I tg al tempo del Coronavirus. Report Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza: Rai ottimista (strizzando l’occhio alla Lega lombardo-veneta), Mediaset cauta

I tg al tempo del Coronavirus. Report Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza: Rai ottimista (strizzando l’occhio alla Lega lombardo-veneta), Mediaset cauta

Telegiornali Rai ottimisti, telegiornali Mediaset più cauti di fronte all’evolversi dell’emergenza coronavirus. I primi puntano sul calo nei ricoveri e situazioni più gestibili nei reparti di terapia intensiva, i secondi invece evidenziano l’ancora elevato numero delle vittime e segnalano i fronti critici che restano aperti, e soprattutto i ritardi e le inadempienze della macchina statale. E’ il quadro che emerge dal Report Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza nel periodo di osservazione dei tg italiani dal 30 marzo al 3 aprile, dove comunque lo “stabilizzarsi” nel trend del contagio, che manifesta una crescita sempre più attenuata, viene interpretato positivamente da tutte le testate.

Grande spazio per tutti anche alla “strage dei camici bianchi”, tra medici e personale sanitario in genere. Il Tg5 ha dedicato venerdì 3 una copertina/editoriale al ricordo di questi eroi “caduti in battaglia”, elogiando l’operato instancabile di medici e infermieri. Sempre i Tg Mediaset (ma anche il Tg2) sottolineano positivamente martedì 31 marzo il completamento del nuovo ospedale presso la Fiera di Milano, evidenziando il contributo di Guido Bertolaso. Il report tg Eurispes-CoRiS Sapienza rileva poi che il Tg4, il più piccolo per ascolti (circa 950mila spettatori) ma assai agguerrito Tg del prime time, nel corso della settimana prende di petto sia l’Iss (parlando di una “Caporetto delle mascherine”) che il Viminale, accusando apertamente le istituzioni di comunicare in modo confuso e di aggravare la situazione. Le critiche più dure sono rivolte all’Inps, a seguito del blocco del sistema e diffusione di dati sensibili di mercoledì, che porta la testata venerdì 3 a confezionare un doppio editoriale, ricorrendo perfino alle musiche del film “Psycho”. Grave anche il giudizio di Tg La7, che a dispetto delle dichiarazioni del presidente Inps, Tridico, fornite mercoledì in diretta sul Tg1, rifiuta qualunque versione di “attacco di hacker”, imputando il malfunzionamento del sito a cause interne alla piattaforma. Diversi spazi vanno allo sviluppo dell’epidemia in Europa e nel mondo, con la Spagna che supera l’Italia per numero di contagiati: ben 17 i richiami nei titoli. Lunedì 30 marzo il Tg2 propone un’apertura singolare, dedicata a una New York spettrale, divenuta nelle ultime giornate l’epicentro dell’epidemia negli Stati Uniti.

C’è poi la parte Europa, dove l’annuncio di un “Nuovo Piano Marshall” e l’istituzione di un fondo da 100 miliardi per sostenere “l’occupazione e il reddito” nei Paesi più colpiti (leggi Italia e Spagna), galvanizzano l’informazione. I tg Rai registrano giovedì 2 aprile con soddisfazione questi sviluppi, accompagnati da una “richiesta di scuse” all’Italia arrivata dalla presidente della Commissione, Von der Leyen, intervistata dal Tg1. Il voto in Ungheria, che consegna al premier Orban i “pieni poteri”, suscita reazioni diverse: Tg2 e i Tg Mediaset rilanciano le parole di Salvini, che “rispetta” questa evoluzione. Più allarmato il Tg3, che martedì 31 marzo intervista in merito il presidente dell’Europarlamento Sassoli. C’è spazio, nell’analisi settimanale del Report, anche per la testata ammiraglia Rai, che mercoledì 1 aprile ha raggiunto un pubblico di 8 milioni di spettatori, e ha proposto in queste giornate approfondimenti, con coperture dedicate al sociale e volte soprattutto a lanciare un messaggio positivo. In proposito, “si segnala un raro editoriale – riporta la nota del Report tg Eurispes-CoRiS Sapienza – del direttore Carboni”, che venerdì 3 aprile ha accompagnato la diffusione di un nuovo video-appello di papa Francesco (ripreso da Tg5 e Tg2). A fine intervento, “Carboni ha parlato direttamente al pubblico evocando la ‘carezza’ del Papa del ’62 (riferimento alle parole di allora di Giovanni XXIII, ndr), e augurandosi che il messaggio del Pontefice, rivolto ad una piazza solo fisicamente vuota, possa essere accolto da tutti, credenti o meno”. Tra le varie ed eventuali, vengono infine segnalati il controverso sondaggio di Tg La7 di lunedì 30 marzo, che ha avanzato l’ipotesi di un governo a guida Draghi per la gestione della Fase 2, e che avrebbe incontrato il consenso del 44% degli intervistati; la lunga intervista del Tg4 di martedì 31 marzo al procuratore nazionale antimafia Cafiero de Raho, che manifesta preoccupazione per le opportunità che la crisi potrà offrire alla criminalità organizzata, soprattutto nel Meridione: “Se lo Stato non aiuta le imprese, lo faranno le mafie”. E infine si rilevano gli appuntamenti fissi su RaiNews24 dei presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto per fare il punto quotidiano sull’andamento del coronavirus, prima del collegamento con la Protezione civile, che fornisce le cifre considerate ufficiali.

 

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