Eurogruppo. Accordo trovato sulla risposta economica alla pandemia. 240 miliardi di euro e credito speciale del Mes fino al 2% del Pil di ciascun paese. Gualtieri: risultato positivo

Eurogruppo. Accordo trovato sulla risposta economica alla pandemia. 240 miliardi di euro e credito speciale del Mes fino al 2% del Pil di ciascun paese. Gualtieri: risultato positivo

L’accordo raggiunto stasera dalla videoconferenza dell’Eurogruppo sulla risposta economica alla crisi pandemica del Covid-19 contiene riguarda anche l’attivazione di una linea di credito speciale del Mes, il Fondo salva-Stati, dedicata al Coronavirus e con una “condizionalità” molto ridotta e uguale per tutti gli Stati membri che vogliano utilizzarla. Lo ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, alla fine della videoconferenza durante una conferenza stampa teletrasmessa. La linea di credito speciale del Mes dedicata al Coronavirus sarà limitata al finanziamento della spesa pubblica relativa ai costi per il sistema sanitario, le cure e la prevenzione dei paesi colpiti dall’epidemia, per un ammontare fino al 2% del Pil di ciascun paese. Oltre a questo, l’unica condizione è che gli Stati membri che useranno questo strumento rispettino le normali regole di bilancio dell’Ue (il “Semestre europeo” e il Patto di Stabilità, che per ora è sospeso). I crediti del Mes, che potranno arrivare fino a 240 miliardi di euro in totale, saranno disponibili per tutti i paesi membri, alle stesse condizioni, secondo un protocollo standardizzato unico. L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo contiene proposte audaci, impensabili solo poche settimane fa, ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. “Questa proposta contiene proposte audaci e ambiziose che sarebbero state impensabili solo poche settimane fa. Tutti possiamo ricordare la risposta alla crisi finanziaria dell’ultimo decennio, quando l’Europa ha fatto troppo poco, troppo tardi. Questa volta è diverso”, ha detto. Centeno ha spiegato che oggi i ministri hanno concordato un pacchetto di tre “reti di sicurezza”, per i lavoratori, per le imprese, soprattutto le Pmi, e per gli Stati. In merito alla discussione sui cosiddetti coronabond, Centeno ha spiegato che ai capi di Stato e di governo dirà che alcuni paesi hanno espresso il parere che questi dovrebbero essere fatti con strumenti di debito comuni, mentre altri hanno affermato che si dovrebbero trovare mezzi alternativi.

Gualtieri, pacchetto Ue ambizioso, Italia determinata

“L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo sul pacchetto di proposte per l’emergenza Covid-19 da sottoporre alle decisioni del Consiglio Europeo costituisce un ottimo risultato che giunge dopo un negoziato difficile e a tratti aspro”, dice Gualtieri in una nota. “Grazie alla solida alleanza tra l’Italia e gli altri Paesi firmatari della lettera promossa dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’agenda europea è cambiata e si è passati da un documento con un’unica proposta, il Mes con condizionalità leggere, a un pacchetto di quattro proposte”. Gualtieri indica “200 miliardi della Bei per le imprese, 100 miliardi che attraverso il nuovo programma Sure contribuiranno a finanziare la cassa integrazione e la proposta italo-francese di un grande Fondo per la ripresa alimentato dall’emissione di debito comune europeo”. Inoltre, “ai Paesi che vorranno farvi ricorso, sarà possibile accedere a una nuova linea di credito dedicata unicamente all’emergenza sanitaria, che sarà totalmente priva di ogni condizionalità presente e futura”. “Consegniamo ai leader – conclude il ministro dell’Economia – un pacchetto ambizioso di proposte, l’Italia si batterà con determinazione perché le decisioni del Consiglio europeo siano all’altezza della sfida che l’Europa sta affrontando”.

Sassoli, vince la fiducia nell’Europa

“Abbiamo avuto ragione ad avere fiducia nell’Europa. Le proposte formulate dell’Eurogruppo vanno nella giusta direzione, con la trasformazione del Mes in ‘Salva Europa’ dall’epidemia Covid-19, da usare subito per aumentare le capacità delle nostre strutture sanitarie, ospedali e centri di ricerca. Per salvare le vite dei cittadini europei” afferma il presidente del parlamento europeo David Sassoli sulle conclusioni dell’Eurogruppo. “Vediamo con favore il consenso dell’Eurogruppo al Sure e al potenziamento della Bei. Nella giusta direzione l’indicazione al Consiglio Ue di istituire un Fondo per la ricostruzione dell’Europa da finanziare anche con strumenti innovativi. In questa battaglia per la ricostruzione il Parlamento Europeo farà come sempre la sua parte in difesa dei cittadini europei”, conclude Sassoli.  L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo rappresenta “forti risposte coordinate che, se sommate, valgono 500 miliardi di euro” ha detto il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz al termine della riunione, precisando che il pacchetto concordato riguarda un “forte supporto alle aziende dalla Banca europea per gli investimenti”, la “tutela dei lavoratori attraverso uno strumento per il finanziamento del lavoro di breve durata” e una “linea di credito per i Paesi che necessitano di sostegno” perché più colpiti dal virus.

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