Coronavirus. 28 marzo: la notizia positiva, 1434 guariti, il numero più alto da una settimana. I contagi 92472, i decessi a 10023. La Protezione civile pronta a distribuire pacchi alimentari. Conte: 400 mln ai Comuni

Coronavirus. 28 marzo: la notizia positiva, 1434 guariti, il numero più alto da una settimana. I contagi 92472, i decessi a 10023. La Protezione civile pronta a distribuire pacchi alimentari. Conte: 400 mln ai Comuni

3651 contagiati in più rispetto a ieri di coronavirus e 889 decessi oggi, che portano il numero totale di morti in Italia a 10.023. Questi i dati del bollettino quotidiano della Protezione civile, letti da Angelo Borrelli, tornato al Dipartimento dopo aver avuto febbre ma essere risultato negativo al tampone. Arriva a quota 92.472 il numero delle persone contagiate in Italia da inizio emergenza. La cifra, fornita dal capo della Protezione Civile, include i deceduti e i guariti che ad oggi sono 12.384 (+1434 rispetto a ieri). In totale, ha detto Borrelli “i positivi in Italia sono saliti a 70.065. Sono 3856 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 26.676 sono le persone con sintomi e 39.533 quelle in isolamento domiciliare (il 56%)”. Oggi sono 1.434 le persone risultate positive al coronavirus e ora dichiarate guarite. Un numero significativo: è infatti il più alto da una settimana. Addirittura oltre il doppio rispetto al solo dato di ieri. Parlando delle misure di contenimento del virus adottate dall’Esecutivo, Borrelli ha sottolineato che “se non fossero state adottate così drastiche avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie sarebbero in una situazione ben più drammatica, la situazione sarebbe stata insostenibile”. Sul prolungamento oltre il 3 aprile “credo che ci debba essere una attenta riflessione, il paese è fermo e c’è l’esigenza di assicurare un minimo di operatività e vita per la stessa sopravvivenza di tutti. Credo che saranno prese delle ulteriori decisioni, siamo in prossimità di questa fatidica data del Dpcm che dovrà uscire, il governo adotterà le sue misure sulla base delle valutazioni che farà il comitato tecnico scientifico. La decisione è frutto di una valutazione tecnica e politica – ha spiegato – sempre tenendo conto dell’esigenza di garantire misure proporzionate e adeguate alla problematica. Credo si faranno tutte le riflessioni da qui a qualche giorno e saranno prese le decisioni più opportune”. Borrelli ha sottolineato che la Protezione civile “è a disposizione con tutte le sue strutture, è un tema all’attenzione del governo, presto ci saranno delle notizie su come risolvere la questione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte come in ogni occasione, la nostra forza è il volontariato, le strutture sono mobilitate e già i nostri volontari vanno a fare la spesa per chi non può, siamo anche pronti a distribuire pacchi alimentari nell’ipotesi di necessità”.

Il virus nel mondo. Negli Stati Uniti superati i centomila contagi, e in Spagna record di 832 morti in un solo giorno in Spagna

I casi di contagio da coronavirus confermati a livello globale hanno superato quota 600mila in tutto il mondo secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Il grafico dei casi dai primi di febbraio a fine marzo, realizzato con i numeri forniti dai vari paesi, è impressionante, con un’impennata dai primi di marzo ad oggi, vertiginosa. L’ultimo bilancio parla di oltre 27.800 deceduti e oltre 131.800 guariti nel mondo. Al primo posto come numero di contagi ci sono gli Stati Uniti, con 104.837 casi; al secondo l’Italia con 86.438 e al terzo la Cina con 81.948. Al quarto posto c’è la Spagna, con 65.719 contagi. In quest’ultima il numero dei decessi ha superato quota 5.600, con 832 solo nelle ultime 24 ore e lo stato d’emergenza è stato prorogato al 12 aprile. E’ il secondo Paese in Europa per numero di morti dopo l’Italia. Un dato positivo arriva dalla Corea del Sud: se è vero che si sono registrati 16 nuovi casi, per la prima volta dall’inizio dell’epidemia si registrano più guariti che contagiati. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato un inasprimento delle misure di confinamento anti coronavirus. A partire da lunedì e per i prossimi 15 giorni tutti i lavoratori non essenziali dovranno rimanere a casa, ha affermato. Gli impiegati saranno in permesso retribuito. A Madrid le pompe funebri sono al collasso: non riescono più a gestire le migliaia di salme accumulate da quando si è diffusa la pandemia di Covid-19. Per questo il ministero della Salute spagnolo ha emesso un’ordinanza che “autorizza l’esercito al trasferimento delle salme”. Lo riporta El Paìs. L’ordinanza indica che le autorità competenti devono presentare le loro richieste al Centro di coordinamento del ministero della Difesa. Il collasso delle onoranze funebri e il ritardo nella rimozione dei corpi ha creato situazioni molto complicate nelle case di cura e ha costretto a improvvisare un obitorio di emergenza al Palazzo del Ghiaccio a Madrid e a prepararne un secondo nella Cittadella della Giustizia dalla capitale.

La conferenza stampa del presidente Conte

In serata, il presidente del Consiglio Conte ha tenuto un’altra conferenza stampa per illustrare i contenuti del prossimo Dpcm, il decreto del Presidente del Consiglio, immediatamente esecutivo. “Già a inizio settimana ci metteremo al lavoro per confrontarci con il Comitato tecnico scientifico che sta continuamente aggiornando i dati anche in questa prospettiva e poi valuteremo insieme”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha risposto a una domanda sulla possibilità di una ripresa delle attività economiche “non essenziali” fermate per l’emergenza coronavirus. “Non sappiamo ancora, è ancora troppo presto -ha spiegato nel corso della conferenza stampa trasmessa in diretta da palazzo Chigi – da inizio settimana ci lavoreremo. Quello che deve essere chiaro è che quando il Governo ha adottato questa misura lo ha fatto con la massima consapevolezza che è una scelta molto impattante, onerosa ma il nostro obiettivo prioritario è sempre la salute dei cittadini”. “Pensiamo – ha detto ancora il premier – che questa misura sia conveniente anche dal punto di vista economico: confidiamo che ne possa derivare una fuoriuscita dall’emergenza più rapida possibile e quindi una ripresa di tutte le attività ma ancora non abbiamo tutti i dati per operare una piena valutazione”. Mentre per quanto riguarda la scuola e l’università, Conte ha fatto sapere che  la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c’è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie. Inoltre, per quanto concerne i Comuni, Conte ha promesso risorse per 4,3 miliardi, ai quali si aggiungono 400 milioni . “I sindaci sono le nostre sentinelle sui territori. Con un’ordinanza di Protezione civile aggiungiamo 400 milioni che destiniamo ai comuni per aiutare le persone che non possono fare la spesa. Nasceranno dei buoni spesa con cui si potranno acquistare beni alimentari. I comuni, anche con l’aiuto del terzo settore potranno consegnarli ai bisognosi”.

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