Inps. Fillea-Cgil, su cig rischio incentivo furbetti

Inps. Fillea-Cgil, su cig rischio incentivo furbetti

La Fillea Cgil, sindacato degli edili, lancia l’allarme furbetti sulla richiesta di cassa integrazione con la causale Covid poiché l’informativa ai sindacati secondo la circolare operativa Inps sarebbe un atto interno senza obbligo di comunicazione all’istituto. “Dopo la circolare Inps numero 47 – afferma il segretario generale della Fillea, Alessandro Genovesi – si stanno moltiplicando i casi di aziende che non vogliono più completare il percorso di confronto sindacale per la messa in cassa integrazione delle proprie maestranze, anche stando nei tre giorni previsti dalla norma. E questo temiamo potrebbe essere solo l’inizio di una pratica furbesca che vedrà centinaia di aziende di fatto scavalcare gli obblighi di legge”.

L’interpretazione dell’Inps – sottolinea – “esula dalla norma di legge e definisce l’informativa e la consultazione sindacale un mero atto interno, quindi senza obbligo di comunicazione dell’avvenuto confronto con le organizzazioni dei lavoratori. Autorizzando cioè la spesa per l’ammortizzatore senza alcuna ‘pezza d’appoggio’ se non la richiesta dell’azienda, si corre il rischio di incentivare l’abuso degli ammortizzatori sociali”.

La Fillea chiede all’Inps di tornare sui propri passi. “Diffidiamo le imprese – dice Genovesi – a fare domanda di cassa integrazione senza consultazione sindacale. Come Fillea Cgil denunceremo alla magistratura ogni azienda che, in base alla circolare, non avrà rispettato le norme di legge con tutte le possibili conseguenze anche per coloro che hanno autorizzato tali pagamenti in violazione dell’obbligo normativo”.

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