Massimo Marnetto. Lettera a Enrico Mentana. Chi sbaglia e lo ammette, fa simpatia. Chi non lo ammette, crea la distanza dell’arroganza

Massimo Marnetto. Lettera a Enrico Mentana. Chi sbaglia e lo ammette, fa simpatia. Chi non lo ammette, crea la distanza dell’arroganza

Mentana, lei ha sostanzialmente detto “Se avessi saputo prima il contenuto delle dichiarazioni di Conte su Salvini e Meloni, non le avrei trasmesse”. Se le cose fossero andate così, lei avrebbe censurato dichiarazioni di rilevante valore sociale. Dopo l’incidente, lei ha ricordato a noi affezionati – ma esigenti – telespettatori del tg de La7, tutte le vicende che “certificano” la sua credibilità professionale. Come a dire: con questo po’ po’ di passato, come vi permettete di mettere in dubbio il mio onore con l’accusa di censura?

Senza entrare nel merito della purezza della sua carriera, questa sua argomentazione è un diversivo per non affrontare la sua dichiarazione di censura, che purtroppo rimane. Avrei preferito che lei avesse ammesso l’errore; avrei accettato anche la trita dichiarazione da addetto stampa low-cost: “Hanno estrapolato una frase dal suo contesto…”, piuttosto che vederla insistere sulla sua infallibilità. Chi sbaglia e lo ammette fa simpatia; chi sbaglia e non lo ammette, crea la distanza dell’arroganza.
Ma non si abbatta. Ormai ci frequentiamo (televisivamente) da anni e so che il narcisismo è l’altra faccia della sua gradevole disinvoltura, che dà ritmo e freschezza a tg e maratone. Coraggio! Sbagliare è umano. E se proprio non riesce ad accettarsi imperfetto, guardi alla mediocrità che popola tanti tg e si rincuori!
Da articolo21.org
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