Appalti. Genovesi, Fillea Cgil. Bene Vademecum Anac, accelerare senza derogare si può

Appalti. Genovesi, Fillea Cgil. Bene Vademecum Anac, accelerare senza derogare si può

“Accelerare i tempi degli appalti e rendere le procedure più rapide e semplici si può, senza bisogno di nuove norme o procedure emergenziali ma solo applicando le norme già in vigore: con il suo Vademecum l’Autorità Anticorruzione di fatto mette una pietra sopra alla richiesta avanzata da molti, in modo strumentale, di congelare il Codice Appalti” è quanto afferma Alessandro Genovesi commentando la pubblicazione da parte dell’Anac del Vademecum per accelerare gli appalti, una guida che viene pubblicata “mi piace sottolinearlo, proprio nel giorno in cui Cgil, Cisl, Uil e le principali associazioni italiane (dall’Arci alle Acli, da Legambiente a Libera) lanciano il manifesto un Patto per la ripartenza, perché senza legalità, senza lavoro regolare, senza lotta alla criminalità non vi è nessuna possibile ripresa degna di questo nome”.

“Al di là dei singoli aspetti tecnici evidenziati e di alcuni punti su cui sarebbe utile un approfondimento (dall’assegnazione diretta alla certificazione ex post dei subappaltatori), nel Vademecum si evidenzia quello che come Fillea abbiamo tentato di spiegare con la nostra campagna #BastaBufale – prosegue Genovesi – e cioè che le procedure si possono accelerare, il Codice Appalti le prevede ma forse non tutti le conoscono”. Si può anche ragionare di ulteriori semplificazioni ma per il numero uno Fillea il tema vero è “la riduzione del numero delle stazioni appaltanti e la loro qualificazione, recuperando con assunzioni mirate, gli oltre 15 mila tecnici che nel tempo sono venuti meno nelle Pubbliche Amministrazioni. Si può anche ragionare su come, a fronte dell’applicazione del bando tipo Anac e di un controllo giudiziario e contabile preventivo, ridurre il rischio di contenzioso e danno erariale per i dirigenti, ma non prendiamoci in giro: chi invoca il modello Genova per tutti gli appalti vuole la deregulation totale, chi invoca il superamento del Codice vuole la legge della giungla e facilitare le possibili infiltrazioni criminali”.

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