Coronavirus. Cina, Xi Jinping rivoluziona il partito nella provincia di Hubei per inefficienza e mancanza di trasparenza. Le vittime salgono a 1367. Il giovane Niccolò forse in Italia sabato

Coronavirus. Cina, Xi Jinping rivoluziona il partito nella provincia di Hubei per inefficienza e mancanza di trasparenza. Le vittime salgono a 1367. Il giovane Niccolò forse in Italia sabato

Il Coronavirus miete vittime anche senza infettare direttamente gli individui. “Cadono” sotto i colpi del regime e non della malattia i vertici del partito comunista nella regione più colpita dall’epidemia: la provincia di Hubei e la zona intorno alla città di Wuhan. Il sito di notizie China Daily, controllato dal regime, ha riferito che un potente funzionario di Pechino è stato paracadutato a Wuhan per sorvegliare la lotta contro il virus e ha attaccato i funzionari locali per non aver organizzato le cure abbastanza rapidamente, ricoverando le persone agli ospedali con sintomi della malattia. Insomma quello che ieri sembrava solo un commissariamento si è trasformato nel giro di poche ore in una vera e propria “purga”. Intanto, a Shiyan, una città nel centro di Hubei, le nuove autorità hanno istituito “misure da stato di guerra”, dove solo coloro che sono attivamente coinvolti nella lotta contro il virus sono autorizzati a lasciare la propria casa. Da oggi, tutti gli edifici sono sigillati. Le aree residenziali sono chiuse e messe sotto sorveglianza 24 ore su 24. Ma al di là del merito delle soluzioni proposte dai nuovi vertici imposti da Pechino, ci sono anche risvolti interni agli equilibri del regime. Il segretario del Partito comunista nello Hubei, Jiang Chaoliang, è stato sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong. Inoltre, le autorità cinesi hanno rimosso Zhang Xiaoming da direttore dell’Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao, dopo mesi di proteste antigovernative sul territorio e a seguito delle crescenti tensioni per lo scoppio del Coronavirus. Il governo centrale di Pechino spiega che Xiaoming è stato demansionato a semplice vice direttore nel dipartimento. Al suo posto subentrerà Xia Baolong. Xia è un ex segretario del Partito Comunista, il massimo funzionario locale, della prospera provincia orientale dello Zhejiang, dove il presidente e leader del Partito Comunista Xi Jinping ha trascorso molti anni come alto funzionario.

Intanto il contagio continua a espandersi: le autorità cinesi hanno aggiunto nuovi 254 decessi e un picco nei nuovi casi arrivato a 15.152

Le nuove cifre, fanno sapere le autorità sanitarie, tengono conto del cambio dei parametri diagnostici nella provincia epicentro del focolaio. I decessi totali da contagio sono pari a 1.367 con un numero di casi confermati salito a 59.804. Allerta anche in Giappone dove è stato annunciato il primo decesso nel Paese per infezione da Coronavirus. Si tratta di una donna di circa 80 anni. Inoltre, il ministero della salute giapponese ha confermato che altre 44 persone sulla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena, sono risultate positive al virus. Sulla nave ci sono in tutto 218 persone infettate. Il governo giapponese ha deciso di consentire ai passeggeri di età superiore agli 80 anni di scendere dalla nave se risultano negativi al test. In Vietnam, i media ufficiali hanno riferito che il comune di Son Loi, con 10.000 residenti a nord-ovest della capitale Hanoi è stato messo in quarantena per evitare la diffusione, mentre a Singapore sono stati registrati 8 nuovi casi. A Bruxelles nel frattempo i ministri della Salute dell’Ue hanno tenuto una riunione straordinaria sul Covid-19. “I virus non conoscono confini. Questo focolaio evidenzia l’urgente necessità di una stretta cooperazione e coordinamento in Europa e oltre. Voglio ringraziare tutti i ministri della Salute che sono stati in stretto contatto con me nelle ultime settimane”, ha dichiarato Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute, rilevando che l’epicentro rimane comunque in Cina, dove è stato rilevato il 99% dei casi. Il presidente cinese Xi Jinping si dice comunque ottimista. “I nostri sforzi stanno gradualmente producendo risultati positivi”, fa sapere in un messaggio indirizzato al presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella. “Il governo ed il popolo cinesi sono fiduciosi e determinati e possiedono le capacità per vincere la battaglia contro l’epidemia e salvaguardare la sicurezza sanitaria regionale e globale”, ha concluso.

Mattarella, fiducia e sostegno a Cina. Xi lo ringrazia

“Le difficoltà sono temporanee, le amicizie imperiture”. In uno scambio di messaggi Sergio Mattarella e Xi Jinping hanno assicurato la solidità dei rapporti tra Italia e Cina e dal Quirinale è stata espressa “fiducia” nelle misure adottate da Pechino per affrontare l’epidemia di coronavirus. Una mano tesa utile per stemperare la turbolenza nelle relazioni bilaterali dopo i malumori di Pechino per il blocco italiano dei voli. Un rasserenamento che ha avuto come primo esito tangibile il via libera cinese, dopo qualche ritardo, al rientro dello studente 17enne ancora bloccato a Wuhan. Il ministro della Salute Roberto Speranza, durante una riunione d’emergenza a Bruxelles, ha invitato a “tenere molto alto il livello di attenzione e non sottovalutare i rischi”. Al momento, tuttavia, il blocco dei voli non verrà adottato a livello comunitario. Pechino, che vede la sua economia indebolirsi anche a causa dell’isolamento internazionale, ha più volte mostrato irritazione per le misure adottate dall’Italia, invitando il governo ad evitare gli eccessi. E il Quirinale in questa fase, come dimostra la recente visita agli studenti cinesi di una scuola elementare romana, si sta adoperando per tenere aperti collaborazione e dialogo. Il presidente Mattarella ha colto stasera l’occasione del concerto straordinario alla Cappella Paolina organizzato per celebrare l’anno della cultura italo-cinese – alla presenza dell’ambasciatore di Pechino Li Junhua – per ricordare che le relazioni bilaterali “sono improntate a sincera cooperazione per il comune interesse”. E con il governo cinese costretto ad uno sforzo importante per arginare un’epidemia che continua a mietere vittime, il capo dello Stato ha espresso “fiducia” nelle misure adottate da Pechino per la “sicurezza sanitaria internazionale”. Xi Jinping, da parte sua, ha fatto leggere un messaggio al suo ambasciatore ringraziando Mattarella per il sostegno in questa battaglia e dicendosi profondamente “commosso” nel constatare come “la vera amicizia si veda nel momento del bisogno”. Al riavvicinamento di Italia e Cina contribuirà anche la svolta nel caso di Niccolò. Le autorità di Pechino hanno autorizzato il volo dell’aeronautica militare ad atterrare a Wuhan per andare a prendere lo studente 17enne ancora bloccato nell’epicentro del coronavirus. L’aereo dovrebbe partire domani e rientrare a Roma sabato. Il ritardo di questa operazione, che sarebbe dovuta partire alcuni giorni fa, è stato motivato ufficialmente con i picchi di traffico nell’aeroporto di Wuhan, intasato dai voli che trasportano in continuazione generi di prima necessità, medicine e dispositivi di protezione per garantire la quarantena in una metropoli di 11 milioni di persone. Adesso, però, Pechino ha concesso uno slot e la situazione si è sbloccata.

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