Coronavirus. 724 i decessi e 34886 i colpiti. Oms, il numero si stabilizza. Spallanzani: le 3 persone positive al virus in terapia intensiva. MinSalute: monitoraggio per studenti di ritorno da Cina

Coronavirus. 724 i decessi e 34886 i colpiti. Oms, il numero si stabilizza. Spallanzani: le 3 persone positive al virus in terapia intensiva. MinSalute: monitoraggio per studenti di ritorno da Cina

Sono arrivati globalmente a 34.886 i casi confermati di nuovo Coronavirus, di cui 34.598 in Cina, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 3.401 nuovi contagi. Sono i dati del bollettino dell’Organizzazione mondiale della sanità, aggiornato a oggi. I decessi sono 724, di cui solo uno è avvenuto fuori dalla Cina. Non si sono registrati casi di infezione nei Paesi finora non toccati dal nuovo Coronavirus.

In Cina, il numero dei casi del nuovo Coronavirus della polmonite su base giornaliera si sta dunque stabilizzando: lo ha detto l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, sottolineando che si tratta di una “buona notizia” ma che è ancora troppo presto per poter dire se il virus possa già aver raggiunto il picco. “C’è stata una stabilizzazione nel numero dei casi riportati dall’Hubei”, ha detto Michael Ryan, del Programma Emergenze sanitarie dell’organizzazione Onu, in un briefing a Ginevra. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) combatte anche “le cattive informazioni che circolano sul Coronavirus”, ha dichiarato in una conferenza stampa il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Un team dedicato sta lavorando con la nostra divisione per la comunicazione per diffondere corrette informazioni e questo anche pubblicando interviste con gli esperti sul nostro sito web e social media”, ha dichiarato il direttore dell’Oms. “Ci stiamo impegnando anche con la ricerca e con altre compagnie come Facebook e Pinterest per cercare di diffondere le corrette informazioni accurate da fonti credibili”, ha sottolineato. Nella conferenza stampa Ghebreyesus ha inoltre ringraziato tutti i donatori che hanno contribuito negli ultimi giorni alla campagna per raccogliere fondi per garantire sostegno a tutte le attività delle squadre di risposta rapida dell’Oms. “C’è bisogno di altri finanziamenti e quindi facciamo appello a tutti i donatori affinché si facciano avanti”, ha aggiunto il direttore dell’Oms.

Intanto, sono invariate le condizioni delle tre persone ricoverate presso lo Spallanzani di Roma risultate positive al coronavirus. Alla coppia di cinesi e al ricercatore italiano continua il trattamento antivirale. “I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, – si legge nella nota dello Spallanzani – sono tuttora in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche permangono stabili, con parametri emodinamici invariati”. Prosegue il trattamento antivirale “con il farmaco remdesivir – continua la nota -. La prognosi è tuttora riservata. Il cittadino italiano di sesso maschile trasferito 2 giorni fa dalla struttura dedicata della Città militare della Cecchignola, – si legge inoltre nel bollettino dello Spallanzani – con infezione confermata da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali con quadro clinico invariato; persiste lieve febbricola e iperemia congiuntivale in fase di risoluzione. Il paziente ha iniziato terapia antivirale. Il giovane è assolutamente sereno – rassicurano i medici dello Spallanzani – mantiene costanti contatti con la sua famiglia e con gli amici e continua il suo lavoro di ricercatore”.  Sono stati valutati, ad oggi, presso lo Spallanzani di Roma 48 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. “Di questi – si legge nel bollettino dello stesso Spallanzani – 34 risultati negativi al test sono stati dimessi. Quattordici pazienti sono tuttora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 9 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato, 2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici. Continua la quarantena – conclude la nota dello Spallanzani – per le 20 persone che sono state contattate dai due coniugi cinesi attualmente ricoverati nella nostra terapia intensiva”.

Il Ministero della Salute ha diramato una circolare di aggiornamento con nuove indicazioni, rivolte al settore scolastico, per gli studenti di ritorno dalle aree della Cina interessate dall’epidemia. “Il dirigente scolastico che venga a conoscenza dalla famiglia, dell’imminente rientro a scuola di un bambino/studente proveniente dalle aree sopra citate – si legge nella circolare – dovrà informare il Dipartimento di prevenzione della propria Asl di riferimento per mettere in atto una sorveglianza attiva, quotidiana, per la valutazione della eventuale febbre ed altri sintomi, nei 14 giorni successivi all’uscita dalle aree a rischio, o ogni altro protocollo sanitario ritenuto opportuno ai sensi della normativa vigente”. Le misure descritte, riporta ancora la circolare, “si applicano a bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e studenti sino alla scuola secondaria di secondo grado, di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, quotidianamente aggiornate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”. La misura di precauzione prevista in questi casi “è quella di una sorveglianza attiva, quotidiana, del ‘Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento’ attivato dal dirigente scolastico su segnalazione della famiglia. Tale monitoraggio consiste nella puntuale verifica della febbre e dei sintomi tipici del nuovo coronavirus 2019-nCoV”, si sottolinea. “Il ministero dell’Istruzione, con il quale l’aggiornamento della circolare è concordato – riferisce il ministero della Salute – con un suo autonomo provvedimento darà indicazione ai dirigenti scolastici affinché tali assenze siano considerate giustificate”. L’aggiornamento della circolare del 1/o febbraio scorso, che conteneva ‘Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina’ è stato predisposto “sulla base delle indicazioni messe a disposizione dal Comitato Tecnico Scientifico, istituito dal Commissario straordinario della Protezione Civile”. “Di fronte alla crescita del livello di diffusione del coronavirus 2019-nCoV in Cina – conclude il ministero – l’aggiornamento della circolare è ispirato, coerentemente con tutti i precedenti provvedimenti del ministero, al principio di massima precauzione. Nelle prossime settimane è, infatti, previsto il rientro di studenti che si trovano attualmente in Cina”.

Il numero di persone infettate dal nuovo Coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess, in quarantena in Giappone, è salito oggi a 64, con tre nuovi casi. Lo ha annunciato il governo. La nave da crociera, arrivata lunedì al porto di Yokohama, a Sudovest di Tokyo, trasporta circa 3.700 passeggeri e membri dell’equipaggio, di cui circa 280 sono stati finora testati. I tre nuovi pazienti il cui contagio è stato confermato oggi sono stati ricoverati in ospedale, ha detto il ministero della Sanità. Questi tre passeggeri sono due americani – una settantenne e un sessantenne – e una cinese sulla trentina, ha precisato il ministero. Il giorno prima era stato rilevato un picco di 41 nuovi casi. Uno degli infetti è in gravi condizioni. Molti passeggeri sono anziani e hanno un rischio maggiore di sviluppare complicanze. Inizialmente i test erano limitati alle persone con sintomi o che erano entrate in contatto con un passeggero che era sbarcato in precedenza a Hong Kong e che era risultato positivo al virus. Successivamente sono stati estesi a soggetti vulnerabili a bordo, come gli anziani, nonché alle persone che sono state in contatto con nuovi casi di contaminazione. La Diamond Princess ha attraccato giovedì a Yokohama, un sobborgo di Tokyo, per fare rifornimento per una quarantena che potrebbe durare fino al 19 febbraio. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha chiesto venerdì al Giappone di prendere tutte le misure necessarie per i passeggeri confinati a bordo, comprese le misure di supporto psicologico.

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