Air Italy. La vicenda si complica per i 1450 dipendenti, nonostante la volontà di governo e Regioni. Filt Cgil: “no a liquidazione e verifica di ipotesi diverse”

Air Italy. La vicenda si complica per i 1450 dipendenti, nonostante la volontà di governo e Regioni. Filt Cgil: “no a liquidazione e verifica di ipotesi diverse”

Per Air Italy sembra non restare che la strada della liquidazione, anche se governo, sindacati e le Regioni interessate (Sardegna e Lombardia) premono per il concordato. La divergenza è stata ribadita al termine dell’incontro tra il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, i sindacati e i presidenti Christian Solinas e Attilio Fontana. L’azienda insiste per la liquidazione in bonis che significa, sostanzialmente, chiudere i battenti: pagare i debitori e licenziare i 1.450 dipendenti. Viceversa il concordato consentirebbe l’attivazione della cassa integrazione sperando, nel frattempo, di trovare una soluzione. Magari quella società mista pubblico-privato che avrebbe in maggioranza la Regione Sardegna e Qatar Airways con il 49%. Il governatore Solinas si dice certo che gli arabi non vogliono uscire dal business. “Io mi attengo a una lettera del Ceo di Qatar Airways che manifesta l’interesse non solo a ragionare con noi ma a valutare investimenti nel settore”, ha spiegato al termine dell’incontro. Un ottimismo che però si scontra con l’atteggiamento dell’azienda che punta solamente alla chiusura.

In sostanza i due proprietari (Alisarda al 51% e Qatar Airways al 49%) vogliono che Air Italy venga chiusa. Poi, eventualmente, si potrebbe aprire un’altra partita. Ma davvero Qatar Airways, al di là delle manifestazioni di buona volontà, è disponibile a entrare in società con una amministrazione regionale italiana e, per di più, in posizione di minoranza? Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali al riguardo. Prima dell’incontro, il ministro De Micheli ha provato a rassicurare i lavoratori. “Ce la metterò tutta”, ha detto, aggiungendo che “il governo farà un intervento legislativo per garantire il reddito ai dipendenti”. Si tratta di ampliare il decreto Genova che prevede la cassa integrazione speciale per dodici mesi se l’azienda chiude. “Questa crisi può essere uno spartiacque nel modo di approcciare i problemi. Non vogliamo una Alitalia bis”, ha evidenziato il presidente della Lombardia Fontana, dicendosi contrario alla liquidazione perché “sarebbe l’evento più negativo, significherebbe la fine del patrimonio aziendale, industriale e strutturale di Air Italy”.

Sul tema è intervenuto il responsabile nazionale della Uiltrasporti Ivan Viglietti: “Dobbiamo fermare la procedura di liquidazione di Air Italy e vedere se Qatar Airways è ancora disponibile a investire”, ha spiegato. Per Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil, “occorre bloccare la procedura di liquidazione e verificare se ci sono ipotesi diverse per Air Italy”. Nella vicenda si inserisce anche il ruolo di Alitalia. Il governo ha salvato la ex compagnia di bandiera, ma ha messo in difficoltà Air Italy che ha perso il bando sulla continuità territoriale del 2019 proprio a favore della ex compagnia di bandiera. Per Air Italy un brutto colpo, visto che aveva dovuto abbattere il costo del biglietto per la Costa Smeralda senza però godere dell’integrazione tariffaria garantita dallo Stato.

Share