Valerio Calzolaio. La recensione. Cento Gianni Rodari. Cento storie e filastrocche. Cento illustratori, Einaudi 2019

Valerio Calzolaio. La recensione. Cento Gianni Rodari. Cento storie e filastrocche. Cento illustratori, Einaudi 2019

Italia democratica e repubblicana. Cento strampalate magistrali splendide filastrocche, favole, avventure, brevi novelle, estratti di racconti, storie di Gianni Rodari, godibili in ogni momento della nostra vita qualunque sia la nostra attuale fase esistenziale. Fatevele leggere se siete in là con gli anni e se vi è capitato già di averle lette voi a figli o nipoti, vi entrerà ancora della musica dentro, comprenderete meglio pensieri o emozioni che erano forse sfuggiti. Nel 2020 ricorrono i due anniversari decisivi per il Maestro Giovanni Gianni Rodari, insegnante elementare, clandestino e partigiano, inviato e cronista, pedagogo, uno dei più grandi scrittori del Novecento, il sesto autore italiano più tradotto al mondo: la nascita povera cento anni fa (Omegna, sul lago d’Orta, 23 ottobre 1920) e la prematura morte quaranta anni fa (Roma, 14 aprile 1980). E proprio cinquant’anni fa nel 1970 vinse il prestigioso Hans Christian Andersen, il premio Nobel per la letteratura per ragazzi. Scriveva per tutti, non visse spensierato, sperimentò generi diversi, inventò linguaggi. L’idea bella di questo volume celebrativo consiste nella selezione di esattamente cento testi di Rodari pubblicando a fianco a sinistra cento diversissime colorate inedite tavole, ciascuna realizzata per l’occasione da un affermato autore contemporaneo, quasi tutti italiani, donne e uomini. L’ordine è quello alfabetico degli illustratori, da Antonella Abbatiello (la filastrocca “Un bambino al mare”) a Margherita Zichella (la fiaba “La domenica mattina”). Non possono più esserci Bruno Munari (1907-1998) ed Emanuele Luzzati (1921-2007), ovviamente ci sono anche Francesco Altan (la filastrocca “Alla formica”) e artiste o artisti che hanno ri-illustrato specifici volumi che escono sempre quest’anno come Beatrice Alemagna (“A sbagliare le storie”), Manuele Fior (“Pianoforte Bill”), Camilla Pintonato (“La freccia azzurra”), Gaia Stella (“Bambini e bambole”), Olimpia Zagnoli (“L’omino di niente”).

Illustrare oggi la geniale fantasia letteraria di Gianni Rodari implica abbinare una danza grafica di vite e colori a una danza di parole pulite ed essenziali, pensate per educare attraverso magia e stupore, tolleranza e accoglienza, il rispetto del diverso, la bellezza dello stare in pace, valori che servono a noi adulti almeno quanto ai bambini e alle bambine. L’intreccio, l’empatia, la sintonia fra testi e tavole stanno non nella corrispondenza materiale, piuttosto nella fedeltà alla sorpresa emotiva e allo scarto cognitivo. Per capirla, la realtà va reinventata, contraddetta, introiettata con la personale accettazione dell’altro e del vivere sociale. Meglio aggiungere un punto interrogativo a ogni regola da rispettare per farla diventare “nostra”. E Giovannino Perdigiorno è un vero punto di riferimento pedagogico. Il volume contiene 56 filastrocche, 28 tratte dal magnifico “F. in cielo e in terra”, 6 da “Prime fiabe e f.”, 3 da “F. lunghe e corte”, 4 da “Il secondo libro delle f.”, 12 da “Il libro degli errori”, una da “I viaggi di Giovannino Perdigiorno” e 2 da “F. per tutto l’anno”; 44 fiabe e storie, 2 da “Fiabe lunghe un sorriso”, una da “Le avventure di Cipollino”, una da “Novelle fatte a macchina”, 37 da “Favole al telefono”, una da “Il libro dei perché”, una da “La freccia azzurra” e una da “Tante storie per giocare”. Le pagine complessive sono quasi trecento visto che circa la metà dei cento testi non si conclude a destra della tavola e si sviluppa su più (sempre poche) pagine. Lo spunto è sempre un oggetto della realtà quotidiana di un bambino, che sia reale o immaginario, che sia a casa o a scuola, tutto animato da un respiro vitale e da un tocco d’artista (con gusto, olfatto, odorato, vista, udito, voce, ascolto), attento a un approccio ironico tanto alla scienza quanto alla tecnologia, senza mai farci la morale. Prendiamo lo spunto del centenario dalla nascita di Rodari e degli altri suoi anniversari del 2020 per rileggerlo tutto, a caratteri grandi e con tanti spazi bianchi sulla pagina. Il portale 100giannirodari.com riporta le pubblicazioni e le iniziative in corso, convegni mostre laboratori creativi, in biblioteche, librerie, musei, luoghi della cultura di tutt’Italia (e non solo). Stanno uscendo su Rodari anche biografie e saggi aggiornati, meglio dare uno sguardo di persona in libreria.

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