Calcio. Coppa Italia. La Juve si fa imporre lo 0 a 0 dal Milan. Il Napoli pareggia 1 a 1 con l’Inter e raggiunge i bianconeri mercoledì a Roma in finale

Calcio. Coppa Italia. La Juve si fa imporre lo 0 a 0 dal Milan. Il Napoli pareggia 1 a 1 con l’Inter e raggiunge i bianconeri mercoledì a Roma in finale

Dopo oltre tre mesi senza calcio, il pallone torna a rotolare e a dominare la scena in tv. Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia disputata ieri a porte chiuse all’Allianz Stadium, è stata trasmessa in diretta su Rai1 e ha ottenuto il 34% di share. A seguire la sfida tra i bianconeri e i rossoneri (0-0 il risultato con CR7 e compagni in finale) 8 milioni e 277 mila telespettatori. Un’atmosfera surreale, l’entrata in campo scaglionata e il distanziamento fisico (poi tutti ammucchiati durante il gioco), il minuto di silenzio da pelle d’oca per tutte le vittime della pandemia: il ritorno al calcio giocato dopo lo stop di tre mesi è stato qualcosa che verrà ricordato negli annali. Niente urla e cori dalle curve, ma solo dai protagonisti in campo quasi comprensibili anche per chi a casa guardava la tv. Il rumore di ogni pallone calciato o colpito di testa, poi di nuovo la quiete totale durante il check al Var. Insomma la serata dell’Allianz Stadium tra Juventus e Milan ci ha lasciato un mix di sensazioni: da una parte l’emozione di tornare finalmente ad assistere ad una partita di calcio vera, dall’altra la malinconia e la tristezza nel non sentire il calore del pubblico, il vero punto di forza di ogni manifestazione sportiva. La speranza di tutti è che si possa tornare presto alla normalità, perché segnare e festeggiare un gol è bellissimo, però lo è ancor di più abbracciandosi in campo e sugli spalti, trasmettendosi l’amore e la passione che questo sport regala da sempre. Non c’è stato l’esempio a Torino, ma già dalla Germania abbiamo iniziato a conoscere il nuovo modo di esultare “battendosi” il gomito. Possiamo dare quindi il bentornato al calcio, anche se non è proprio ancora quello vero…

 La Juventus dunque approda nella finale di Coppa Italia dove attende il Napoli.  Al San Paolo, infatti, il Napoli si qualifica per la decima volta alla finale di Coppa Italia e contenderà il trofeo alla Juventus mercoledì a Roma. Dopo il vantaggio dell’Inter con Eriksen (2′), direttamente da corner, Mertens firma l’1-1 al 41′, diventando così il miglior marcatore della storia del Napoli (122 gol, staccato Hamsik), al termine di un primo tempo giocato meglio dai nerazzurri. Ospina salva più volte i suoi dall’eliminazione. Seconda finale per Gattuso; Conte è fuori. “Voglio ringraziare tutto il mondo del calcio che mi è stato vicino – ha spiegato al termine Gattuso con le lacrime agli occhi -. La dedico ai miei genitori e a mia sorella a cui ero molto legato. Ringrazio i miei giocatori”. Sulla gara: “Abbiamo regalato il primo gol, abbiamo preso un gol da polli. Non è colpa di Ospina, ma del posizionamento della prima linea. Abbiamo fatto una buona gara, ma nel primo tempo non abbiamo sviluppato il gioco in maniera corretta”. “Nelle due gare meritavamo molto di più del Napoli. Stasera abbiamo dominato, Ospina è stato il migliore in campo. A livello di prestazione ho pochissimo da rimproverare ai ragazzi”. Antonio Conte commenta così l’1-1 dell’Inter al San Paolo, che esclude i nerazzurri dalla finale di Coppa Italia. “Questa è la strada giusta. abbiamo creato tanto, potevamo essere più cattivi sotto porta ma Ospina ha fatto parate strepitose e ha salvato il risultato”, ha aggiunto.

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