Coronavirus. 12 marzo: 12839 i contagi totali, 1016 i decessi. Ma i guariti sono 2258. Duro scontro governo-Bce, e intervento di Mattarella. L’Europa ha paura, la Francia chiude scuole e università

Coronavirus. 12 marzo: 12839 i contagi totali, 1016 i decessi. Ma i guariti sono 2258. Duro scontro governo-Bce, e intervento di Mattarella. L’Europa ha paura, la Francia chiude scuole e università

Aumentano contagi, ricoveri e decessi. Ma aumentano anche i guariti, e la crescita come spiega l’assessore al Welfare Giulio Gallera, “non è esponenziale ma lineare”: un piccolo buon segno. Il bollettino odierno della Protezione civile segna 2214 nuovi positivi al coronavirus, per un totale di 12839 sul territorio nazionale; 5036 pazienti sono in isolamento volontario, 1153 persone sono in terapia intensiva, “ovvero il 10% degli infetti – spiega il capo della Protezione civile Angelo Borrelli – la stessa cifra di ieri”. Certo a spaventare c’è il fatto che da oggi l’Italia ha superato la soglia psicologica dei mille morti: con i 188 registrati nelle ultimi 24 ore, il computo parziale è di 1016. “Di questi, il 98% aveva più di 69 anni, e il 67% aveva patologie pregresse”. Sono 6650 i ricoverati in ospedale, ma oggi si sono registrati anche 213 nuovi guariti per un totale di 2258. Nel dettaglio, in Lombardia sono guarite 1.085 persone, 43 in Emilia Romagna, 55 in Veneto, 7 in Toscana, 20 in Liguria, 4 in Campania, 19 nel Lazio, 11 in Friuli, 1 in Puglia, 4 Trento, 2 Sicilia, 2 Umbria, 4 Abruzzo, 1 Calabria. Sempre a proposito di numeri, Borrelli spiega che “a oggi abbiamo in campo più di 4600 uomini, 2159 in più rispetto a ieri. Abbiamo consegnato 1,5 milioni di mascherine, e voglio rilanciare l’appello a donare il sangue, che è importantissimo”. E poi una novità: “tutti quanti abbiamo letto di questo farmaco dell’ospedale Cotugno di Napoli che è stato giudicato utile per superare la fase critica della malattia, si stanno facendo degli studi e a breve, entro una decina di giorni, si potrà avere un riscontro, mi auguro di poter apprezzare presto i risultati”. Per quanto concerne i tamponi utilizzati per diagnosticare il virus, Borrelli ha evidenziato che ne sono stati effettuati 86.011 su tutto il territorio nazionale.  “In questo momento dobbiamo fare un sacrificio tutti quanti. La regola principale è mantenere le distanze anche in famiglia, io personalmente mi sono imposto delle regole anche in casa” ha detto il commissario straordinario. “In famiglia si tendono ad allentare le barriere che ognuno di noi ha ma un po’ di prudenza sana non fa male a nessuno”, ha aggiunto.

La dura giornata del presidente Conte, dal crollo della Borsa alla Bce

Le parole della presidente della Bce Christine Lagarde, con il conseguente crollo della Borsa di Milano, e gli scioperi nelle fabbriche hanno reso particolarmente complessa la giornata di Giuseppe Conte, la prima dopo la decisione di parziale ‘lockdown’ dell’Italia. Dalla Banca centrale europea era atteso un intervento deciso per contrastare le conseguenze economiche del Coronavirus, e invece il ‘bazooka’ è rimasto nella sua custodia. Anzi lo ‘scivolone’ della Lagarde, secondo la quale “non siamo qui per ridurre gli spread”, ha causato una tempesta sui mercati, a partire dalla Borsa di Milano, che ha fatto registrare un -16,92%, peggior crollo della sua storia. Conte non ha preso posizione sulle parole della numero uno della Bce, ma certo il governo italiano deve aver presentato le sue rimostranze, sostenuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che senza giri di parole da detto di aspettarsi dall’Europa “iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”. Un intervento che ha costretto Lagarde, in serata, a fare una parziale marcia indietro. Da parte sua, ufficialmente, il premier si è solo limitato a far filtrare un messaggio all’Ue: “Come sto ripetendo nei miei numerosi contatti con i vari leader europei – ha detto – mi attendo che tutti i prossimi lavori dei ministri finanziari, a partire dall’Eurogruppo di lunedì, si concentrino esclusivamente sulle misure volte a contrastare i pesanti effetti del Coronavirus sull’economia europea. Come ho più volte affermato ‘ad una sfida eccezionale si risponde con misure eccezionali’. La nostra risposta deve essere ‘straordinaria’”. Lo stesso messaggio il premier stamani lo aveva ribadito direttamente in una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Entrambi, ha fatto sapere Palazzo Chigi, hanno convenuto che la pandemia va “posta al primo posto dell’agenda europea tanto sul piano sanitario, che su quello degli effetti economici” e hanno ribadito “l’esigenza del più ampio coordinamento e collaborazione europea” adottando “tutte le misure necessarie per far fronte a tale emergenza globale”. Parole a cui, adesso, devono seguire atti concreti.

Altro problema che si è aperto è quello delle fabbriche, dove sono stati convocati scioperi immediati per chiedere garanzie per la sicurezza dei lavoratori. Una emergenza nell’emergenza su cui il premier deve correre subito ai ripari. Per questo domani mattina, alle 11, Conte ha convocato una videoconferenza da Palazzo Chigi con le associazioni industriali e i sindacati e alla presenza dei ministri del Lavoro Nunzia Catalfo, dell’Economia Roberto Gualtieri, della Sanità Roberto Speranza e dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. L’obiettivo è trovare un’intesa sull’attuazione dei protocolli di sicurezza negli stabilimenti senza dover fermare la produzione. Intanto il governo è al lavoro per definire nel dettaglio le prime misure di sostegno all’economia e alle famiglie, dopo il via libera allo scostamento di bilancio e l’annuncio di un piano da 25 miliardi di euro. Secondo una prima bozza circolata oggi, i provvedimenti vanno dalla sospensione dei mutui ai congedi parentali retribuiti, dall’estensione degli ammortizzatori sociali al credito per le Pmi, dalle maggiori spese sanitarie al sostegno all’export e all’internazionalizzazione. Il provvedimento però non è ancora pronto: dovrebbe andare in un Consiglio dei ministri tra domani e sabato, ma prima sarà necessario trovare un accordo nella maggioranza.

L’Europa ha paura. Merkel fa appello ai tedeschi e Macron chiude tutte le scuole di Francia

Quella del Coronavirus “è una sfida sconosciuta per noi” ha detto Angela Merkel, al termine di un vertice con i governatori dei Laender tedeschi. “Siamo dinnanzi ad un evento deflagrante, il che vuol dire che il numero delle persone contagiate cresce molto”, ha aggiunto la cancelliera. “E’ un appello a tutti”, ha affermato ancora Merkel, riferendosi all’invito ad annullare anche gli eventi con meno di 1000 partecipanti. A detta della cancelliera, anche la chiusura “temporanea” delle scuole e degli asili “è un’opzione”, anche alla luce del fatto che “la diffusione del virus presumibilmente non si fermerà di fronte a nessuna regione”. L’epidemia, dice Merkel, lascerà “tracce pesante anche sul sistema economico”.

“Questa epidemia di coronavirus, che sta colpendo tutti continenti, è la più grande crisi sanitaria che la Francia abbia incontrato da oltre un secolo”: ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, annunciando la chiusura di asili nido, scuole primarie e secondarie e università da domani “fino a data da destinarsi”, per rallentare la propagazione del nuovo ceppo di coronavirus. Potenziato quindi il telelavoro e garantiti servizi regionali a cui lasciare i propri figli “alle categorie di lavoratori indispensabili”. Garantiti inoltre i trasporti pubblici ma “ridotti gli assembramenti pubblici”. Queste le misure proposte dall’Eliseo, perché “la nostra priorità ora è la salute e io sarò intransigente” ha detto Macron, che poi ha aggiunto “è fondamentale ascoltare gli scienziati”. In Francia, ha proseguito, “abbiamo tra i migliori virologi, biologi ed esperti: tutti ci hanno detto che malgrado i nostri sforzi il virus continuerà a espandersi. Raggiungerà prima le persone più vulnerabili che avranno bisogno della respirazione assistita. Loro sono il nostro primo obiettivo”. Per questo “stiamo prendendo misure forti per aumentare la capacità di risposta degli ospedali”. Poi, bisogna “fare sforzi e sacrifici tutti insieme per rallentare l’espansione del virus”. Quindi il capo dell’Eliseo ha ringraziato “il personale degli ospedali, i medici di base, tutto l’insieme degli operatori medico-sanitari sul territorio nazionale” che in questi giorni “hanno lavorato senza sosta. Se la propagazione del virus è stata rallentata in Francia – ha detto Macron – è grazie al loro impegno”.

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