Roma, scacco a impero di un boss delle slot: 38 arresti tra Italia, Austria e Spagna

Roma, scacco a impero di un boss delle slot: 38 arresti tra Italia, Austria e Spagna

Un impero milionario nato dal gioco d’azzardo i cui proventi venivano moltiplicati con investimenti illeciti. I carabinieri hanno smantellato il gruppo di Salvatore Nicitra, ex della banda della Magliana, che aveva costruito una fortuna a Roma Nord fatta di affari e violenze nel settore delle slot. Il 62enne siciliano è stato arrestato insieme ad altre 37 persone: sono tutti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla frode telematica per il gioco d’azzardo illegale, riciclaggio, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravate dal metodo mafioso. Nicitra, soprannominato l’ingegnere, di sé diceva: “Le macchinette? Posso metterle dove voglio”. Distribuiva e gestiva ogni genere di apparecchiatura per il gioco d’azzardo: un fiume di denaro arrivava nelle casse della banda da slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line. Ai locali venivano imposti anche giochi clandestini capaci di ripulire, senza pagare un euro al Fisco, enormi quantità di fondi neri. Il riciclaggio passava anche per importanti centri finanziari internazionali, intestazione di beni a prestanome, fatture per operazioni inesistenti.

Per far girare gli affari, fatti anche di usura e estorsioni, erano pronti a ogni genere di violenza e l’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che si è avvalsa della testimonianza di un collaboratore di giustizia, ha fatto luce su quattro omicidi risalenti agli anni ’80. Nicitra secondo chi indaga sarebbe stato il mandate di una serie di agguati a persone che ne minacciavano il potere. Nell’ambito dell’operazione, denominata ‘Jackpot’, sono stati eseguiti arresti e perquisizioni non solo a Roma ma anche a Viterbo, Terni, Padova, Lecce, in Spagna e in Austria, con la collaborazione della Guardia Civil in Spagna e della Polizia Austriaca. Sequestrati beni per 15 milioni, tra cui una quarantina di immobili di pregio, 19 società di cui due nel settore della ristorazione, sei nella gestione di sale giochi e scommesse, tre società immobiliari e otto società di servizi, 130 conti correnti, e qualche decina di veicoli.

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