che promette molto bene” e l’obiettivo è quello di “non sprecare nessun euro” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrando i giornalisti a Villa Pamphili. “Abbiamo scelto questa villa per richiamare l’attenzione sul patrimonio inestimabile dell’Italia, la bellezza, vogliamo investire sulla bellezza e abbiamo condiviso le linee strategiche di intervento, modernizzazione, inclusione, transizione ecologica, lavoreremo a questo, abbiamo tanti progetti concreti e la settimana prossima ci confronteremo con le parti sociali, politiche e culturali”. Da qui la promessa che tutta la “settimana prossima” sarà dedicata a “una interlocuzione serrata con tutti gli esponenti e tutte le personalità della società civile e delle forze produttive e sociali”, a partire dalla convocazione dei sindacati per lunedì 15 giugno. Il premier ribadisce il concetto con più forza in serata, nel corso di un punto stampa, chiedendo collaborazione in particolare sul Recovery Fund: ”Coinvolgere le opposizioni sul piano di rilancio è d’obbligo. Sul recovery fund, poi, c’è ancora da lavorare, chiedo di lavorare per darci una mano nell’interesse nazionale, vi prego, vi riconoscerò pubblicamente questo aiuto intervenendo anche con i partiti con cui avete rapporti in Ue”. Fredda la risposta di Salvini, oggi in Calabria: ”Ambiente, lavoro e infrastrutture, tra cui Ponte sullo Stretto e Statale 106, problemi dei pescatori e degli agricoltori. Ho preferito essere oggi qui a Reggio Calabria piuttosto che in una villa romana con i VIP di Conte…”. Sulla stessa linea Meloni: ”Gli Stati Generali si aprono con i rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo monetario, cioè la cara vecchia Troika. Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena”.

Tuttavia, a dimostrazione che la leader di Fratelli d’Italia si sbaglia sulla troika e che citarla è solo un’operazione di piccolo e inutile cabotaggio mediatico (quando non si ha altro da dire), che il tempo di quelle istituzioni è finito, non solo vi sono le decisioni sull’estensione del debito pubblico, che ha concesso ai Paesi in difficoltà da pandemia di usare il debito pubblico senza i vincoli imposti dal trattato, non solo vi sono altre personalità a guidare le istituzioni europee, ma vi sono anche gli interventi agli Stati generali. La Ue riconosce all’Italia di avere agito bene per l’emergenza coronavirus e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, è esplicito: “Con la sua condotta l’Italia ha contribuito a salvare molte vite nella Ue”. Michel agli Stati generali di villa Pamphilj afferma: “Prima di tutto, voglio rendere omaggio all’Italia, che, in questa fase della crisi senza precedenti che il mondo sta attraversando, ha indicato la strada agli altri Paesi europei. E’ vero che, per un momento, il resto dell’Europa ha guardato all’Italia e al propagarsi del virus con incredulità, forse persino con distacco. Ma oggi sappiamo che sono state le autorità italiane a indicare la via da seguire, con misure successivamente replicate dagli altri governi”. Per ripartire, il governo Conte II indica tre direttrici: modernizzazione del Paese, transizione ecologica, inclusione sociale, territoriale e di genere. La presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, dice in italiano che “l’Europa s’è desta”. Per Von der Leyen “l’Europa ha bisogno di un’Italia forte. Tutti sappiamo che l’alto livello di debito pubblico dell’Italia vi espone agli umori mutevoli dei mercati. Ma con le riforme giuste, l’Italia può sfruttare al massimo il programma Next Generation”. Il Commissario agli Affari economici della Ue, Paolo Gentiloni, non dimentica che “in Italia le conseguenze economiche di questa crisi saranno particolarmente gravi. Noi prevediamo una crescita negativa del 9,5 per cento, l’Ocse è più pessimista e prevede una crescita negativa dell’11,3 per cento”. Il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, invita tutti a considerare la risposta “di portata storica” della Ue: “Il programma di acquisti della Bce, la sospensione del Patto di stabilità e crescita, la deroga agli aiuti di Stato, la linea di credito MES senza troike e condizionalità, il raddoppio del Bilancio UE, il suo finanziamento con strumenti comuni, l’introduzione nell’erogazione delle risorse del principio del maggior bisogno, la soppressione del finanziamento statale nei fondi per la coesione”. Conte rassicura la Ue: “Non vogliamo sprecare neanche un euro per il rilancio del Paese, non ci accontenteremo di ripristinare una normalità, non vogliamo ripristinare lo status quo, ma migliorare il Paese”.

Il governatore di Bankitalia Visco illustra la ricetta per uscire dalla crisi. Lagarde, Bce, chiede di non sprecare l’occasione

Atti concreti, risoluzione dei nodi strutturali che bloccano la produttività in Italia, ripensamento del sistema fiscale e recupero dell’evasione, ingente fardello rispetto a tutti i principali competitor. A poco più di due settimane dalle Considerazioni finali, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, torna a scrivere la ricetta per uscire dall’impasse che blocca il Paese, ancor più in questa emergenza Coronavirus, crisi senza precedenti nella storia moderna, ribadisce. Lo fa in occasione degli Stati generali dell’economia prendendo la parola dopo i vertici dell’Unione europea e della presidente della Banca centrale, Christine Lagarde. “In diversi Paesi, tra cui l’Italia, la mobilitazione degli investimenti richiede soprattutto un ambiente economico favorevole alle imprese, con servizi pubblici e privati efficienti e agili, adeguate infrastrutture”, suggerisce la responsabile dell’Eurotower subito dopo aver sottolineato come “in qualità di responsabili politici, vi incoraggio a non sprecare questa crisi. La Bce farà la sua parte nell’ambito del suo mandato”. Considerazioni certamente condivise dal numero uno di Via Nazionale secondo il quale i punti da cui partire sono ben delineati perché la politica monetaria ha fatto e può fare molto ma la regia spetta alla politica: Pubblica amministrazione, innovazione e salvaguardia del patrimonio. Perché il turismo è uno dei settori più compromessi dalla pandemia e soprattutto in quanto tornare a crescere, afferma Visco, è alla nostra portata a patto che portiamo a termine quelle riforme di cui spesso si finisce solo per parlare e anche in questo contesto difficile l’incertezza è inevitabile.

Mattarella, non era agli Stati Generali, ma il suo messaggio di concretezza è arrivato forte e chiaro comunque

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, collegandosi dal Quirinale con la prima maratona digitale di Visionary Days, intitolata “Quale Futuro”, fa riferimento all’iniziativa del governo iniziata a Villa Pamphili. “L’esplorazione in atto delle proposte di forze economiche, sociali e culturali dell’Italia, in corso a partire da questi giorni, deve saper approdare a risultati concreti. Per trarre dalla difficile esperienza vissuta in questi mesi una spinta per recuperare il meglio di noi stessi”, ha spiegato il capo dello Stato. Per Mattarella “sono questi nel nostro Paese, giorni di impegno e di riflessione. Nuove idee sono richieste per rispondere a sfide inattese. La voce dei giovani può recare, in questa come in altre prossime occasioni, un contributo originale e di più nitida percezione delle necessità. Vi è un’attesa esigente: ci si interroga su come il Paese possa imboccare, in questa fase di ricostruzione, strade più moderne e insieme più rispettose delle risorse naturali, per modelli di vita che vedano le persone, al centro degli sforzi di crescita della nostra società e di quella che disegneremo”.

Infatti, “quelli che viviamo sono tempi di grandi cambiamenti. Dobbiamo saperli indirizzare in positivo; per questo occorre adoperarsi con serietà”, è la riflessione del Presidente, per il quale “E’ un dovere far sì che il nostro, e soprattutto vostro, domani sia migliore in termini di occupazione, di qualità della vita e dell’ambiente, di crescita dei diritti e della conoscenza, di pace e di integrazione tra i popoli” ha concluso Mattarella rivolgendosi ai giovani.

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