Coronavirus. 3 giugno. 233.836 casi, 33.601 decessi, 160.938 guariti, 353 in rianimazione. Peggiora il contagio tra Usa e America Latina. Polemiche sull’app Immuni

Coronavirus. 3 giugno. 233.836 casi, 33.601 decessi, 160.938 guariti, 353 in rianimazione. Peggiora il contagio tra Usa e America Latina. Polemiche sull’app Immuni

Resta stabile il numero dei nuovi casi positivi al Covid-19 su base quotidiana, ma ben 9 Regioni fanno registrare zero nuovi positivi ed altre tre solo 1. Stabile sotto quota cento, invece, il numero di decessi da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 321 nuovi casi, 3 in più rispetto alla rilevazione precedente. Il totale delle persone positive al Covid-19 nel nostro Paese da inizio emergenza arriva a 233.836 mentre prosegue deciso il calo delle persone attualmente positive che è di 39.297, con una decrescita di ben 542 assistiti rispetto a ieri. 71 invece le persone decedute nelle ultime 24 ore che portano il totale a 33.601. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.938 con un incremento di 846 persone rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 353 sono in cura presso le terapie intensive 55 pazienti in meno rispetto a ieri; mentre 5.742 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 174 pazienti. Quanto al numero di tamponi totali effettuati arriva a 3.999.591, 37.299 nelle ultime 24 ore. Sono invece 2.497.337 le persone sottoposte a test. Nel dettaglio dei dati regionali, oggi si registrano zero nuovi casi in 9 Regioni: Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Calabria, Basilicata, Molise, e provincia di Bolzano.

La situazione nel mondo. Stati Uniti e America latina restano le zone con più contagi e più decessi

Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato la soglia dei 6,4 milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato dell’università americana Johns Hopkins. I dati pubblicati dall’ateneo indicano ad oggi un bilancio di 6.404.872 contagi accertati, inclusi 380.662 decessi. Finora nel mondo sono guarite 2.743.777 persone.  Il Brasile ha registrato ieri un nuovo record di decessi, con 1262 morti in 24 ore, per un totale di oltre 31.199 morti dovuti al Coronavirus. I malati sono 555.383, stando al ministero della Salute. I principali focolai di contagio sono lo stato di San Paolo e quello di Rio de Janeiro. In entrambi è stato deciso di procedere ad un allentamento delle restrizioni. La Spagna ha registrato il decesso di una persona contagiata dal Coronavirus, dopo due giorni senza morti. Nelle ultime  24 ore registrati anche 219 nuovi casi, in aumento rispetto ai 137 di ieri. Il totale delle vittime è 27.128 mentre i casi complessivi sono 240.326.  Germania, un nuovo focolaio di coronavirus a Gottinga, in Bassa Sassonia, ha portato alla chiusura delle scuole della città per questa settimana. Lo riferisce la Dpa. E’ la prima volta che si torna a chiudere le scuole in un’area della Germania dalla fine del lockdown. A partire dal 23 maggio scorso, quindi a lockdown già concluso, si sono registrate 80 nuove infezioni da coronavirus nella città universitaria tedesca in seguito ad una festa privata tra famiglie numerose dove non si sono rispettate regole e distanze. L’Oms si è detta “particolarmente preoccupata” per la situazione dei contagi in America Latina e in America Centrale, “dove molti Paesi stanno testimoniando un’accelerazione dell’epidemia”. “Stiamo assistendo anche a un aumento del numero dei casi nel Mediterraneo orientale, nel Sud-Est asiatico e in Africa, sebbene i numeri siano molto più bassi”, ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing virtuale con la stampa.

Ad aprile esplode l’inattività, secondo la rilevazione Istat

L’effetto Covid-19 sul mercato del lavoro ha portato, secondo le stime preliminari dell’Istat, a una marcata crescita su base mensile del numero di inattivi (+5,4%, pari a +746mila unità): +5% tra le donne (pari a +438mila unità) e +6% tra gli uomini (pari a +307mila). Il tasso di inattività sale al 38,1% (+2 punti). L’occupazione ha invece registrato una diminuzione di quasi 300mila unità, che ha portato nei due mesi a un calo complessivo di 400mila occupati e di un punto percentuale nel tasso di occupazione. Rispetto ad aprile 2019 il calo è stato di quasi 500mila unità. La diminuzione dell’occupazione (-1,2% pari a -274mila unità) è generalizzata: coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d’età. Ma il calo più forte interessa i dipendenti a tempo determinato: -129mila unità, con un -4,6% rispetto a marzo. Inoltre, secondo i dati dell’Istituto di statistica ad aprile il tasso di disoccupazione è crollato al 6,3% con il peso del lockdown. Le persone in cerca di lavoro (-23,9% pari a -484mila unità) diminuiscono maggiormente tra le donne (-30,6%, pari a -305mila unità) rispetto agli uomini (-17,4%, pari a -179mila). Il tasso di disoccupazione in soli due mesi, sottolinea l’Istat, diminuisce di quasi tre punti percentuali e quello di inattività aumenta in misura analoga.

Polemiche sull’uso dell’App Immuni

Finalmente è disponibile Immuni, l’app annunciata settimane fa dal governo per avvisare tempestivamente i cittadini entrati in contatto con un positivo al coronavirus. Dopo il via libera del Garante della privacy, l’app è ora disponibile nei negozi online dei sistemi Android e iOs. Per ora non è attiva, si può solo scaricare, poi dall’8 giugno, partiranno i primi test, ma solo in 4 regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. In 24 ore è stata scaricata da 500mila persone ed è stata anche oggetto di un fuoco di fila di polemiche. A partire dal fatto che non è per tutti: bisogna avere uno smartphone abbastanza recente, soprattutto se Apple: è compatibile infatti con sistema operativo iOS 13.5 o superiore (non funziona sull’iPhone 6 dunque, ma sul 6S sì), mentre per Android serve la versione 6.0. I realizzatori sono poi caduti su un banale cliché: nelle slide esplicative sul sito compariva una donna rappresentata come madre, con in braccio un bambino e un uomo al lavoro al computer. Ma è durata poco, l’immagine è stata sostituita e invertita. Ma come funziona? Si installa l’app e si configurano regione e provincia. Da quel momento Immuni, tramite bluetooth, che dunque va tenuto sempre acceso, dialogherà con gli altri smarpthone che l’hanno installata quando li incrocia, scambiando codici alfanumerici anonimi. Se una persone risulta positiva e decide di segnalarlo all’app, grazie a quei codici verranno avvisate con una notifica tutte le persone entrate in contatto col positivo nei giorni precedenti. Non c’è niente di obbligatorio, ogni passaggio è volontario. L’app non raccoglie dati personali di alcun genere come nome, cognome, numeri in rubrica o posizione, visto che non usa la geolocalizzazione. L’aspetto privacy resta un tema sentito, che sarà approfondito con la prova sul campo, insieme all’altra grande incognita: dopo aver tracciato la persona positiva, la capacità di testare i suoi contatti con un tampone tempestivo.

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