Torino. Scritte antisemite: ancora un episodio. Questa volta l’attacco è contro Marcello Segre, presidente di Piemonte cuore

Torino. Scritte antisemite: ancora un episodio. Questa volta l’attacco è contro Marcello Segre, presidente di Piemonte cuore

Con la Stella di David e la parola ‘Jude’ tracciate sulla porta di casa di Marcello Segre salgono a tre, nelle ultime due settimane, gli episodi analoghi avvenuti a Torino. Il 27 gennaio nell’androne della palazzina in cui abita Maria Bigliani, figlia di una staffetta partigiana, è apparsa la scritta ‘Crepa sporca ebrea’. Il 30 gennaio, nel quartiere Vanghiglia, sul campanello di una attivista dell’Anpi, figlia di un partigiano, sono stati applicati dei bigliettini adesivi con le scritte “Sieg Heil Rauss Guth” affiancate da una croce celtica.

Marcello Segre, il torinese che oggi ha trovato la sua porta di casa imbrattata con la Stella di David e la scritta ‘Jude’, con l’associazione Piemonte Cuore – di cui è presidente – si batte da anni per diffondere l’uso dei defibrillatori. Non si contano, negli anni, i progetti che sono stati avviati dalla onlus, dai corsi nelle scuole al posizionamento di defibrillatori in vari punti di Torino e di altri Comuni. Il primo in ordine di tempo fu consegnato nel 2014 a una piscina pubblica del capoluogo piemontese. Il 30 gennaio, grazie a un apparecchio donato dall’associazione nel 2016 e alle lezioni che erano state fornite al personale scolastico, al liceo Giordano Bruno è stato possibile soccorrere tempestivamente un ventunenne che aveva perso i sensi in classe: le manovre di rianimazione cardiopolmonare e il posizionamento delle piastre gli hanno salvato la vita. L’associazione Piemonte Cuore è intitolata a Lorenzo Greco, un dodicenne morto nel 2014.

“Non ho paura ma non bisogna tacere, queste cose si devono sapere” dice Marcello Segre, figura di spicco del volontariato torinese, che stamattina ha trovato sulla porta di casa la scritta “Jude” con il disegno della stella di David. “Porto un nome importante – spiega Segre – forse questo dà fastidio a qualcuno ma non m’importa, ho grandissima fiducia nelle forze dell’ordine e spero trovino gli autori”. E ancora: “Quando ho visto la scritta ho chiamato la questura in lacrime, ero incredulo, non riuscivo a capire. Ho sentito molte persone, fra cui la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, c’è stata una solidarietà bipartisan”. Segre ha poi aggiunto che non cancellerà la scritta “fin quando la questura non mi dirà di toglierla”, spiegando poi che “trent’anni fa avevo già ricevuto delle minacce, ma non voglio pensare ci possano essere delle persone che ce l’hanno con me, non voglio credere ci sia un disegno, qualcuno che voglia colpire qualcun altro”.

“E’ successo di nuovo e questa volta a Marcello, una Sardina, una persona che ogni giorno degli ultimi 3 mesi si è battuta al nostro fianco, offrendosi con passione ed energia. Quella è la sua porta di casa, l’ha trovata così questa mattina, mentre stava uscendo per affrontare una giornata qualunque. Ma non è una giornata qualunque e noi non possiamo accettare tutto questo” si legge sulla pagina ufficiale delle Sardine. “Siamo vicini a Marcello e siamo sicuri che questo episodio lo rafforzerà ancora di più nei suoi ideali di solidarietà e pace. Abbiamo un motivo in più per trovarci tutti insieme per un abbraccio simbolico che urlerà chiaro e forte il nostro NO a ogni tipo di odio e discriminazione”, conclude il post.

“Ehi, dico a voi, quattro c… sfigati che nella vita combinate poco o niente e vi esaltate a mettere stelle di Davide nella notte sulle case degli ebrei. – commenta su Facebook il parlamentare del Pd Emanuele Fiano -. A voi la storia non può avere insegnato niente, perché non la conoscete oppure ve l’hanno raccontata a spizzichi e bocconi, inventandovela di sana pianta, a voi che non sapete cosa significhi, o cosa abbia significato, essere segnati, braccati, espulsi, e poi ammazzati, non solo perché ebrei, ma magari perché neri, o gialli, o islamici, o cristiani, o omosessuali, oppure oppositori di un qualche regime o semplicemente liberi di pensiero, autonomi. In ogni tempo e ad ogni latitudine”.

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