Inps. Sito in black out per le richieste di bonus da 600 euro. Ghiselli, Cgil: “situazione grave”

Inps. Sito in black out per le richieste di bonus da 600 euro. Ghiselli, Cgil: “situazione grave”

Pronti, partenza, sito in down. Dopo una attesa durata settimane, la chance per i lavoratori autonomi penalizzati dal Covid-19 si è trasformato un incubo per l’Inps: il sito ha ricevuto un boom di richieste per il bonus da 600 euro e il portale è andato in tilt. Dalle prime ore della mattina risultava molto difficile accedervi, poi poco prima delle 12 il blocco totale. “Al fine di consentire una migliore e più efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile”, era il messaggio che campeggiava nell’homepage. Dopo le 17 diventa di nuovo accessibile, ma con rallentamenti enormi dovuti alla mole di richieste, arrivate a picchi di 300 domande al secondo nel primo giorno disponibile.”Purtroppo negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diversi attacchi da parte di hacker che hanno creato delle forti disfunzioni”, svela all’ora di pranzo il presidente Pasquale Tridico, che prova per tutta la giornata a tamponare una situazione che diventa subito un caso. Per questo motivo si avvisa che il sito aprirà con modalità diverse: la mattina, dalle 8 alle 16, a patronati e consulenti, dalle 16 in poi anche ai cittadini. Le domande arrivate sfiorano quota 340mila, l’attesa è per 5 milioni, in arrivo da liberi professionisti e co.co.co, autonomi iscritti alle gestioni speciali, stagionali del turismo, lavoratori agricoli, addetti dello spettacolo. Categorie di che già dalla tarda sera del 31 marzo hanno intasato il sito, causando il prevedibile collasso del sistema e la rabbia di moltissimi utenti, che denunciano ‘scambi di persona’ con accessi che risultano effettuati con nomi diversi da quelli reali dei richiedenti.

Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil: “il blocco è grave”

Dalla cassa integrazione al congedo Covid-19, e da stamattina il bonus 600 euro per le partite Iva. Resta il fatto che il blocco è “grave”, commenta il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli: “In una fase così delicata come quella che stiamo vivendo, è necessario un intervento immediato per garantire l’accesso alle prestazioni a cittadini e Patronati”. “Da diversi giorni – afferma il dirigente sindacale – il sito dell’Inps presenta difficoltà di accesso, culminate nella giornata di oggi. La corsa di queste ore a presentare le domande per le quattro indennità previste dal decreto ‘Cura Italia’ – denuncia – è anche il frutto di una cattiva informazione e di una norma scritta male, cosa che a suo tempo la nostra organizzazione aveva evidenziato”.

“Comprendiamo le difficoltà dell’Istituto, impegnato in questa fase a dare attuazione a molte delle misure previste a favore dei lavoratori in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica in corso, ma – sostiene Ghiselli – siamo molto preoccupati per la situazione che si sta determinando. Purtroppo – spiega infatti – non si tratta solo del blocco dell’accesso per le prestazioni legate all’emergenza sanitaria (cig, congedi parentali, indennità), ma come segnalano i nostri Patronati è impossibile accedere al sito anche per tutte le altre prestazioni. Il segretario confederale sottolinea poi che “qualunque sia l’origine del blocco di queste ore, non è la prima volta che ci troviamo di fronte a disservizi di questo genere: si ripetono ad ogni scadenza importante”. “Il sindacato confederale, come il Civ dell’Inps – continua – sostiene da tempo la necessità di rafforzare il sistema informatico dell’Istituto, che in passato era un’eccellenza, ma da anni si è smesso di investire esternalizzando sempre più l’attività”. “Ci auguriamo che si possa intervenire il prima possibile – conclude Ghiselli – trovando un’immediata soluzione a tutela dei diritti di tutti, poiché l’unico canale disponibile per accedere alle prestazioni è ormai esclusivamente quello telematico”.

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