Banche, i sindacati scrivono alla ministra dell’Interno: gravi episodi di violenza contro le agenzie. E incontrano l’Abi. Calcagni, Fisac: bene l’accordo con Unicredit

Banche, i sindacati scrivono alla ministra dell’Interno: gravi episodi di violenza contro le agenzie. E incontrano l’Abi. Calcagni, Fisac: bene l’accordo con Unicredit

I sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin denunciano, in una lettera al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, “gravi episodi di violenza nei confronti delle agenzie bancarie e, nei casi più gravi, anche verso lavoratrici e lavoratori delle agenzie” e criticano “la campagna mediatica contro le banche”. La comunicazione, firmata dai segretari generali delle cinque organizzazioni sindacali del credito, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto, è stata inviata per conoscenza anche al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. “Temiamo che la rabbia sociale possa dare fiato a ulteriori manifestazioni di dissenso sul territorio nazionale. Si tratta di una rabbia che, in particolare, viene alimentata da una campagna mediatica contro le banche nell’ambito della quale le lavoratrici e i lavoratori bancari vengono inopinatamente accomunati a chi ha ruoli di vertice e responsabilità”, scrivono Sileoni, Colombani, Calcagni, Masi e Contrasto che chiedono, quindi, al ministro Lamorgese “un intervento volto a rafforzare la sicurezza sociale, a tutela della sicurezza di chi si trova sui posti di lavoro e della clientela tutta. Comprendiamo le difficoltà contingenti, ma temiamo che un mancato intervento in tal senso possa cagionare ben più gravi problematiche”.

I Segretari Generali incontrano ABI, sicurezza sociale, sanificazioni, il punto della situazione

Si riscontrano ancora problemi di adeguamento su alcuni istituti rispetto alle protezioni individuali, e alla sanificazione degli ambienti, ciò che con maggior evidenza è emerso è il tema della sicurezza sociale rispetto ai sempre più numerosi e violenti atti di violenza verso agenzie e in casi più sfortunati anche verso le lavoratrici e i lavoratori. E’ importante che ABI dia risposte su questi punti anche garantendo un servizio supplementare di guardie giurate e una maggiore accuratezza e frequenza nei processi di sanificazioneda estendere a tutte le agenzie operative e non solo a quelle in cui si siano verificati casi di positività. Abbiamo chiesto risposte chiare rispetto alle procedure di moratoria di mutui, prestiti per privati e aziende, oltre un elenco chiaro e dettagliato delle associate che aderiscono alla convenzione CIGO e CIGS. E’ importante non allentare l’attenzione in questa fase così delicata e soprattutto continuare a lavorare in modo unitario e condiviso con ABI rispetto all’efficientamento delle misure già in essere, anche con decisione rispetto al contenuto di tutti i provvedimenti di sostegno al reddito per evitare che le lungaggini burocratiche o difficoltà interne agli istituti di credito ne impoveriscano la portata sostanziale. Occorre garantire la possibilità di utilizzo e di implementazione di tutti gli strumenti e pratiche a distanza inclusa anche la registrazione telefonica al fine di ridurre, come più volte abbiamo sottolineato la presenza fisica della clientela nelle agenzie. E’ essenziale che si giunga ad una condizione di omogeneità in tutto il settore, anche prevendendo la consegna, per chi ne fosse sprovvisto, di una tessera bancomat gratuita per sei mesi proprio per contribuire ad una maggiore efficacia delle misure di diradazione della presenza della clientela nelle filiali. E’ necessario continuare a gestire insieme questa difficile fase emergenziale a supporto di condizioni di lavoro sicure che tutelino lavoratrici lavoratori e clientela. Il prossimo incontro di verifica in cui attendiamo anche risposte alle nostre richieste si avrà mercoledì 08 aprile alle ore 11:00

UniCredit: Calcagni, Fisac Cgil, accordo grazie a nostro senso responsabilità, soddisfatto

“Si è chiuso nel pomeriggio l’accordo sul piano industriale UniCredit: ridotto il numero degli esuberi da 6000 a 5200, con 800 riqualificazioni professionali, confermato il rapporto di sostituzione uno a due con 2600 assunzioni di giovani a tempo indeterminato”. Così il segretario generale della Fisac-Cgil, Giuliano Calcagni, commenta l’intesa sulle ricadute occupazionali del piano Team 23. “Bene l’attenzione al Mezzogiorno – aggiunge – con la costituzione di due poli a Napoli e a Palermo, ticket pasto a 6 euro e 7 euro a fine piano”. E’ stato inoltre aumentato il premio di produzione. “Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto grazie anche al senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali”, conclude.

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