Alex Zanardi. Grave incidente in curva, la sua handibike finisce contro un camion

Alex Zanardi. Grave incidente in curva, la sua handibike finisce contro un camion

E’ accaduto all’altezza di una curva, lungo la statale 146 che da Pienza porta a San Quirico d’Orcia (Siena) l’incidente che ha coinvolto questo pomeriggio, intorno alle 16.45, Alex Zanardi, 53 anni. Da quanto appreso l’handbike del pilota stava procedendo in discesa quando si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Da chiarire se sia stato Zanardi a sbandare. Il pilota era insieme a un’altra decina di partecipanti della staffetta di atleti paralimpici Obiettivo Tricolore: si erano staccati di circa un km dal gruppo piu’ numeroso. Da Pienza dovevano raggiungere San Quirico. Il campione bolognese, classe ’66, è stato trasportato in gravissime condizioni in ospedale a Siena.

Campione nella formula Cart nel 1997 e 1998, e campione italiano Superturismo nel 2005, dopo un grave incidente Zanardi si è reinventato campione di paraciclismo conquistando quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.Appassionato di motori fin da piccolo, Zanardi dopo la classica trafila nei kart e nelle serie minori, approda in Formula 1 nella stagione 1991 su una Jordan al posto niente meno che di Michael Schumacher. Nella stagione successiva una breve parentesi alla Minardi, quindi il passaggio alla Lotus dove rimane fino al 1994. Nei 44 Gran Premi disputati il suo miglior risultato in Formula 1 è un 19esimo posto con 1 solo punto conquistato nel Mondiale. Fallita la scalata alla F1, Zanardi si rilancia negli Stati Uniti dove fino al 2001 ottiene una serie di successi nella Formula Cart con le scuderie Target Chip Ganassi Racing, Mo Nunn Racing. In totale vince 2 Mondiali e 15 Gran Premi. Nel mezzo c’è un breve ritorno in F1 nel 1999 sulla Williams. La svolta più importante nella vita di Zanardi arriva il 15 settembre 2001 quando rimane coinvolto in un gravissimo incidente sul circuito del Lausitzring, in Germania. Condotto in elicottero all’ospedale di Berlino, rimane in coma farmacologico per circa quattro giorni e gli viene rimosso chirurgicamente il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi lascia l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione, nel quale ebbe un ruolo fondamentale Claudio Costa, medico del motomondiale. Zanardi torna a correre nel 2005 aggiudicandosi a bordo di una BMW 320si WTCC del team Italy-Spain la seconda gara del Gran Premio di Germania il 28 agosto a Oschersleben, gara valida per il Mondiale Turismo. Nel corso degli anni, il campione bolognese continuerà a correre in auto prendendo parte a gare importanti come la 24 Ore di Daytona nel 2019 a bordo di una BMW M8 GTE.Parallelamente all’attività in auto, Zanardi inizia a cimentarsi anche in altri sport diventando in breve tempo un simbolo del movimento paralimpico in Italia e nel Mondo. Nel 2007 prende parte alla sua prima gara partecipando alla maratona di New York nella categoria handbike. Nell’estate del 2012 si presenta al via dei XIV Giochi paralimpici estivi di Londra, dove conquista tre medaglie d’oro e una d’argento. Quattro anni dopo, il pilota emiliano si ripete a Rio de Janeiro con altri due ori e un altro argento. La grande notorietà, grazie all’esempio per tante persone in difficoltà, portano Zanardi a diventare ben presto anche un volto televisivo. In Rai conduce il programma di divulgazione scientifica E se domani, dal 2012 conduce il programma di divulgazione sportiva Sfide, sempre su Rai 3. Nel 2020, infine, conduce in prima serata in prima visione su Rai 1 in occasione della Festa della Repubblica ‘Storie tricolori – Non mollare mai’, con molti ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo.

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