Arte. 500 anni fa moriva Raffaello Sanzio da Urbino. Mattarella ne ricorda lo straordinario talento. Le iniziative online per l’anniversario

Arte. 500 anni fa moriva Raffaello Sanzio da Urbino. Mattarella ne ricorda lo straordinario talento. Le iniziative online per l’anniversario

Le grandi celebrazioni sono rinviate causa virus, ma lunedì mattina, 6 aprile, sulla tomba nel Pantheon di Roma sono comparsi due mazzi di fiori: uno con fiori di campo, uno di carta, ove i bambini hanno scritto ‘Andrà tutto bene’. È l’omaggio a Raffaello, morto il 6 aprile del 1520. “L’attuale emergenza sanitaria ha imposto la chiusura, pochi giorni dopo l’inaugurazione, della mostra su Raffaello allestita alle Scuderie del Quirinale, dove sono giunti capolavori provenienti da collezioni e musei di tutto il mondo. L’augurio è che le porte si possano riaprire quanto prima e che da quello spirito rinascimentale che rese impareggiabile l’arte di Raffaello si possa trarre energia per una ripartenza dell’Italia e dell’Europa”, è il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per il Capo dello Stato “il genio creativo, l’arte, le opere di Raffaello Sanzio sono immortali e costituiscono un patrimonio dell’umanità, alla quale, pur con la sua giovane età, riuscì a donare bellezza e armonia rinnovando la cultura figurativa e lasciando una traccia che nei secoli è rimasta sempre ben visibile. Nella ricorrenza dei 500 anni dalla scomparsa, rendiamo omaggio a un genio della pittura italiana, che, insieme a Leonardo e Michelangelo, divenne un simbolo universale del nostro Rinascimento.  Confidiamo – aggiunge Mattarella – che questo anniversario sia occasione per studiare ancora Raffaello, per renderne più diffusa la sua conoscenza, per ammirare i capolavori che arricchiscono edifici e musei, per approfondire, accanto allo straordinario talento pittorico, anche le sue qualità di architetto e di cultore delle antichità”.

Diverse le iniziative organizzate per l’anniversario. Sul canale Youtube del Mibact è stato diffuso un video, con i contribuiti di esperti e studiosi di fama del “Divin pittore” incentrati sul tema dell’amore: da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani a Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, alla scrittrice Melania Mazzucco, dal restauratore Antonio Forcellino allo storico dell’arte Marco Ciatti, direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, curatori della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, dallo storico dell’arte Claudio Strinati a Mario De Simoni, direttore delle Scuderie del Quirinale. Mentre Topolino coglie l’occasione per ricordare il grande artista attraverso una storia speciale e tanti approfondimenti dedicati: sul numero 3359 in edicola a partire da mercoledì 8 aprile arriva Zio Paperone e la pietra dell’oltreblu, storia sceneggiata da Bruno Enna e disegnata da Alessandro Perina, e divisa in quattro episodi.  Gli Uffizi lanciano un tour virtuale in tre tappe, alla scoperta dei suoi capolavori ora accolti nelle sale del complesso museale fiorentino. Oltre ad aderire con un proprio contributo alla campagna social del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, a partire da oggi le Gallerie degli Uffizi pubblicheranno sulla loro pagina Facebook un trittico di video (uno al giorno, per tre giorni consecutivi) dedicato al pittore urbinate e alle sue opere, custodite nella Galleria delle Statue e delle Pitture e in Palazzo Pitti, nella Galleria Palatina. Si comincia con la Galleria d’arte moderna a Palazzo Pitti, dove Cristian Spadoni, del Dipartimento di strategie digitali, partirà dal dipinto “La morte di Raffaello” realizzato da Rodolfo Morgari nel 1880, per raccontare – anche attraverso le parole di Giorgio Vasari – l’immensa influenza del pittore marchigiano nella storia dell’arte. Domani il visitatore virtuale sarà ancora in Palazzo Pitti, stavolta nella Galleria Palatina, dove, nella sala di Saturno, sarà lo stesso direttore delle Gallerie, Eike Schmidt, a raccontare quello che è forse il più leggendario ospite di questo spazio, la Madonna della Seggiola, da secoli considerato uno dei principali capolavori dell’intero Rinascimento. L’8 aprile il tour si sposterà agli Uffizi, nella sala appositamente dedicata a Raffaello e a Michelangelo (dove è esposto il Tondo Doni del Buonarroti): tra le opere del Sanzio raccolte in questo spazio Anna Bisceglia, curatrice della pittura del Cinquecento, spiegherà in particolare la celeberrima Madonna del Cardellino. Ad affiancare il tour, ci saranno anche approfondimenti quotidiani su Raffaello e i suoi dipinti, pubblicati sui profili uffizi galleries di Instagram e Twitter.

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