Si è spento a 72 anni Flavio Bucci, grande attore e indimenticabile interprete del Ligabue televisivo

Si è spento a 72 anni Flavio Bucci, grande attore e indimenticabile interprete del Ligabue televisivo

L’attore Flavio Bucci è morto improvvisamente a 72 anni nella casa famiglia dove abitava da qualche anno a Passoscuro, Fiumicino, vicino Roma. Interprete di decine di film al cinema e in tv e grande attore di teatro, Bucci negli ultimi anni era scomparso dalla scena e viveva ritirato vicino al mare, in condizioni difficili, secondo quanto da lui stesso affermato in alcune interviste, avendo sperperato tutto il suo denaro e “fatto fuggire, perché starmi vicino non è facile”, come ammetteva, le sue due ex mogli e i tre figli, Alessandro, Lorenzo e Ruben.

La notizia della morte dell’attore è stata data dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, che ha commentato: “Quando un artista se ne va lascia sempre un gran vuoto. Mi dispiace molto della scomparsa di Flavio Bucci, che da anni risiedeva a Passoscuro. Tutti lo ricordano in alcuni suoi ruoli memorabili in film altrettanto indimenticabili: penso al ‘Marchese del Grillo’, accanto a Sordi, a ‘Suspiria’ del maestro del terrore Dario Argento, a ‘Il divo’ di Paolo Sorrentino, solo per citarne alcuni. Un grande caratterista, di quelli che hanno fatto grande la cinematografia italiana”. E grande lo fu davvero, Bucci, soprattutto a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 quando la sua carriera era nel pieno dello splendore e lui regalò al pubblico interpretazioni memorabili, come il don Bastiano capo dei briganti nel Marchese del Grillo, accanto al gigante Sordi, o il suo Ligabue, forse la sua recitazione più alta, nei panni del pittore Antonio Ligabue (1899-1965), che visse, prima di essere scoperto e celebrato, un’esistenza dolorosa, segnata da solitudine e disagio psichico. Lo sceneggiato, trasmesso dalla Rai in tre puntate nel 1977, valse a Bucci il plauso del pubblico e della critica e lo consacrò tra i più importanti attori del momento.

Qualche anno dopo, nel 1981 (lo stesso anno del Marchese del Grillo) Bucci fu anche don Sturzo nello sceneggiato dedicato, sempre dalla Rai, al sacerdote che fondò il Partito Popolare. Poi fu protagonista di un altro film per la televisione, passato alla storia della tv pubblica (che per rendere omaggio all’attore li rende tutti disponibili su RaiPlay): ‘Quer pasticciaccio brutto de via Merulana’, del 1983, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Emilio Gadda. Alla fine degli anni ’80 iniziò la parabola discendente, ma continuò a recitare, spesso da caratterista, in molti film, anche con Paolo Sorrentino nel 2008 per ‘Il Divo’. E il regista, premio Oscar per ‘La grande bellezza’, tra i tanti messaggi di cordoglio dei colleghi, ha dedicato a Bucci un pensiero su Instagram: “Caro Flavio sei stato un gigante. Un attore formidabile e un uomo da amare. Non dimenticherò mai quanto abbiamo riso e quanto siamo stati bene durante l’estate del 2007, mentre giravamo ‘Il Divo’. Eri tu, per tutti noi, il vero divo”.

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