Primo Maggio nell’era del coronavirus e del lockdown. Landini: discutere subito il rilancio del Paese. Mattarella: unità tra istituzioni. Il papa, ancora troppi schiavi nel mondo

Primo Maggio nell’era del coronavirus e del lockdown. Landini: discutere subito il rilancio del Paese. Mattarella: unità tra istituzioni. Il papa, ancora troppi schiavi nel mondo

Un Primo maggio segnato dalla pandemia e celebrato dai sindacati in una maniera che non poteva che essere insolita, senza piazze e manifestazioni, né cortei. In formato tv e social. Ma con un messaggio più che mai univoco. “Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro”, lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, che punta sulle due leve da cui ripartire e che viene accompagnato da un appello. “Dobbiamo mettere in sicurezza il Paese, in sicurezza sanitaria ed economica” e quindi “abbiamo bisogno di un grande patto sociale”, dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Bisogna costruire “un nuovo modello di sviluppo”, sottolinea il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, secondo il quale “è necessario già dalla prossima settimana discutere del progetto di rilancio del nostro Paese”. Una linea sostenuta anche dal numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo, che pure chiede “un patto per il Paese e per l’Europa, tra le imprese ed i lavoratori, che ci permetta, insieme, di rilanciare la nostra economia e la nostra società”. Un appello anche in vista della fase due e delle riaperture: “Abbiamo fatto un protocollo per cui si lavora solo se ci sono le condizioni di sicurezza. Oggi è il momento della responsabilità”, ammonisce Landini.

Landini: discutere già dalla prossima settimana del progetto di rilancio del Paese

“Bisogna che il governo proroghi il blocco dei licenziamenti”, ad oggi in vigore fino a metà maggio, “bisogna rifinanziare gli ammortizzatori sociali per tutelare tutte le forme di lavoro e allo stesso tempo che ci sia un’accelerazione per il riconoscimento sia della cig sia dei contributi alle imprese. E poi è necessario già dalla prossima settimana discutere del progetto di rilancio del nostro Paese” afferma ancora il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando allo speciale del Tg3 dedicato al Primo maggio. Un progetto “a partire dal lavoro e dalla sicurezza e dagli investimenti”, afferma Landini, sostenendo che è necessario avviare “la discussione anche sulla riapertura delle scuole”, in modo che le famiglie si organizzino e per gli istituti si possa cominciare la manutenzione.

Mattarella: serve leale collaborazione tra le istituzioni. Ripartire dal lavoro

Serve una leale collaborazione tra le istituzioni per superare l’epidemia di coronavirus e guardare con speranza alla Fase 2 e al ritorno alla normalità. Sergio Mattarella celebra una festa del Lavoro d’eccezione, come già successo per il 25 aprile, con tutte le tradizionali manifestazioni bloccate dal lockdown. Ma invita a guardare avanti, mentre le fabbriche e le attività economiche cominciano a riaprire, convinto che “riusciremo a superare le difficoltà” di questi mesi. Sarà sicuramente centrale il lavoro, ma la premessa è non vanificare i sacrifici fatti: certo il governo deve dare indicazioni che devono essere “ragionevoli e chiare” sollecita il Presidente, e i cittadini le devono seguire senza negligenze. Ma soprattutto serve una leale collaborazione tra i corpi dello Stato. Proprio mentre il clangore dello scontro tra l’esecutivo e le Regioni guidate dal centrodestra è più forte, tanto da provocare una presa di distanza dei comuni dai presidenti, il Presidente Mattarella ammonisce nuovamente: serve “un responsabile clima di leale collaborazione tra le istituzioni e nelle istituzioni” per non vanificare “i sacrifici fatti sin qui se vogliamo riconquistare, senza essere costretti a passi indietro, condizioni di crescente serenità”. Il Capo dello Stato lancia un accorato appello: “non va dimenticata l’angoscia delle settimane precedenti, sotto la violenta e veloce aggressione del virus, né che abbiamo superato i duecentomila contagi e che ogni giorno dobbiamo piangere alcune centinaia di vittime”. Dunque il governo dia certezze senza tentennamenti e confusione, le istituzioni collaborino e anche i cittadini proseguano a mostrare lo stesso “senso di responsabilità” di queste settimane comportandosi con la necessaria prudenza”. Dunque per Mattarella è dal lavoro che il Paese deve ripartire, senza che questo sia messo “in contrapposizione” con la sicurezza e la salute dei lavoratori. Il Presidente è consapevole del fatto che “le conseguenze della pandemia mettono a rischio tanti posti di lavoro” e ringrazia chi, nel sistema sanitario, tra le forze dell’ordine, nei trasporti, nel commercio, nell’istruzione con il suo lavoro ha permesso al Paese “di non fermarsi e di andare avanti”. Dal canto suo, papa Francesco ha celebrato il Primo Maggio denunciando che nel mondo ci sono ancora “schiavi, uomini e donne costretti a lavorare in modo forzato, ingiusto o mal pagato” e ha espresso vicinanza ai “credenti e non credenti” che “lottano per la giustizia del lavoro” e anche ai datori di lavoro che “danno lavoro con giustizia anche se perdono” ricchezza.

Un Concertone inedito, senza piazze e con concerti virtuali

Per la prima volta in un teatro – quello delle Vittorie, a Roma – trasformato in studio tv Rai e senza pubblico. E’ un Concertone del Primo maggio insolito quello che viene proposto in questo Primo maggio 2020: a causa del coronavirus. Niente folla oceanica in piazza San Giovanni in Laterano, a Roma, cui ormai ci si era abituati. L’evento è in onda su Rai3, ci saranno i contributi musicali di numerosi artisti, con interventi anche da remoto, ed è promosso, come sempre, da Cgil, Cisl e Uil, che hanno voluto ci fosse anche in questa circostanza così singolare, così ‘mortificante’ per gli appassionati della musica ma al tempo stesso dal forte significato. “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”: è il titolo che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per il Primo maggio 2020. E il grande evento collettivo che, in seguito al protrarsi dell’emergenza Covid-19, cambia totalmente il suo format mantenendo però intatta la volontà di trattare i temi fondamentali del lavoro che, quest’anno più di sempre, riguardano la vita e il futuro di milioni di italiani e la consueta ricchezza musicale e narrativa. Nel corso della serata,  contributi musicali selezionati, prodotti e realizzati per l’occasione da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli. Tra i contributi, quelli di Gianna Nannini, che ha aperto la parte musicale dell’evento televisivo; di Vasco Rossi (l’anteprima della serata tv è stata dedicata ad uno dei suoi concerti da sold out); di Zucchero. Contributi anche da Sting e Patti Smith. A condurre, per il terzo anno di fila, Ambra Angiolini dal teatro delle Vittorie, mentre in collegamento video c’è0 Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale.

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