Covid. 21 giugno. 24 decessi (record, ma 13 in Lombardia) e 224 nuovi casi, 182.893 guariti. Il presidente Inps: pagate 11 milioni di persone per oltre 15 miliardi di euro

Covid. 21 giugno. 24 decessi (record, ma 13 in Lombardia) e 224 nuovi casi, 182.893 guariti. Il presidente Inps: pagate 11 milioni di persone per oltre 15 miliardi di euro

Il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 238.499, con un incremento rispetto a ieri di 224 nuovi casi. Lo registra la Protezione Civile, specificando che il numero totale di attualmente positivi è di 20.972, con una decrescita di 240 assistiti rispetto a ieri. Dei 224 nuovi casi, oltre la metà si sono registrati in Lombardia, con 128 nuovi positivi. Tra gli attualmente positivi, 148 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 4 pazienti rispetto a ieri. 2.314 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 160 pazienti rispetto a ieri. 18.510 persone, pari all’88% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 24 (anche in questo caso, oltre metà in Lombardia, 13) e portano il totale a 34.634. In 16 regioni non si è registrato alcun decesso. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 182.893, con un incremento di 440 persone rispetto a ieri.

La situazione nel mondo. Ci si avvicina a quota 9 milioni di contagi, mentre i decessi sono circa 465mila

 I casi confermati di coronavirus nel mondo sono attualmente 8.794.337. Lo riporta la Johns Hopkins University nel suo costante aggiornamento dei dati della pandemia. I decessi a livello globale sono 464.510. Gli Stati Uniti sono sempre il Paese più colpito, con 2.255.119 casi e 119.719 decessi.  A Pechino si sono registrati altri 22 casi che portano il totale per il nuovo focolaio a 227 contagiati. Gli Stati Uniti hanno registrato 568 decessi nelle ultime 24 ore e così per il decimo giorno consecutivo sono rimasti sotto le mille vittime. Gli Usa rimangono il Paese più colpito con una ventina di Stati che hanno visto un rimbalzo dei nuovi casi: a livello nazionale si è passati da una media di 20mila contagi al giorno a più di 30mila. In Brasile continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime, che si sta avvicinando alla soglia dei 50mila decessi. Ad oggi, i morti confermati da Covid-19 sono stati 49.976, con un aumento di 1.022 rispetto a ieri, mentre le autorità sanitarie hanno riferito che i casi confermati di contagio sono 1.032.913, di cui 34.666 nelle ultime 24 ore. Gli esperti ritengono che in realtà il numero dei contagi sia molto più alto, a causa del basso numero di test che vengono eseguiti.

I numeri del presidente Inps, Pasquale Tridico

In piena marea Covid-19 l’Inps ha dimostrato di essere “il cuore centrale del welfare”, pagando in totale 11 milioni di persone per oltre 15 miliardi di euro. Dopo le polemiche per il bonus autonomi e i ritardi sugli ammortizzatori sociali, è il numero 1 dell’Istituto di previdenza a fare il punto, descrivendo una situazione in miglioramento e che, tutto sommato, fa ben sperare per l’estate. Davanti ai microfoni di ‘Mezz’ora in più’ su Rai3, il prof calabrese va subito dritto al punto più caldo: la cassa integrazione. “Le persone che non hanno ricevuto la cig sono 25 mila al 31 di maggio”, spiegando come si tratti di posizioni particolari al vaglio dell’istituto. Ieri erano stati ufficializzati i dati generali: il numero di lavoratori che non ha ricevuto almeno un pagamento al 17 giugno è di 134.358: per la maggior parte però (108.590) si tratta di domande ricevute a giugno. Ecco allora come si arriva a 25mila, una cifra ancora importante, ma che forse dà il senso delle prime velocizzazioni nell’erogazione degli assegni dettate in primis dal governo. Uno dei problemi, evidenziato spesso sui social, è stato infatti quello dei tempi molto prolungati per accedere agli ammortizzatori; alcuni lavoratori in cassa da marzo hanno ricevuto i primi soldi solo a giugno, altri lamentano di non avere ancora visto un euro. Per Tridico la “la percezione” diffusa che la Cig non arriva è invece “probabilmente” dovuta alle attese di persone “che non hanno diritto” alla prestazione. Dal punto di vista complessivo, il presidente Inps sciorina dati aggregati di rilievo: 11 milioni di persone sono state pagate tra bonus e cig per 15 miliardi di euro, con oltre 4 milioni bonus tra marzo e aprile, il reddito di emergenza e domande per oltre 200 mila domestici. E ancora 5,3 milioni di prestazioni per la cig e 450mila assegni per i congedi parentali. Uno sforzo definito “straordinario ed enorme”, nonostante per Tridico l’istituto sia sempre oggetto di “polemiche politiche”. Il professore di Economia, però, svicola le domande più insidiose (“Mes? Non so se sarà usato”, dice pressato da Lucia Annunziata) e gonfia il petto sulla ‘sua’ misura, il Reddito di cittadinanza: “Abbiamo raggiunto il 60 per cento della platea, 2 milioni e ottocento mila poveri, ma nella seconda fase della crisi per il Covid lo Stato deve sostenere il rilancio con gli investimenti, con la disuguaglianza il Paese non cresce”. Infine l’ultima annotazione sulla cig: “Le aziende hanno anticipato la cassa per 4,7 milioni. Non pagata, perché paga sempre l’Inps. Che le aziende anticipino la cig è una regola”. Come a dire, noi ci siamo sempre, anche in una situazione irripetibile e unica a livello socio-economico come il Coronavirus.

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