Coronavirus. 19 maggio. Risale il numero dei morti e dei positivi. 226.699 contagi, 32.169 decessi, 129.401 guariti. Peggiora il contagio in Russia e in Brasile

Coronavirus. 19 maggio. Risale il numero dei morti e dei positivi. 226.699 contagi, 32.169 decessi, 129.401 guariti. Peggiora il contagio in Russia e in Brasile

A oggi il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 226.699, con un incremento rispetto a ieri di 813 nuovi casi. Lo riferisce la Protezione civile. Il numero totale di attualmente positivi è di 65.129, con una decrescita di 1.424 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 716 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 33 pazienti rispetto a ieri. Sono 9.991 le persone ricoverate con sintomi, con un decremento di 216 pazienti rispetto a ieri. 54.422 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 162 e portano il totale a 32.169. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 129.401, con un incremento di 2.075 persone rispetto a ieri. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 27.291 in Lombardia, 9.635 in Piemonte, 5.330 in Emilia-Romagna, 3.754 in Veneto, 2.323 in Toscana, 2.264 in Liguria, 3.786 nel Lazio, 2.128 nelle Marche, 1.518 in Campania, 1.941 in Puglia, 204 nella Provincia autonoma di Trento, 1.524 in Sicilia, 600 in Friuli Venezia Giulia, 1.389 in Abruzzo, 308 nella Provincia autonoma di Bolzano, 66 in Umbria, 341 in Sardegna, 49 in Valle d’Aosta, 382 in Calabria, 212 in Molise e 84 in Basilicata.

Non dobbiamo spaventarci” per i numeri, oggi in deciso rialzo, dei contagi e dei morti da Covid-19 in Italia. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, rassicura su dati che a prima vista potrebbero allarmare: a livello nazionale 813 casi in più registrati dall’inizio dell’epidemia, quasi il doppio rispetto ai 451 di ieri, e 162 decessi contro i 99 di 24 ore fa quando il Paese era sceso sotto la ‘soglia psicologica’ delle 100 vittime. Con la Lombardia che in un giorno riporta +462 positivi, più che raddoppiati rispetto ai 175 di ieri, e +54 decessi contro +24. L’esperto tranquillizza: “Osserviamo un leggero peggioramento su Milano e Bergamo – spiega – a fronte però di tantissimi tamponi fatti rispetto a ieri”. La Lombardia oggi ne ha riferiti 14.918 contro i 5.078 di ieri, e a livello nazionale si è passati da 3.041.366 a 3.104.524 tamponi, con una crescita dei testati da 1.959.373 a 1.999.599. “Il dato dei tamponi è fondamentale – tiene a sottolineare Pregliasco – E’ importantissimo guardare a quanti ne vengono fatti, perché significa avere la capacità di scovare quanti più casi possibili”. Rispetto ai morti, “il dato non è indicativo: riguarda pazienti che arrivavano da una malattia di lunga durata, legati ancora alla fase iniziale dell’epidemia. Persone malate da 3-4 settimane”, puntualizza il virologo. Il bollettino di oggi, in definitiva, fotografa “una fluttuazione che evidenzia una circolazione del virus – commenta l’esperto – ma ancora i dati non sono correlabili agli effetti della fase 2” entrata nel vivo in queste ore.

La situazione nel mondo. Usa, Russia e Brasile i Paesi sempre più contagiati. Nel Maryland muore una quindicenne

 Con 4.823.479 di contagi da coronavirus in tutto il mondo, il Brasile è diventato il terzo Paese per numero di casi confermati, accompagnato dal sospetto che in realtà i numeri dell’infezione siano anche più gravi. Secondo il conteggio dalla John Hopkins University, in tutto il mondo sono stati registrati 4.823.479 contagi, di questi oltre un milione e mezzo negli Usa e 299.941 in Russia. Poi arriva il Brasile, con 255.368 infezioni e 16.853 decessi confermati: solo ieri aveva superato Spagna e Italia e il contagio procede a ritmi elevatissimi, con oltre 13.000 casi nelle ultime 24 ore. Numeri da collasso della Sanità, come evidente già a San Paolo, la più grande città del Brasile che ieri segnalava una saturazione al 90% delle strutture ospedaliere. Tra due settimane potrebbero non esserci più posti per nuovi pazienti. Gli esperti, inoltre, hanno avvertito che i numeri reali della pandemia in Brasile potrebbero essere molto superiori a causa della mancanza di test. Le autorità sanitarie del Regno Unito hanno fatto sapere che nelle ultime 24 ore sono 545 le persone morte dopo essere risultate positive al Covid-19, portando il totale a 35.341. Lo hanno riferito i media locali. Si tratta di un deciso aumento rispetto ai 160 decessi di ieri, ma già in precedenza si sono registrati dati inferiori nei fine settimana e all’inizio della settimana. Un altro conteggio, che comprende i morti sul cui certificato è segnalato il Covid-19, sono 41.020, dato aggiornato all’8 maggio, secondo l’ufficio statistico nazionale.

Quando ha cominciato a perdere il senso del gusto, ha capito che stava succedendo qualcosa di strano. Due domeniche fa è stata ricoverata al Johns Hopkins Hospital, e messa subito in terapia intensiva. Sabato è morta. E’ la storia di Daryana Dison, 15 anni, studentessa del Maryland, una delle vittime più giovani negli Stati Uniti, uccisa rapidamente dal coronavirus. “Non pensavo – racconta lo zio alla Cbs – che questo virus fosse così pericoloso fino a quando non ho visto cosa è successo a Daryana. Mia nipote era sana, non aveva nessuna patologia. Il suo caso deve servire da monito per tutti: il virus può colpire chiunque, non sottovalutatelo”.

 

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