Roma. Protesta in piazza del Campidoglio, “Raggi costruisca un dialogo con le donne della città”

Roma. Protesta in piazza del Campidoglio, “Raggi costruisca un dialogo con le donne della città”

‘Le case delle donne non si toccano’, ‘La nostra casa è questa’, ‘Lucha y Siesta non si vende’. Sono i coloratissimi striscioni che decine di donne, sostenitrici, militanti, rappresentanti e semplici simpatizzanti della Casa internazionale delle donne, di Lucha y Siesta, del collettivo NonUnaDiMeno e del Coordinamento delle assemblee dei consultori hanno portato in piazza del Campidoglio per gridare a gran voce “Raggi, giù le mani dalle nostre case”. A portare il proprio sostegno anche tanti uomini, tra i quali il presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, il gruppo capitolino del Pd e anche rappresentanti delle Sardine di Roma. In piazza, per portare il suo sostegno alla battaglia, anche l’attrice e produttrice Nicoletta Braschi: “La Casa delle donne è un luogo indispensabile, e quello delle donne è un movimento irrefrenabile. Dobbiamo lottare tutte insieme e ci serve un luogo per farlo”, la sua ‘arringa’.

“Siamo in piazza per ribadire che i luoghi delle donne non si toccano. Lucha y Siesta rischia il 20 febbraio di veder tagliate le utenze, si cancellerebbe una esperienza incredibile: un centro antiviolenza, un rifugio con 14 stanze mentre nella città di Roma ne servirebbero più di 300. La Casa delle donne è ogni giorno a rischio sfratto, dopo 412 giorni di silenzio abbiamo aperto questa trattativa con il Comune ma le nostre proposte non sono state ancora accolte”, ha detto al megafono la presidente della Casa internazionale delle donne di Roma, Maura Cossutta. “Le nostre proposte sono tre – ha spiegato Cossutta – la transazione economica per azzerare il contenzioso del debito, il riconoscimento del valore economico e sociale, pari a circa 700mila euro all’anno, dei servizi che facciamo e infine il comodato gratuito perché, come dicono tante sentenze della Corte dei conti, è possibile che l’istituzione possa garantirlo senza danno erariale quando c’è un valore sociale”.

Oggi perciò, ha concluso la presidente, “siamo in piazza per continuare questa lotta con le donne e gli uomini di questa città, perché la Casa è un luogo simbolico della storia delle donne ma, ne sono convinta, è nel cuore della storia democratica di tutta la città”.

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