Roma. Casapound. Sequestro della sede di via Napoleone III e indagini a carico dei vertici. ANPI, “ora scioglimento organizzazioni neofasciste”

Roma. Casapound. Sequestro della sede di via Napoleone III e indagini a carico dei vertici. ANPI, “ora scioglimento organizzazioni neofasciste”

Sequestrata la sede del movimento Casapound in via Napoleone III a Roma. A conclusione di una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma, la Procura della Repubblica capitolina ha chiesto ed ottenuto, infatti, dal Gip un sequestro preventivo dell’immobile, con riferimento al reato di occupazione abusiva. Sono in corso le procedure per la notifica del provvedimento. Sono sedici persone, tutti occupanti dello stabile di via Napoleone III a Roma e appartenenti a Casapound ad essere indagati per associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile. La procura della Repubblica di Roma ha chiuso le indagini nate in seguito a due denunce, una presentata dall’Anpi e che contiene anche elementi in base ai quali sono emersi i fondamenti per contestare il reato dell’istigazione all’odio razziale, l’altra dal Demanio dello Stato che è proprietario dello stabile occupato dal 2003 dall’organizzazione politica di destra. Il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip su richiesta del procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte è in mano alla polizia giudiziaria che dovrà notificarla agli indagati. Dopo la notifica e superati i tempi necessari per assicurare i diritti di difesa si potrà ipotizzare lo sgombero dell’immobile che dovrà essere concordato in prefettura dal tavolo tecnico per l’ordine e la sicurezza pubblica. Uno sgombero, che a differenza di tanti altri ordinati da autorità amministrativa, è ordinato da autorità giudiziaria.

Minacce di morte alla sindaca di Roma

“Raggi che vuoi mettere in strada 20 famiglie italiane, tra un anno l’attenzione mediatica e la scorta spariranno e tu tornerai ad essere la nullità che eri. Ma il tuo nome resterà in eterno nel libro nero dei camerati, che hanno buona memoria”. E’ la minaccia comparsa su un account Twitter anonimo, da poco rimosso, nei confronti della sindaca di Roma Virginia Raggi in relazione al provvedimento di sequestro – disposto dalla Procura su richiesta dell’Agenzia del Demanio – dello stabile occupato da CasaPound a via Napoleone III. A rilanciarla sui social diversi esponenti pentastellati del Campidoglio.

L’Anpi: scioglimento di tutte le organizzazione neofasciste, come da Costituzione

“Non è ancora il momento di ringraziare chi conduce con noi questa battaglia, il nostro impegno continua, al servizio di tutti coloro che con noi vorranno vedere eseguiti definitivamente tali provvedimenti, così come decretato lo scioglimento, da dettato costituzionale e in forza delle leggi della Repubblica, di tutte le organizzazioni fasciste”. Lo scrive, in una nota, l’Anpi di Roma che commenta così gli atti giudiziari per riconsegnare alla città la sede di Casapound in via Napoleone III “occupato abusivamente da ben 17 anni”, sottolinea l’associazione dei partigiani d’Italia. La stessa Anpi ricorda che ieri si è appreso che il Ministero della Difesa “ha approntato tutte le pratiche di sgombero dell’immobile occupato illecitamente a Via delle Baleniere di Ostia sempre da Casapound affidando alla Prefettura il coordinamento e l’esecuzione”. Oggi festeggiamo il “76esimo anniversario di Liberazione di Roma dal nazifascismo con una gran bella notizia: su provvedimento del gip di Roma è stato disposto il sequestro preventivo della sede di Casapound”. Così su Facebook la Cgil di Roma e del Lazio. “Il ripristino della legalità è il risultato di una battaglia di antifascismo e di attuazione della Costituzione da parte di tutte le forze democratiche che non si sono mai fermate in tutti questi anni – aggiunge – Adesso attendiamo con fiducia lo sgombero degli stabili occupati a Ostia”.

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