Coronavirus. 1 giugno. 233.197 casi, 33.475 decessi, 158.355 guariti, 424 in intensiva. Il 3 giugno parte la Fase 3, riapre l’Italia (ma non le le scuole)

Coronavirus. 1 giugno. 233.197 casi, 33.475 decessi, 158.355 guariti, 424 in intensiva. Il 3 giugno parte la Fase 3, riapre l’Italia (ma non le le scuole)

Il dato sui nuovi contagi è il più basso dal 26 febbraio: secondo il bollettino quotidiano della Protezione civile, infatti, l’incremento nelle ultime 24 ore è stato di 178 casi (ieri 355) portando il totale delle persone che hanno contratto il virus a 233.197. I deceduti sono invece 60 (ieri 75) arrivando in totale a 33.475. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 158.355, con un incremento di 848 persone. Il numero totale di attualmente positivi è di 41.367, con una decrescita di 708 assistiti; 424 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 11 pazienti; 6.099 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 288 pazienti; 34.844 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Incoraggianti i dati anche in Lombardia, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi sono 50 (1,4% rapporto con i tamponi giornalieri) mentre i decessi 19, per un totale di 16.131. Ieri i nuovi casi positivi erano stati 210 (1,7% rapporto con i tamponi giornalieri), mentre i decessi erano stati 33. Intanto, come si legge in una nota, il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato il ministero della Salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19 (app “Immuni”).  L’app Immuni è ufficialmente disponibile sul negozio digitale di Google, a breve lo sarà su quello di Apple. Potrà essere scaricata gratuitamente da tutti gli italiani sul proprio smartphone. Solo nelle regioni in cui sarà attivo il test, però, l’app sarà collegata al Sistema Sanitario Nazionale, nelle altre invece si dovrà attendere qualche giorno, la chiusura della sperimentazione: si potrà scaricare ma i servizi che offre non saranno accessibili.

Gli scienziati: va molto bene ma è meglio non abbassare la guardia. L’Accademia dei Lincei polemizza con la Protezione civile: i dati sono scarsi

“I numeri di oggi della Protezione civile sono un bel risultato: non sono stati fatti tantissimi tamponi ma emerge un calo oggettivo dei casi, e dei decessi, anche in Lombardia. Bene, dunque, ma ricordiamo che questo virus può fare sorprese, anche in positivo, e non è sparito dall’Italia. Dunque teniamo alta la guardia”. E’ il messaggio del virologo dell’università di Milano Fabrizio Pregliasco, che sottolinea la sua soddisfazione: “Il segnale è positivo”. Quanto alle polemiche innescate dalle parole del collega del San Raffaele Alberto Zangrillo, Pregliasco aggiunge: “E’ stato evidenziato qualcosa che vediamo anche noi, ovvero non solo una riduzione nel numero di casi, ma soprattutto casi clinici meno preoccupanti. Però è importante non abbassare la guardia, perché il virus non è sparito e c’è ancora il rischio di focolai. Dunque bene i dati, ma guarda alta”, conclude l’esperto. E a proposito dei dati forniti dalla Protezione civile, l’Accademia dei lincei vorrebbe maggiore trasparenza e diffusione. “Al momento attuale i dati che l’ISS e la Protezione Civile rendono pubblici sono estremamente scarsi: in questo modo la comunità scientifica nel suo insieme non è in grado di fare valutazioni affidabili” scrive l’Accademia dei Lincei in un documento messo a punto dalla Commissione Covid-19, secondo cui, soprattutto in una fase 2 fondata proprio sul monitoraggio degli indicatori, “è necessario che i dati comunicati dalle Regioni al Governo siano resi pubblici in maniera che tutti, compresi gli scienziati, possano seguire direttamente l’evoluzione della situazione sanitaria delle varie regioni italiane”. La trasparenza di tutti i dati sulla pandemia, prosegue il documento dell’Accademia, “è fondamentale per la democrazia che si basa sul principio che tutte le scelte importanti devono essere fatte sulla base di informazioni analizzate e discusse pubblicamente. E’ impossibile arrivare a decisioni condivisibili e condivise senza la trasparenza delle informazioni, tanto più in materia sanitaria; oltretutto l’informazione carente lascia spazio a dubbi e indebolisce la posizione delle istituzioni”.

La situazione nel mondo

Sono 1.795.555 i casi confermati di persone contagiate dal nuovo coronavirus negli Stati Uniti, mentre i decessi legati alla malattia sono almeno 104.484. E’ quanto emerge dagli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University. Nel mondo, i casi sono oltre 6,217 milioni e le morti almeno 373mila. Secondo la Johns Hopkins University, gli Stati Uniti sono al primo posto (1,79 milioni di casi in totale, +20mila nelle ultime 24 ore) e il secondo classificato è il Brasile (514mila casi in totale, +16.400 nelle ultime 24 ore). Mosca ha riportato 2.297 nuovi casi di Covid-19, 76 morti e 2.060 guariti nelle ultime 24 ore. Il tasso di riproduzione del contagio R0 è cresciuto nella capitale fino alla soglia 1.0 per la prima volta dal 10 maggio (il numero si è attestato a 0,93 il 31 maggio ed è sceso a 0,72 il 19 maggio). Il tasso è cresciuto dall’1,01 di ieri all’1,04 di oggi.

La Fase 3 e la riapertura del sistema dei trasporti ferroviari

 Il 3 giugno, con il via libera agli spostamenti tra regioni, si inaugura un ulteriore step della Fase 2 post lockdown: diventano 80 le Frecce (6 in più a quelle annunciate fino a ieri), 48 gli Intercity e 4653 le corse regionali in circolazione in tutt’Italia. Queste ultime modulate sempre, in queste settimane, in sintonia con la domanda espressa dai diversi contesti territoriali e dalle disposizioni governative. Fino a determinare, nelle aree metropolitane e sulle linee a maggiore mobilità, un’offerta che raggiunge il 100% di quella pre-Covid fino addirittura a superarla per capienza, grazie all’utilizzo di convogli con più carrozze e più posti a sedere. E’ quanto riporta il sito FsNews. Intanto sui sistemi di vendita Trenitalia sono già acquistabili molti dei treni che andranno a comporre l’offerta estiva, al via il 14 giugno, proposta dalla società del Gruppo FS Italiane in vista di una stagione 2020 che si preannuncia alquanto sui generis, ma che necessita di spinte positive sul fronte del turismo interno. Fra i viaggi già da oggi acquistabili, oltre ai molti treni in più rispetto agli attuali sulla rotta alta velocità fra Torino, Milano, Roma, Napoli e Salerno, con la novità della nuova rotta Frecciarossa tra Torino – Reggio Calabria, si trovano quelli da e per tutta la costa adriatica dalla Romagna fino al Salento. Sempre da e per la costa adriatica, sono in vendita i biglietti del Frecciarossa fra Bolzano e Ancona, che uniscono rapidamente mare e montagna. A questi si aggiunge una ricca offerta di Intercity, che da 48 diventeranno 90, con 76 Intercity Giorno e 14 Notte in circolazione da nord a sud Italia, percorrendo sia la costa tirrenica sia quella adriatica, nonché il ripristinato collegamento diretto fra Genova e Fiumicino Aeroporto. L’aumento di corse, calibrate per incentivarne un uso lavorativo ma anche turistico, riguarda pure i treni regionali, destinati a crescere come numero ancora di un altro 20% in queste due prime settimane di giugno, con un loro progressivo inserimento nei sistemi commerciali di Trenitalia.

Controlli intensificati ad aeroporti e stazioni, potenziato il contact tracing in caso di positivi e inflessibilità sul rispetto dell’uso della mascherina e del distanziamento. Il Lazio, soprattutto Roma, si preparano così alla riapertura totale e unitaria dell’Italia cercando di gestire centinaia di arrivi dalle regioni dove ancora i contagi vanno avanti a tre cifre. Grande importanza avranno i termoscanner allo scalo di Fiumicino e alla Stazione Termini dove, viene fatto notare non senza preoccupazione, dal 3 giugno 58 treni collegheranno Roma a Milano. Negli scali ferroviari, portuali e aeroportuali saranno dunque potenziati i servizi di assistenza e casi sospetti positivi, previo triage, verranno indirizzati ai drive in per i test.

 

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