Coronavirus. 12 aprile. Contagi totali 156.363, guariti 34.210, decessi 19.899. Calano pazienti in terapia intensiva e i ricoveri. I leader di Cgil Cisl Uil a Repubblica: usiamo la crisi per cambiare l’economia

Coronavirus. 12 aprile. Contagi totali 156.363, guariti 34.210, decessi 19.899. Calano pazienti in terapia intensiva e i ricoveri. I leader di Cgil Cisl Uil a Repubblica: usiamo la crisi per cambiare l’economia

Sono 102.253 le persone ancora contagiate dal Covid-19 in Italia. Si tratta di 1.984 casi in più, in linea con il dato di ieri quando erano stati 1.996, riporta il bollettino della Protezione civile sulla diffusione del coronavirus in Italia. Il totale dei casi è di 156.363 cui vanno sottratte le 19.899 vittime e i 34.211 guariti. Il dato odierno e’ condizionato dal numero maggiore di tamponi effettuati da ieri, 56.485, il numero maggiore su base quotidiana dall’inizio dell’emergenza. Con quello di oggi è il nono giorno di fila che si registra un calo di ricoveri nelle terapie intensive degli ospedali italiani. Oggi sono infatti segnalati 3.343 ricoveri in totale in questi reparti, con una flessione di 38 unità, e secondo il professor Luca Richeldi, pneumologo del Policlinico Gemelli, intervenuto nel corso del briefing con la stampa tenuto con il capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, sta a significare che si tratta di un trend “ormai affidabile, significa che siamo riusciti a ridurre la pressione sul punto chiave del servizio sanitario nazionale”. Quello dei ricoveri in terapia intensiva era ed è – ha detto inoltre Richeldi – un “dato critico per il SSN” e questo trend in discesa significa un’importante evoluzione nella lotta all’epidemia “fatta anche attraverso il rispetto delle prescrizioni e delle misure di contenimento che stanno dando effetto”.

La drammatica situazione nel mondo: contagi oltre gli 1,8 milioni, decessi superano i 110mila 

Non si ferma l’emergenza coronavirus nel mondo, con il numero dei contagi che ha ormai superato quota 1,8 milioni mentre il tragico bilancio dei morti continua a correre, di giorno in giorno, superando quota 110 mila. E mentre in Europa si registra il maggior numero di vittime, con 75mila decessi, gli Stati Uniti sfiorano ormai i 21mila morti. Una battaglia ancora difficile in Gran Bretagna dove si è superata la soglia dei 10 mila morti, con 737 decessi in più nelle ultime 24 ore. Difficile resta anche la situazione in Spagna con 619 nuovi decessi che portano il totale a 17mila. Ma nel Paese – il più colpito del vecchio continente insieme all’Italia – il premier Pedro Sanchez ha deciso di lanciare un segnale di ripresa con il riavvio di alcune attività, ma sotto rigide restrizioni e l’obbligo di mascherine anche sui mezzi pubblici. E mentre dall’Ue la presidente Ursula Von Der Leyen mette in guardia sul rischio che l’emergenza duri ancora per molti mesi, in Francia Emmanuel Macron domani sera parlerà alla nazione, per la quarta volta da quando è iniziata la crisi sanitaria del coronavirus, per annunciare il prolungamento delle misure di distanziamento sociale, iniziate in Francia il 17 marzo scorso. Lo scrive il sito del Figaro, secondo il quale Il “Restez chez vous”, restate a casa, potrebbe essere prolungato fino al 10 maggio. Il discorso televisivo è stato fissato per le 20.02 – si legge sul sito del quotidiano – per permettere ai francesi anche domani sera di affacciarsi alle finestre alle 20.00 e applaudire i medici, gli infermieri e gli altri addetti sanitari che si battono contro il coronavirus.

Landini, Furlan e Barbagallo scrivono a Repubblica: usiamo la crisi per cambiare

La lettera che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al quotidiano La Repubblica.

“Questa è, purtroppo, una Pasqua diversa da quelle che abbiamo vissuto negli ultimi anni. È per tutti noi una giornata di speranza, di riflessione, di condivisione profonda della fase difficile che I’umanità sta vivendo a causa di un nemico subdolo ed invisibile. Il nostro pensiero va a chi, in queste giornate terribili, ha perso i propri familiari, i parenti, gli amici più cari. La nostra profonda vicinanza va a tutti i medici, agli infermieri, al personale della sanità pubblica, alla protezione civile, a tutti i corpi dello Stato impegnati strenuamente per salvare le vite umane. Il nostro ringraziamento va a quei lavoratori e quelle lavoratrici, e sono tanti, che in queste ore assicurano la produzione essenziale, i servizi, la distribuzione delle merci, il consumo e il commercio, che consentono a tutti noi di continuare ad avere una vita ordinata e civile. Sono persone straordinarie che meritano un riconoscimento davvero speciale e il plauso generale di tutti gli italiani. Il mondo del lavoro, a causa delle restrizioni che sono state assunte per le imprese e per tutto il sistema produttivo del nostro Paese, sta attraversando una fase molto dura e difficile. Non dobbiamo disperdere i sacrifici enormi, economici, sociali, familiari che con grande senso di responsabilità tutte le italiane e gli italiani stanno compiendo in queste settimane. Per questo abbiamo convenuto con il governo che non ci sono ancora le condizioni per una ripresa generale delle attività lavorative. Il sindacato c’è ed è in campo con le sue proposte, la sua grande rete solidaristica, come abbiamo fatto in altri momenti drammatici della storia del nostro Paese. Possiamo e dobbiamo utilizzare queste giornate per preparare l’Italia alle prossime fasi lavorando per la sicurezza e la salute di tutti. In modo collaborativo e responsabile, ascoltando i consigli della comunità scientifica e delle istituzioni sanitarie, concordando insieme il futuro. Tutti vogliamo che si ricominci nel massimo della sicurezza e con le necessarie garanzie perla salute, In tutti i luoghi di lavoro, nei territori, nelle città. Oggi è questa la priorità del sindacato, insieme alla salvaguardia dell’occupazione e del reddito per tutti i lavoratori. Sappiamo bene che nulla sarà come prima. Dobbiamo essere pronti a ripartire, facendo leva sul valore sociale del lavoro, della sua sicurezza, della dignità della persona. Bisogna insomma cogliere questa occasione per cambiare il nostro modello di sviluppo e ricostruire profondamente il nostro Paese che non vogliamo più sia quello di prima. Vogliamo un Paese che sappia ridisegnare l’economia basandosi, a cominciare dagli investimenti nel Mezzogiorno, sulla sostenibilità ambientale, sulle produzioni eco-compatibili, sul riassetto del territorio, sull’innovazione, la scuola, la formazione, la ricerca e la conoscenza; un Paese che ponga a fondamenta della sua azione la coesione sociale a partire dal riaffermare la centralità del lavoro, della partecipazione, dell’universalità del sistema sanitario pubblico, della qualità dei servizi sociali per gli anziani, per le famiglie, per le donne, per i giovani. Vogliamo e ci batteremo per un’Europa nuova, solidale, orgogliosa della sua dimensione sociale, capace, con i suoi valori di libertà accoglienza e democrazia, di competere ed essere punto di riferimento nel mondo. Questo è oggi il modo con cui lavoratori e i loro sindacati vivono queste difficili giornate, preparandosi e preparando l’intero Paese alla sua rinascita, con unità, coraggio, solidarietà”.

Piemonte e Campania: librerie e cartolerie chiuse fino al 3 maggio

Il Piemonte prosegue con la linea del rigore per il contenimento del coronavirus. Tutte le regole in vigore in questo momento sul territorio regionale saranno prorogate fino al 3 maggio. Restano quindi chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia. Resta salva, però, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche. Anche in Campania cartolerie e librerie non riapriranno martedì prossimo ma resteranno chiuse fino al 3 maggio: lo stabilisce un’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, il quale ricorda che “risultano diffusi sul territorio nuovi e diversi cluster familiari e locali, presumibilmente originati dalla inosservanza delle misure di distanziamento sociale prescritte, che destano notevoli preoccupazioni”. Quanto ai negozi che vendono abbigliamento per bambini e neonati, riaperti dal Dpcm nazionale, De Luca stabilisce che in Campania potranno operare solo due mattine a settimana, il martedì e il venerdì con orario 8,00-14,00. Nella settimana dal 1 maggio 2020, l’apertura è consentita nelle mattinate del martedì e del giovedì, sempre dalle 8 alle 14.

Pasqua deserta sulle strade in tutta la Penisola, dalla Lombardia alla Sicilia, da Venezia a Catanzaro

Boom di ascolti per le celebrazioni religiose in streaming, sui social network o sui canali dedicati (ma a Valdagno, nel vicentino, il parroco l’ha celebrata sul tetto della canonica e un centinaio di fedeli ha assistito dai balconi). Annullate manifestazioni storiche come lo Scoppio del Carro a Firenze, la Processione degli Incappucciati a Isernia o la secolare Festa di Paganica in Abruzzo. Spiagge vuote sui litorali. Nessuno a Portofino o alle Cinque Terre, così come nessuno si è visto sul litorale abruzzese o a Viareggio (dove il sindaco ha invitato tutti i cittadini a segnalare i vacanzieri abusivi). In Sardegna rafforzati i controlli contro i “furbetti delle seconde case” e centri turistici blindati come zone rosse. Una decina di persone sono state sanzionate in Veneto, sorprese a prendere il sole su qualche panchina del lungomare o in spiaggia a Jesolo o Chioggia; quasi deserta invece Venezia, dove si sono visti circolare solo pochi residenti. Sono stati in molti, invece, ad aver preferito la tintarella sul terrazzo, per esempio a Roma, approfittando del caldo sole primaverile. Nella capitale i militanti di estrema destra di Forza Nuova hanno tentato di organizzare un corteo, ma sono stati fermati e identificati dalle forze dell’ordine. A Lentini, nel siracusano, in otto avevano organizzato una grigliata in strada con una tavolata di 10 metri. Per loro immediata la sanzione. Ma grigliate sono state segnalate anche sui terrazzi dei palazzi nel palermitano, con tanto di video che spopola sui social. Ieri i denunciati, fa sapere il Viminale, sono stati 12.500 su oltre 280 mila controlli delle forze dell’ordine, effettuati anche con droni ed elicotteri. Le strade e i parchi vuoti a Milano, il capoluogo della regione devastata dal virus, sono il simbolo dell’inusuale e tragica Pasqua 2020. Il Duomo vuoto, senza fedeli, è l’immagine di un Paese in lockdown, con la speranza che l’emozionante voce di Andrea Bocelli possa essere l’auspicio per la ripartenza.

Tentano gite al mare o da parenti, finora 200 multati a Roma

Posti di controllo serrati sui veicoli in transito, specialmente sulle principali strade e consolari in uscita dalla capitale. Misure rafforzate dal Comando della Polizia Locale di Roma per tutto questo fine settimana: via Aurelia, via Cristoforo Colombo, via Pontina sono solo alcune delle arterie principali su cui si stanno eseguendo verifiche mirate sul rispetto delle disposizioni a tutela della salute pubblica. Le pattuglie a partire da ieri hanno rilevato oltre 200 irregolarità, alcune registrate anche durante gli accertamenti eseguiti questa notte. Nella sola mattinata di oggi, nonostante un numero inferiore di veicoli in circolazione, sono già oltre 4mila i controlli svolti dagli agenti con 108 sanzioni contestate: persone che tentavano di raggiungere il litorale o che si spostavano in auto o a piedi all’interno del territorio cittadino senza giustificato motivo. Diversi i veicoli fermati con a bordo più persone che tentavano di recarsi fuori città per andare a trovare amici e parenti. Controlli anche nei parchi, sui pedoni e le attività commerciali, che andranno avanti fino a tarda notte e per l’intera giornata di domani.

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