Coronavirus. 66.492 i contagiati, 1.523 i decessi e 11.053 ammalati in gravi condizioni in Cina. In Francia il primo decesso in Europa. Il giovane Niccolò in Italia

Coronavirus. 66.492 i contagiati, 1.523 i decessi e 11.053 ammalati in gravi condizioni in Cina. In Francia il primo decesso in Europa. Il giovane Niccolò in Italia

In Cina sono 66.492 le persone contagiate dal coronavirus, mentre il numero dei morti è salito a 1.523 e 11.053 ammalati versano in gravi condizioni. A fornire l’ultimo bilancio è la Commissione nazionale per la salute cinese. I dati mostrano un calo nel tasso di nuove infezioni, mentre i 124 morti registrati nelle ultime 24 ore mostrano un livello di mortalità in linea con i giorni scorsi.

I medici dello Spallanzani: Niccolò in buone condizioni

E’ atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare l’aereo proveniente da Wuhan con a bordo Niccolò, lo studente 17enne di Grado costretto due volte, a causa della febbre, a restare nella città cinese da dove si è diffusa l’epidemia di Coronavirus. Ad accoglierlo all’aeroporto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio che ha spiegato che, con oggi, è stato “completato il processo di evacuazione di tutti gli italiani che volevano rientrare” dopo i 64 tornati a casa dalla Cina nelle scorse settimane. Niccolò è già stato ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma dove dovrà completare il periodo di isolamento. Le condizioni di salute di Niccolò “sono buone” hanno detto i sanitari che lo hanno in cura. Il giovane “presenta febbricola e non manifesta altra sintomatologia. E’ stato effettuato un tampone naso faringeo per la ricerca del nuovo Coronavirus e di altri eventuali agenti patogenti. Il ragazzo appare assolutamente sereno e di ottimo umore”, hanno aggiunto.

Le condizioni degli altri pazienti ricoverati allo Spallanzani di Roma

“Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 68 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo Coronavirus. Di questi, 59, risultati negativi al test, sono stati dimessi”. Si legge nel bollettino medico dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani. “Dieci pazienti sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 6 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo Coronavirus in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti”, conclude il bollettino medico.

Il ministro della Salute Speranza, ottimista ma troppe discussioni inutili

“Siamo in contatto costante con i sanitari, le condizioni del ragazzo sono positive. Siamo molto soddisfatti perché dopo due tentativi non andati a buon fine questo ragazzo è rientrato in Italia. Con lui in volo c’era il vice ministro Sileri. Ringrazio i ministri degli Esteri e della Difesa che hanno reso possibile questo trasferimento così come le autorità della Cina che si sono adoperate” ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, interpellato a margine del consiglio nazionale della Fnopi, la Federazione delle professioni infermieristiche, parlando del giovane Niccolò. “Vedo tante discussioni inutili in questo momento, ma io sono ottimista, penso che ce la faremo se riusciremo a occuparci delle cose che contano per la popolazione. Matteo sì o Matteo no, non mi interessa, dobbiamo ridurre a zero le polemiche” ha proseguito il ministro della Salute Roberto Speranza. “Io non faccio mai polemica con nessuno – ha proseguito a margine – e penso che in questo momento dobbiamo essere uniti non solo come governo ma anche come Sistema Paese, perché la sfida del coronavirus è troppo importante. Da ministro della salute voglio evitare qualsiasi polemica e sono convinto che, insieme agli altri colleghi di Governo, si possa lavorare in questa direzione, per quanto mi riguarda anche fuori da qualsiasi divisione tra opposizione e maggioranza”.

E’ morto il turista cinese ottantenne ricoverato in Francia per il coronavirus

Lo ha reso noto la ministra della Sanità francese, Agnes Buzyn. L’uomo deceduto in Francia era originario della provincia dell’Hubei, la più colpita dall’epidemia. Era arrivato in Francia il 16 gennaio ed è stato ricoverato il 25 all’ospedale Bichat di Parigi, ha reso noto la ministra Buzyn, ricordando che lo stato di salute del turista “si era rapidamente deteriorato, da molti giorni era in uno stato critico nel reparto di rianimazione”. Si tratta, ha sottolineato la ministra , “del primo decesso per il coronavirus fuori dall’Asia, del primo in Europa”. Anche la figlia dell’uomo è stata contagiata dal coronavirus Covid-19 ed è stata ricoverata a Bichat, ma “il suo stato di salute non preoccupa più e potrebbe essere presto dimessa”, ha precisato Buzyn. In totale, ha ricordato la ministra, vi sono stati undici casi confermati in Francia. Al momento uno è deceduto, quattro sono stati dimessi dopo essere guariti e altri sei rimangono ricoverati ma il loro stato non desta preoccupazione. L’uomo, che si trovava con la figlia nell’ospedale di Bichat, “aveva una grave infezione polmonare, è peggiorato velocemente e in pochi giorni si è trovato ad essere in uno stato critico”. In Francia ci sono a oggi 10 casi confermati di Coronavirus, di cui quattro sono guariti e sono stati dimessi. Altri sei restano sotto osservazione in ospedale ma le loro condizioni non preoccupano. Si tratta, oltre alla figlia del turista cinese, dei cinque britannici (quattro adulti e un bambino di 9 anni) contagiati dal connazionale Steve Walsh dopo una vacanza in Alta Savoia.

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