Egitto. Patrick Zaky, terzo rinvio dell’udienza al 6 aprile. Resta in carcere senza alcuna giustificazione

Egitto. Patrick Zaky, terzo rinvio dell’udienza al 6 aprile. Resta in carcere senza alcuna giustificazione

L’udienza sul rinnovo o meno della custodia cautelare per Patrick George Zaky prevista oggi al Cairo è stata rinviata ancora di una settimana e fissata al 6 aprile. Si tratta del terzo rinvio di fila. Lo fa sapere la rete di attivisti pro Zaky. Gli avvocati del ricercatore egiziano di 28 anni, iscritto a un master all’Università di Bologna e in carcere in Egitto da 53 giorni, hanno chiesto che il ragazzo possa continuare gli studi in carcere. La Procura avrebbe promesso che gli sarà permesso di ricevere dei libri.

Gli attivisti che si battono per la scarcerazione di Patrick Zaky sottolineano che sono ormai trascorsi 20 giorni dall’ultima volta che hanno potuto avere contatti col ragazzo detenuto. “Siamo molto preoccupati – affermano in un tweet – per la possibilità che il coronavirus si diffonda nel centro di detenzione” anche perché ricordano, Patrick soffre di asma, elemento che lo rende soggetto a rischio di complicazioni in caso di contagio. I luoghi di detenzione, sottolineano, sono potenziali “nuovi focolai” a causa “del sovraffollamento, della mancanza di aerazione e dell’impossibilità di allontanamento sociale e di autoisolamento nelle celle”. Situazione che prelude a “un disastro” sanitario. In diversi Paesi, ricordano gli attivisti, sono stati rilasciati “migliaia di detenuti” proprio per “limitare la diffusione del coronavirus” in cella. “E in tale contesto chiediamo l’immediato rilascio di Patrick Zaky, ricordando a tutti che è in custodia cautelare senza alcuna giustificazione. Inoltre, le sue condizioni di salute lo rendono tra le persone di massima priorità per essere rilasciato perché è asmatico. Riteniamo le autorità – proseguono – responsabili della sicurezza di Patrick e non sappiamo perché non sia stato rilasciato fino a questo momento, anche dopo che i suoi avvocati hanno presentato i documenti medici che confermano la gravità delle sue condizioni”.

“Questi continui rinvii sanno di accanimento. Se le udienze al Cairo non si svolgono per paura del contagio da Covid-19, allora Patrick Zaky – che oltre a essere innocente è anche persona a rischio di contagio – sia rilasciato immediatamente” dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che commenta il nuovo rinvio dell’udienza al Cairo sulla carcerazione di Patrick Zaky.

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