Coronavirus. Al 22 marzo: 46.638 i malati, 7.024 i guariti, 5.476 i decessi. Cauto ottimismo rispetto a ieri. Divieto di spostarsi da comune a comune. Mattarella: “la Ue seria e determinata”

Coronavirus. Al 22 marzo: 46.638 i malati, 7.024 i guariti, 5.476 i decessi. Cauto ottimismo rispetto a ieri. Divieto di spostarsi da comune a comune. Mattarella: “la Ue seria e determinata”

Il coronavirus oggi ha causato in Italia 46.638 malati, 7.024 sono i guariti, 5.476 sono i morti. Numeri sempre altissimi ma con una lieve diminuzione dei decessi. Anche se Borrelli, nella consueta conferenza stampa presso la protezione civile, ammonisce: “i numeri sono minori rispetto a ieri, in controtendenza, e mi auguro possano essere confermati nei prossimi giorni ma non bisogna abbassare la guardia”. Anche l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, sottolinea che i “dati oggi sono un po’ in chiaroscuro, ma oggi c’è più chiaro. Non possiamo cantare vittoria, però, i dati vanno visti in un arco temporale più ampio. Sono 3.456 i decessi registrati in Lombardia dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Oggi l’incremento è stato di 361 in 24 ore, mentre ieri si era registrato il record negativo di +546 in un giorno. In Lombardia – spiega – i positivi al coronavirus sono saliti a 27.206, +1.691 su ieri con un dimezzamento della crescita giornaliera, mentre ieri si era registrato il record negativo di +546 in un giorno”. La prossima sarà infatti la settimana decisiva per capire se le misure stringenti adottate dal governo l’11 marzo sul fronte della lotta alla diffusione del coronavirus in Italia siano state efficaci o meno. I risultati delle misure adottate l’11 marzo erano attesi sostanzialmente a partire dalle due settimane o tre settimane da quella data. “Quella che andremo ad iniziare sarà assolutamente cruciale e su questa ci aspettiamo di vedere finalmente un segnale di inversione di tendenza” ha aggiunto in conferenza stampa il dottor Locatelli, presidente del Consiglio superiore della sanità. “Faccio appello alla responsabilità di tutti i cittadini, sappiamo cosa vuol dire e vorrà dire andare ad impattare in maniera così importate sullo stile di vita che tutti noi ogni giorno abbiamo ma questo – ha aggiunto – è il momento per trarre maggiore incentivazione e motivazione per proseguire in questi comportamenti individuali che ci permetteranno di prevenire una diffusione ulteriore del virus e un allargamento a quelle regioni che a oggi numericamente non configurano uno scenario così impegnativo come in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna”.

In tutto il mondo sono più 307.280 le persone contagiate e 13.049 i morti per la pandemia di coronavirus. Il dato è stato aggiornato oggi dall’università Johns Hopkins, secondo la quale sono stati colpiti 171 paesi e territori. Le persone guarite sono 92.378. La Cina, dove è iniziata l’epidemia, è il paese più colpito con 81.348 contagiati, 3.265 morti e 72.360 guariti. Segue l’Italia con 53.768 contagi, 4.285 morti e 6.072 guarigioni (dati Johns Hopkins). Gli Stati Uniti sono saliti nelle ultime ore in terza posizione con 26.747 contagi, 340 morti e 176 guarigioni, seguiti dalla Spagna con 25.496 contagi, 1.381 morti e 2.125 guarigioni. La Germania è quinta per numero di contagi (22.364), ma registra 84 morti. Per l’Iran il dato diffuso dall’università è di 20.610 contagi, 1.556 morti e 7.635 guarigioni.

In attesa del nuovo decreto del presidente del Consiglio, i ministri della sanità e dell’Interno firmano un’ordinanza che vieta lo spostamento da comune a comune

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge numero 6/2020. La ratio della nuova ordinanza siglata dai ministri Luciana Lamorgese e Roberto Speranza, si apprende, è quella di evitare le fughe di persone verso Sud dopo l’ulteriore stop alle attività produttive annunciato ieri al premier Giuseppe Conte. La misura sarà contenuta nel nuovo decreto che andrà domani in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, è in vigore questa ordinanza. “Sono giorni cruciali. Bisogna ridurre al minimo gli spostamenti”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, commentando la nuova ordinanza firmata insieme al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che vieta gli spostamenti da un comune ad un altro. “Chi da domani non andrà più al lavoro è essenziale che resti a casa e aiuti così tutti quelli che devono continuare a lavorare”, sottolinea il ministro, concudendo: “È fondamentale che ciascuno faccia la propria parte”. “Nelle fasi emergenziali come quella che stiamo vivendo la funzione di controllo del Parlamento e il confronto con l’esecutivo diventano importantissimi”. A dirlo il presidente della Camera Roberto Fico in un intervento su facebook. “E per questo che oltre al question time ho chiesto un’informativa del presidente del Consiglio in Aula la prossima settimana. Ho appena parlato col presidente Conte che mi ha dato la sua piena e immediata disponibilità”, aggiunge Fico.

Mattarella scrive al presidente della Repubblica tedesca Steinmeier

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha risposto alla lettera di solidarietà che il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, gli aveva inviato ieri. Questo è il testo della lettera di Mattarella diffuso dal Quirinale. “Signor presidente e caro amico Frank-Walter, desidero ringraziarti molto per la lettera con cui mi hai rinnovato la solidarietà del popolo tedesco e la tua personale per le sofferenze che l’epidemia del coronavirus sta provocando in Italia. Stiamo affrontando tutti – Germania, Italia e tanti altri Paesi – questo pericolo, inatteso e grave. Come ti ho detto nel corso della nostra conversazione telefonica, spero che l’esperienza che, per prima, l’Italia si è trovata a sviluppare per contrastare il contagio possa risultare utile per tutta Europa e a livello globale. Mi auguro fortemente che alla Germania e agli altri Paesi sia risparmiato il doloroso percorso dell’Italia”.

“Qui, in numerosi territori – continua Mattarella -, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana. Sono altamente riconoscente – e, con me, l’intera Italia – per la solidarietà manifestata e concretamente posta in essere dalla Germania. L’intesa tra i nostri ministeri della Salute con l’invio dalla Germania in Italia di forniture di dispositivi medici è di grande importanza anche come segno della profonda amicizia che lega i nostri Paesi. Come hai scritto nella tua lettera, abbiamo bisogno di uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L’Unione europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l’efficace vicinanza dell’azione dell’Unione. Grazie ancora, caro amico, con tanta cordialità”.

E a proposito della Germania, è giunta in serata la notizia secondo la quale la cancelliera tedesca Angela Merkel rimarrà a casa in isolamento, dopo essere entrata in contatto con una persona contagiata dal coronavirus. Lo ha reso noto il suo portavoce Steffen Seibert, spiegando che la cancelliera è stata vaccinata venerdì da un medico poi risultato positivo al coronavirus. La Merkel è stata informata della positività del medico dopo il suo discorso televisivo di questa sera in cui ha chiesto ai tedeschi di ridurre al minimo i contatti fra le persone. Nei prossimi giorni, ha detto Seibert, verrà sottoposta anche lei al test. Nel frattempo la cancelliera si auto isolerà a casa dove continuerà “a svolgere i suoi doveri”. Prima di ricevere la notizia, Merkel ha avuto il tempo di rivolgersi ai tedeschi con questa avvertenza: “Non sono raccomandazioni, sono regole”, presentando alla stampa le nuove misure restrittive nella vita pubblica tedesca volte a contenere la diffusione del coronavirus, tra cui il divieto di assembramento per gruppi con oltre due persone. “Solo così possiamo salvare vite”, ha aggiunto la cancelliera. Data la “preoccupante velocità” dei contagi, “queste nuove misure, disposizioni che nessuno di noi aveva mai pensato di varare, fanno sì che tutti sappiano esattamente a che punto siamo: chiunque deve organizzare i suoi movimenti secondo queste misure”. Rivolta ai cittadini, Merkel ha ribadito: è necessario dimostrare “ragionevolezza e cuore”. Per chi contravviene a queste regole “ci saranno sanzioni”, ha spiegato ancora la cancelliera. “Sono convinta che se remiamo tutti insieme riusciremo a contenere il virus”. La priorità, ha detto ancora Merkel, è di riuscire a “ridurre conseguentemente i contatti sociali accertandosi che in tutta la Germania valgano le stesse regole”. E’ sforzo volto “a guadagnare tempo” nella lotta contro il coronavirus, ha concluso, prima di entrare in quarantena.

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