Torino. Tensioni e scontri tra antagonisti e polizia, 4 arresti e 7 agenti feriti

Torino. Tensioni e scontri tra antagonisti e polizia, 4 arresti e 7 agenti feriti

Un episodio di criminalità di strada non molto diverso dal solito diventa il pretesto per tentare una sommossa. Succede a Torino, dove drappelli di anarchici hanno ostacolato l’arresto di due scippatori da parte della polizia e, facendo leva sui disagi provocati dalla situazione coronavirus, hanno chiamato a raccolta i residenti. Sette agenti sono rimasti feriti nei tafferugli, mentre quattro dimostranti sono stati fermati per resistenza a pubblico ufficiale (ad altri tre è arrivata una denuncia a piede libero). “Il virus – diceva uno speaker al megafono – lo hanno portato loro. Ci stanno facendo ammalare, ci stanno ammazzando e non abbiamo i soldi per sopravvivere. E’ ora di scendere e di dare alla polizia e ai politici quello che loro danno a noi”. Qualcuno ha inveito dalle finestre contro gli agenti, altri sono usciti di casa, sfidando le restrizioni, ma senza dare vita a episodi di violenza. Non sono mancate le voci contrarie. La mobilitazione si è cosi’ tradotta in un blocco del traffico, con l’imbrattamento di qualche autobus di passaggio.

Il tutto è avvenuto nel tratto di corso Giulio Cesare che taglia il quartiere Aurora, zona popolare e multietnica della città. Un’anziana signora era stato scippata da due persone e, nonostante una brutta caduta, era riuscita a chiamare il 112. L’equipaggio di una volante aveva rintracciato e bloccato i presunti rapinatori poche decine di metri più lontano, all’altezza di una casa occupata. La contestazione è cominciata subito e si sono dovute portare sul posto altre pattuglie di rinforzo (insieme ai militari in servizio con i poliziotti). Gli investigatori della questura parlano di un gruppo composto da antagonisti di area anarchica, extracomunitari e alcuni rom. I due presunti rapinatori – marocchini di 28 e 36 anni – finiscono al commissariato più vicino: uno dei due aveva con sé il bottino del colpo, una catenina d’oro, più qualche grammo di stupefacente. E’ la prima volta che a Torino la folta e variegata galassia antagonista lega un’iniziativa al caso Coronavirus.

“Quelli di oggi sono gesti non etichettabili solo come palese ignoranza, ma come ferma volontà di vanificare gli sforzi collettivi e di mettere a rischio la salute di tutti. Nel peggiore dei momenti possibili. Mentre da settimane milioni di cittadini stanno facendo sacrifici enormi per tutta la comunità” afferma la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che esprime “la più ferma condanna mia e della Città” rispetto agli episodi avvenuti oggi in corso Giulio Cesare e auspica “che i responsabili possano rispondere dei loro gesti”. La sindaca condanna “l’aggressione agli agenti della polizia durante un’operazione di sicurezza, a seguito di una tentata rapina nei confronti di un’anziana. Aggressione – aggiunge – trasformatasi in un assembramento in strada, che ha bloccato il trasporto pubblico e con persone che incitavano i cittadini a scendere in strada e a violare i protocolli per il contrasto al Coronavirus. Inviti – sottolinea – che, grazie a un diffuso senso di responsabilità, sono caduti nel vuoto”.

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