Roma. Caso Consip. Il gip: no ad archiviazione per Tiziano Renzi e Luca Lotti. Indagare Denis Verdini e Ignazio Abrignani

Roma. Caso Consip. Il gip: no ad archiviazione per Tiziano Renzi e Luca Lotti. Indagare Denis Verdini e Ignazio Abrignani

Il gip dice no, per la seconda volta, all’archiviazione dell’inchiesta su Tiziano Renzi nell’ambito del caso Consip e dispone ulteriori indagini sul padre dell’ex premier, e un’altra decina di persone, tra le quali figura anche l’ex ministro Luca Lotti, già a processo in una tranche del procedimento. E i colpi di scena non finiscono qui, perché il giudice Gaspare Sturzo chiede anche di indagare sugli ex parlamentari Denis Verdini e Ignazio Abrignani, oltre che sull’imprenditore Ezio Bigotti, per i reati di concussione e turbativa d’asta in concorso.

“Per due volte la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi, riconoscendo la correttezza del comportamento del mio cliente – sottolinea il legale Federico Bagattini – Rimaniamo a disposizione dei magistrati romani anche per le nuove indagini, con la tranquillità e la fiducia di chi intende collaborare con gli inquirenti, prendendo atto che, a differenza dei ripetuti rumors della vigilia, il gup non ha ordinato l’imputazione coattiva sotto alcun profilo”. Sulla vicenda interviene via social anche Luca Lotti che sottolinea: “Dopo oltre tre anni, occorrerà attendere altri tre mesi. Io dico: bene così! Nessuna polemica, anzi”. L’ex ministro assicura di avere fiducia nella giustizia e si dice certo “che questo ulteriore tempo chiarirà meglio e fino in fondo questa vicenda” e “servirà a dimostrare come io non possa avere rivelato ‘segreti d’ufficio’ che non conoscevo e che non afferivano all’incarico governativo che all’epoca ricoprivo”.

La richiesta di archiviazione, solo parzialmente recepita dal giudice, riguardava una decina di persone tra le quali, oltre a Lotti e Renzi senior, che risponde di traffico di influenze, resta indagato anche il generale dell’Arma Emanuele Saltalamacchia per rivelazione del segreto d’ufficio. Il gip dispone ulteriori indagini anche per l’ex parlamentare Pdl Italo Bocchino, l’imprenditore Alfredo Romeo e l’amico di famiglia dei Renzi, Carlo Russo, che rispondono, a vario titolo, di traffico di influenze, turbativa d’asta e corruzione. Verdini, Abrignani e Bigotti, secondo il giudice, avrebbero concorso in turbativa d’asta in relazione alla gara Consip FM4, ovvero l’appalto di ‘facility management’ finito al centro del primo filone d’indagine. E le nuove verifiche riguarderanno anche un caso di presunta concussione nei confronti dell’ex ad Consip Luigi Marroni in relazione alla vicenda Cofely.

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