Coronavirus. 14 maggio. 223.096 contagi, 31.368 decessi, 115.288 guariti. Aumentano i decessi. Speranza: grande investimento in salute. Vacanze, Italia esclusa dall’Europa?

Coronavirus. 14 maggio. 223.096 contagi, 31.368 decessi, 115.288 guariti. Aumentano i decessi. Speranza: grande investimento in salute. Vacanze, Italia esclusa dall’Europa?

Lieve aumento del numero di nuovi positivi al Covid-19 su base quotidiana, così come per i decessi. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 992 nuovi casi che portano il totale nel nostro Paese a 223.096. Si tratta di 104 casi in più rispetto al dato di ieri, frutto anche dell’aumento dei tamponi effettuati e della crescita registrata in Lombardia, dove i nuovi casi rappresentano il 52,6 per cento del totale nazionale. E’ quanto emerge dal consueto bollettino della Protezione civile sulla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese. Continua invece il calo costante delle persone attualmente positive che è di 76.440, con una decrescita di ben 2.017 assistiti rispetto a ieri. 262 le persone decedute nelle ultime 24 ore che portano il totale a 31.368. Ieri erano stati 195 ed anche in questo caso pesa il dato lombardo. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 115.288, con un incremento di 2.747 persone rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 855 sono in cura presso le terapie intensive, 38 pazienti in meno rispetto a ieri; mentre 11.453 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 719 pazienti. Sono invece 1.260 le persone uscite dall’isolamento domiciliare. Infine, il numero di tamponi totali effettuati arriva a 2.807.504, 71.876 nelle ultime 24 ore ed in aumento rispetto ai 61.973 del giorno precedente. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 29.956 in Lombardia, 11.891 in Piemonte, 6.301 in Emilia-Romagna, 4.718 in Veneto, 3.388 in Toscana, 2.660 in Liguria, 4.096 nel Lazio, 2.904 nelle Marche, 1.765 in Campania, 2.253 in Puglia, 505 nella provincia autonoma di Trento, 1.854 in Sicilia, 770 in Friuli Venezia Giulia, 1.482 in Abruzzo, 380 nella provincia autonoma di Bolzano, 92 in Umbria, 465 in Sardegna, 80 in Valle d’Aosta, 524 in Calabria, 229 in Molise e 127 in Basilicata.  “I dati di oggi ci dicono che il trend in Italia è sempre in calo, anche se resta il ‘caso Lombardia’, con alcuni casi in più. Il dato dei decessi resta molto triste ma il trend resta in calo anche in questo caso. Mentre per vedere gli effetti della riapertura successiva al 4 maggio dovremo aspettare la prossima settimana” spiega il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, sottolineando comunque i numeri positivi che arrivano dalle terapie intensive.

La situazione nel mondo. In Brasile e Russia il virus dilaga

Nel Regno Unito sono stati registrati altri 428 morti per coronavirus per un totale di 33.614, il secondo Paese al mondo per decessi dopo gli Stati Uniti. Il numero di casi complessivi dall’inizio dell’epidemia è di 233.151 (+3.446). Sono 13.149 i morti per patologie riconducibili al contagio da nuovo coronavirus in Brasile, 749 in più rispetto al numero di decessi registrati nelle precedenti 24 ore. Il numero complessivo di contagi, sommando i dati forniti dai dipartimenti della Salute degli stati, è salito ad almeno 188.974 casi, 11.385 in più rispetto a quelli registrati 24 ore precedenti.  A causa dell’incremento di contagi di Covid-19 registrato nelle ultime 24 ore, il Brasile ha superato la Francia ed è diventato il sesto paese al mondo con più casi, secondo l’indagine condotta dall’università americana Johns Hopkins. In Spagna ci sono stati 217 nuovi decessi, in aumento rispetto a mercoledì quando sono stati 184, per un totale di 27.321. I contagi sono oltre 229.000, 506 nuovi.

Il ministro della Salute Speranza: in 5 mesi investito più risorse che in 5 anni

“Dal 2015 al 2019 si sono investite meno risorse di quelle investite negli ultimi cinque mesi” afferma in un video il ministro della Salute, Roberto Speranza, spiegando che “i soldi che abbiamo messo nella manovra di bilancio del 2020 approvata a dicembre del 2019, nel decreto marzo approvato poche settimane fa e da ultimo le risorse messe ieri, sono in tutto 6 miliardi e 845 milioni: più di quello che il nostro Paese ha investito in 5 anni”. Questo significa, aggiunge, che “lo Stato riconosce la centralità del diritto alla salute”. Come spenderemo queste risorse? “In grandi ambiti – ha spiegato – il primo è quello di rafforzare la sanità del territorio: assistenza domiciliare, infermiere di quartiere, le nostre reti Covid, le Usca, essenziali per provare a rispondere all’emergenza. Poi il rafforzamento degli ospedali: i covid hospital, strutture specifiche dedicate essenzialmente al coronavirus, il rafforzamento delle terapie intensive e subintensive e poi l’aggiornamento e l’ampliamento dei pronto soccorso e delle ambulanze. E per far funzionare questi due ambiti, territorio e ospedale, c’è bisogno di investire sul personale e risorse essenziali sono state messe in campo in questo decreto per nuove assunzioni, per incentivi al personale e per le borse di specializzazione”.

Termoscanner nelle basiliche papali per le messe festive

Anche in Vaticano si sta lavorando alla fase due della pandemia in vista delle riaperture delle messe ai fedeli. In questa ottica, si richiede l’utilizzo del termoscanner per misurare la temperatura corporea dei fedeli che parteciperanno alle celebrazioni nelle Basiliche Papali. Specie per  le messe festive dove c’è l’affluenza maggiore. “Si è tenuta questa mattina una riunione con i rappresentanti delle Basiliche Papali, promossa dalla Segreteria di Stato, per affrontare i nuovi aspetti della seconda fase dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in vista della ripresa delle attività liturgiche con il popolo. Durante la riunione, – spiega il portavoce del Vaticano Matteo Bruni – si è condivisa la necessità di adottare le misure più idonee a garantire la sicurezza dei fedeli e l’opportunità di misurare la temperatura tramite termoscanner almeno in occasione delle celebrazioni festive”. La misura del termoscanner che, in generale non è vincolante, riguarderà dunque San Giovanni in Laterano, la Basilica di San Pietro, San Paolo fuori le mura e la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Vacanze: l’Italia rischia isolamento da “corridoi”

Le compagnie aeree stanno rapidamente riorganizzando l’operativo voli saltato in poche ore a marzo a seguito dell’emergenza coronavirus e i tour operator di mezza Europa stanno velocemente allestendo le offerte per le vacanze al mare sfruttando i cosiddetti ‘corridoi turistici’. Tra Austria, Francia, Svizzera e Germania, come annunciato, le frontiere saranno riaperte dal 15 giugno anche se ci sarà possibilità di viaggio già da sabato perché alle frontiere tedesche i controlli saranno casuali. In tutto questo non c’è l’Italia, esclusa sia dalla Germania che dall’Austria. Il Bel Paese, seppur i casi e i decessi siano diminuiti, è ancora considerato “terra di contagio”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha già detto che non accetterà “accordi bilaterali che possano creare percorsi turistici privilegiati”; e ha trattato il tema con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, perché “i corridoi sarebbero la distruzione del mercato e significherebbe che all’interno dell’Ue il turismo verrebbe determinato e condizionato da accordi bilaterali”. Restando a Bruxelles e dintorni, tra Belgio e Paesi Bassi ai confini terrestri sono stati attuati controlli saltuari mentre le frontiere col Lussemburgo sono aperte. Sulla ‘black list’ oltre all’Italia c’è la Spagna, altra nazione a forte richiamo per il turismo. L’Italia è storicamente il Paese più frequentato dai vacanzieri tedeschi, circa 12,2 milioni. Da domani tra Austria e Germania le frontiere saranno aperte per motivi di lavoro, visite ai parenti e agricoltura mentre dal 15 giugno i confini saranno aperti a tutti. L’Austria in vista dell’estate potrebbe attuare i ‘corridoi turistici’ anche con le vicine Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e soprattutto Slovenia, alternativa all’Italia perché c’è ampia offerta per soggiorni al mare. Il governo di Vienna da domani inizierà una veloce ripresa proprio in chiave turismo: apriranno i ristoranti e le caffetterie (il venerdì potranno restare aperte fino alle ore 23), dal 15 ritorneranno ad essere visitabili gli zoo (Tiergarden) e il 29 riapriranno gli hotel e le strutture per il tempo libero. Nei Laender tedeschi viene lanciata la Croazia come meta alternativa all’Italia, che si può raggiungere in auto. Lo slogan lanciato è ‘Straende ohne Covid’, ovvero ‘spiagge Covid free’. In corso colloqui per offerte turistiche tra Germania e Spagna, soprattutto per le isole di Maiorca, Minorca e Ibiza molto meno colpite dalla pandemia rispetto alla terraferma. La compagnia di bandiera Lufthansa ha annunciato che riprenderà i collegamenti con Maiorca da giugno e anche altri tour operator vorrebbero includere le Baleari nella loro offerta estiva. Seppur esista una Reisewarnung (‘avviso di viaggio’) imposta da Berlino, ci sono contatti con la Turchia per portare turisti ad Antalya e sulla Costa Turchese.

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