Il viaggio di Biagio De Giovanni. Fantastico e senza ritorno

Il viaggio di Biagio De Giovanni. Fantastico e senza ritorno

Il filosofo Biagio (che fa De Giovanni) sul Riformista del 14 maggio insiste e cala l’asso di bastoni. Lo sapete qual è il dramma della nostra vita? Il socialismo, sciocchini. E non fate la voce grossa. Un sistema infame da affossare, «la palla al piede che – secondo lui – affonda libertà e uguaglianza». E’ la fantastica scoperta del secolo. Invece noi, incalliti somaroni incolti e inconsapevoli, poveri cristi senza visione, pensavamo di vivere in una società dominata dal capitalismo finanziario globale. Ci siamo sbagliati. E scusaci Biagio se non siamo stati in grado di gridare «Abbasso il socialismo»! «Evviva il capitalismo»! Ma ammetterai che non tutti sono capaci di transitare con disinvolta noncuranza dal comunismo al socialismo, dal socialismo alla socialdemocrazia, dalla socialdemocrazia al liberalismo. Fino a celebrare una messa cantata per il capitalismo.

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