Calcio. La Serie A verso la ripartenza il 13 giugno. Lo ha deciso a maggioranza l’Assemblea dei club

Calcio. La Serie A verso la ripartenza il 13 giugno. Lo ha deciso a maggioranza l’Assemblea dei club

Serie A verso la ripartenza. L’Assemblea di Serie A, riunita oggi in videoconferenza con tutte le società, ha proposto a maggioranza la data del 13 giugno per far ripartire il campionato, “in ossequio alle decisioni del Governo e in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori”, come comunicato in una nota. La necessità è quella di poter terminare il campionato entro il 2 agosto, di modo da lasciare spazio a Champions e Europa League. Dato che mancano ancora 12 giornate più 4 recuperi (Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma) alla conclusione della stagione, in questo modo ci sarebbe modo anche di disputare le semifinali di ritorno e la finale di Coppa Italia, in calendario rispettivamente 1 e 22 luglio. Per quanto riguarda la questione diritti tv, la Lega ha ribadito “la necessità del rispetto delle scadenze di pagamento previste dai contratti per mantenere con gli stessi un rapporto costruttivo”. “L’Assemblea – si legge ancora nel comunicato – ha inoltre indicato il dott. Nanni della Società Bologna per rappresentare nella Commissione medico scientifica della Figc le istanze delle Società, che saranno previamente informate in sede assembleare”. La nomina di Gianni Nanni, decisa dall’assemblea dei club, colma il vuoto lasciato dalle dimissioni del medico del Torino, Rodolfo Tavana. A questo punto si attende solo la decisione definitiva da parte del Governo che, come annunciato oggi dal ministro Vincenzo Spadafora, dovrebbe arrivare tra circa una settimana. Continuando le valutazioni circa la curva dei contagi, da lunedì intanto saranno permessi anche gli allenamenti in seduta di gruppo.

In Germania, grandi aspettative per la ripartenza di sabato 16, quando si ripartirà con la prima delle 9 giornate che mancano al termine della stagione del campionato. Nonostante questo, il clima che si respira non è dei più rilassati. Stando a quanto riportato dal quotidiano Bild, la Federcalcio tedesca domani farà votare ai 36 club che compongono la Bundesliga e la Zweite Liga il protocollo da adottare in caso di sospensione improvvisa del campionato. Il piano sarebbe quello di congelare la classifica al momento di un eventuale secondo stop, anche per evitare ricorsi in tribunale e avere così dei responsi certi, sia per quanto riguarda promozioni che retrocessioni. In Europa, molti restano però favorevoli ad uno stop generale. Con una nota congiunta, circa 350 tifoserie, soprattutto italiane, ma anche di Germania, Francia, Spagna, Belgio, Romania, oggi si sono dichiarate contrarie alla ripartenza dei campionati, soprattutto perché sarebbe a porte chiuse, “senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi”. “I governi hanno dichiarato il lockdown totale – si legge nella lunga nota – tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica, primo obiettivo per tutti. Per questo riteniamo che sia più ragionevole pensare ad uno stop assoluto del calcio europeo”.

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