Coronavirus. 11 aprile, superata quota 150 mila contagiati, decessi a 19469. Mattarella: anch’io solo a Pasqua. Cgil Cisl Uil, positive scelte del governo

Coronavirus. 11 aprile, superata quota 150 mila contagiati, decessi a 19469. Mattarella: anch’io solo a Pasqua. Cgil Cisl Uil, positive scelte del governo

Complessivamente 152.271 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 100.269 le persone positive, con un incremento di 1.996 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 1.396 unità. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel consueto appuntamento serale con i giornalisti nella sede della protezione civile. Sono 32.534 le persone guarite, con un aumento di 2.079 unità rispetto a ieri. I deceduti sono 19.468, 619 in più rispetto alla data di ieri, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. I ricoverati con sintomi sono ora 28.144, quelli in terapia intensiva 3.381. In isolamento domiciliare 68.744 persone. Hanno raggiunto i 963.473 i tamponi coronavirus eseguiti in tutta Italia.

La situazione nel mondo. Gli Usa il paese più colpito 

Sono 1.704.565 i casi di Covid-19 confermati in tutto il mondo, secondo il conteggio effettuato dalla Johns Hopkins University. Le vittime hanno superato quota 100mila. E’ infatti di 103.257 il numero dei decessi registrati a livello globale. Il numero dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti ha superato quota 500mila. Il Paese si conferma il più colpito dalla pandemia con 501.615 contagi, 18.777 morti e 29.191 guariti. Altri 643 morti nelle ultime 24 ore in Francia per il Covid-19, 353 negli ospedali e 290 nelle case di riposo. Il totale, secondo il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, è quindi di 13.832 morti. Continua per il terzo giorno consecutivo il trend positivo del calo di pazienti in rianimazione. Oggi in tutta la Francia sono scesi a 6.883. In Gran Bretagna sono morte 917 persone contagiate con il Covid-19 in un giorno, ha reso noto il ministero della Sanità citando gli ultimi dati disponibili. Il numero complessivo dei decessi per il coronavirus dall’inizio dell’epidemia è di 9.875 persone. I casi complessivi di Covid-19 in Gran Bretagna sono, secondo i dati della Johns Hopkins University, 74.608. Il ministro della Sanità, Matt Hancock ha spiegato, in una intervista oggi alla Bbc, che è ancora troppo presto per poter dire quando ci sarà il picco dei contagi.

In Spagna nelle ultime 24 si registrano 510 nuove vittime, in calo rispetto alle 605 di venerdi’, l’aumento piu’ contenuto dal 23 marzo. I contagiati sono 161.852 ma da lunedi’ alcune attivita’ riapriranno. Per questo saranno distribuite dieci milioni di mascherine gratis sugli autobus e metropolitane. Il governo di Madrid ha inoltre diffuso un decalogo di comportamenti corretti da tenere, come il distanziamento obbligatorio di almeno due metri, l’uso tassativo di mascherine e guanti sul luogo di lavoro. Dall’altra parte del globo preoccupa anche il Giappone con la sua curva di contagi che non sembra voler rallentare: oggi nuovo record di casi che portano il totale a 6.717 e 105 decessi.

Anche Sergio Mattarella passerà il giorno di Pasqua da solo, senza la compagnia di figli e nipoti.

Una piccola confessione privata nel terzo videomessaggio del presidente della Repubblica agli italiani in queste drammatiche settimane di epidemia. Condividiamo la stessa sorte spiega, ricordando che si tratterà di una Pasqua “diversa” e “molto triste” per tanti italiani. Ma il Paese deve continuare a coltivare la “speranza”, cercando di farsi forza nella “solidarietà”, perché i sacrifici stanno producendo effetti e non bisogna mollare proprio ora. Certo, è giusto pensare alla “graduale, progressiva ripresa” ma “stiamo per vincere la lotta contro il virus” e dobbiamo mantenere “con rigore” le norme di comportamento indicate dal governo e dalle autorità. C’è poco di politico nel messaggio del Capo dello Stato, nonostante in mattinata abbia ricevuto la telefonata di un Matteo Salvini assai irato nei confronti di Giuseppe Conte. Il leader della Lega non ha mandato giù le accuse del premier e ha fatto sapere al Presidente che ieri da Conte è venuta una vera e propria “pietra tombale” sul dialogo tra governo e opposizioni. Mattarella se ne è rammaricato, da settimane ha chiesto a tutti senso di responsabilità e unità per affrontare l’emergenza, ma ha deciso di non intervenire per dirimere la querelle. Alla vigilia di Pasqua, “ricorrenza di maggior significato per la Cristianità”, il suo pensiero va ai tanti cittadini che soffrono, che sono soli, che hanno perso i loro cari. E ancora di nuovo la gratitudine va a medici e infermieri “che si adoperano con generosità, mettendo a rischio se stessi”. Mattarella racconta delle tante lettere ricevute, migliaia in queste settimane, nelle quali si leggono storie drammatiche, molte delle quali di “forzata solitudine”. “Comprendo bene il senso di privazione che questo produce. So che molti italiani trascorreranno il giorno di Pasqua in solitudine”. “Sarà così anche per me” spiega il Presidente in un nuovo spaccato di ‘normale’ vita da lockdown, dopo la rivelazione, rubata giorni fa da un fuorionda, di non potersi tagliare i capelli dal barbiere, come tutti gli italiani. Ma la forza, per tutto il Paese, viene dalla prospettiva di un ritorno alla normalità. Non ora, ora è troppo presto. “In questi giorni intravediamo anche la concreta possibilità di superare questa emergenza – fa notare il Capo dello Stato -. I sacrifici che stiamo facendo da oltre un mese stanno producendo i risultati sperati e non possiamo fermarci proprio adesso”. Quindi ancora una volta Mattarella indica la condizione per superare questa prova senza farsi schiacciare: “Vorrei dire: evitiamo il contagio del virus e accettiamo piuttosto il contagio della solidarietà tra di noi”. Dunque “non appena possibile, sulla base di valutazioni scientifiche e secondo le indicazioni che verranno stabilite, si potrà avviare una graduale, progressiva ripresa, con l’obiettivo finale di una ritrovata normalità”. Ma di nuovo il Presidente richiama i cittadini, di certo attratti dal bel tempo e dalle festività, a non mollare: “è indispensabile mantenere con rigore il rispetto delle misure di comportamento: stiamo per vincere la lotta contro il virus o, quanto meno, quella per ridurne al massimo la pericolosità. In attesa di farmaci specifici e di un vaccino che lo sconfigga del tutto”. E allora il Capo dello Stato sprona gli italiani a non lasciarsi travolgere dal dramma di queste settimane: “Coltiviamo speranza e fiducia” conclude, prima di augurare “una Pasqua serena”.

Cgil, Cisl e Uil, positive e apprezzabili scelte governo nuovo Dpcm

“È positivo ed apprezzabile che il Governo abbia confermato nel nuovo Dpcm la scelta condivisa con le parti sociali di continuare sulla strada delle misure restrittive per il contrasto al Covid -19, introducendo solo qualche aggiustamento in riferimento alle sole attività produttive essenziali e indispensabili”. Lo affermano in un comunicato unitario Cgil, Cisl e Uil. E ribadiscono “la necessità di continuare a dare piena attuazione al protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al contempo di dare uniformità, unificando le decisioni alla normativa nazionale e coinvolgendo le organizzazioni sindacali più rappresentative, non in una logica di deroga e allargamento, alle decisioni prefettizie in merito alle autocertificazioni delle imprese”. “Occorre mettere in campo – concludono Cgil, Cisl e Uil – un’azione coordinata per garantire la necessaria sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, con i presidi e la prevenzione sanitaria, insieme alle misure di carattere sociale ed economico per garantire una progressiva uscita dall’emergenza”.

Le polemiche sul Mes. Conte definisce “menzogne” gli attacchi di Salvini e Meloni. E Gualtieri chiarisce il senso della posizione italiana 

“L’Eurogruppo non ha firmato nulla e non ha istituito nessun obbligo, è una menzogna, l’Italia non ha firmato alcuna attivazione del MES, non ne ha bisogno perché lo ritiene uno strumento inadeguato e inadatto rispetto all’emergenza che stiamo vivendo. Le falsità e le menzogne ci fanno male, ci indeboliscono nella trattativa, quello che è successo questa notte rischia di indebolire non il premier Conte o il governo ma l’intera Italia. Il MES esiste dal 2012, non è stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente è stato detto da Matteo Salvini e Giorgia Meloni”, ha aggiunto con molta determinazione Conte. Inoltre, “è un negoziato difficilissimo e se questo dibattito continua in questi termini rischiamo di compromettere la forza negoziale”. Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha poi sottolineato che l’Italia al Consiglio europeo avrà “una posizione chiara, lotteremo per gli eurobond e spiegherò con forza ancora una volta che il MES è uno strumento inadeguato e insufficiente per l’emergenza. La risposta comune o è ambiziosa o non lo è, non abbiamo alternative. Io non firmerò fino a quando non avrò un ventaglio di strumenti adeguati alla sfida che stiamo vivendo”. In realtà, per i Paesi che hanno immediato bisogno di liquidità per coprire le spese sanitarie, c’è proprio il Mes. Non è il caso dell’Italia, che ha ribadito di non avere intenzione di attivarlo. “E’ stato un ottimo primo tempo, ora dobbiamo vincere la partita”, ha sintetizzato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “Grazie alla nostra battaglia siamo arrivati ad un testo con 4 strumenti che per la prima volta mette sul tavolo la proposta di un fondo per la ripresa finanziato con titoli comuni, che è esattamente la proposta dell’Italia”. Per Gualtieri si tratta insomma di un bicchiere mezzo pieno, in vista del ‘secondo tempo’, decisivo, dei leader. Il delicato equilibrismo del testo di conclusioni varato dall’Eurogruppo permette però anche all’Olanda di cantare vittoria, in un’ottica diametralmente opposta. “Bene il presidente del consiglio Conte su Eurobond e Mes. È necessario continuare la nostra battaglia in Europa perché tutti capiscano che serve uno strumento di garanzia comune e collettiva del debito, che gli Stati dovranno produrre per affrontare questa drammatica crisi” afferma Nicola Fratoianni portavoce nazionale di Sinistra Italiana. “E a chi come Salvini e Meloni – prosegue l’esponente di Leu – che continuano a soffiare sul fuoco dell’odio e della menzogna diciamo: preoccupatevi dei vostri amici in Ue che sono i primi che cercano di impedire che l’Europa faccia un passo avanti nella solidarietà e nella gestione comune di questa crisi”.

Gravissima appare la dichiarazione del direttore del Tg de La7, Enrico Mentana al termine della conferenza stampa. “Il premier ha fatto un uso personale delle reti unificate per l’attacco all’opposizione. Se possiamo dire, lo avremmo francamente evitato. Se lo avessimo saputo non avremmo mandato in onda quella parte della conferenza stampa. Aspettavamo parole importanti sull’Eurogruppo e sulla task force, il resto è polemica politica”. Ora, la frase di Mentana – coniugata al plurale – prefigura una sorta di censura preventiva nei confronti del presidente del Consiglio, limitando, di fatto, il diritto dei telespettatori ad essere informati e il dovere dell’emittente di informare. Anche perché, ci si chiede: Conte avrebbe dovuto informare preventivamente Mentana dell’attacco “personalistico” verso Salvini e Meloni?

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