ArcelorMittal. Fiom Cgil: caos cig, urgente un tavolo al Mise

ArcelorMittal. Fiom Cgil: caos cig, urgente un tavolo al Mise

“La situazione del Gruppo ArcelorMittal sta diventando ogni giorno più insostenibile. Alle difficoltà e alle incertezze preesistenti l’emergenza sanitaria da Covid-19, si sommano gli effetti di un evento inedito ed imprevisto che mette a nudo quella che appare una evidente incapacità di gestire le relazioni industriali”. Ad affermarlo in una nota è Gianni Venturi, segretario nazionale FIOM-Cgil nazionale e responsabile siderurgia. Gli stabilimenti, rileva il sindacalista, “sono oggettivamente allo sbando. Dopo aver insistito per una ripartenza anticipata delle produzioni negli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, trovando nel sindacato un interlocutore rigoroso e disponibile, ArcelorMittal comunica oggi la messa in cassa integrazione dei lavoratori di Novi Ligure e di Genova dove Fim, FIOM, Uilm hanno dichiarato per lunedì lo sciopero unitario”.

A Taranto la situazione, sottolinea, “è ancora più grave. Nell’incontro di ieri pomeriggio è stato annunciato un rallentamento della produzione che avrebbe impedito di confermare il rientro dalla cassa integrazione di tutti i 630 lavoratori deciso solo pochi giorni fa. In tarda serata attraverso il portale digitale, ArcelorMittal ha diffuso la comunicazione di cassa per oltre 1000 lavoratori tra cui gran parte di coloro addetti alle funzioni di manutenzione centrale, con un ulteriore ridimensionamento dei livelli di sicurezza per l’insieme dell’impiantistica”.

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