Venezia. Aggressione squadrista e neofascista in piazza san Marco contro Arturo Scotto, rimasto ferito con un ventenne accorso in suo aiuto

Venezia. Aggressione squadrista e neofascista in piazza san Marco contro Arturo Scotto, rimasto ferito con un ventenne accorso in suo aiuto

Arturo Scotto, ex deputato e coordinatore nazionale di Articolo1, è stato aggredito nella serata del 31 dicembre da alcuni neofascisti a Venezia, a Piazza san Marco, durante i festeggiamenti del capodanno. Una denuncia è stata presentata ai carabinieri. A raccontare la vicenda per prima, sulla propria pagina Facebook, è stata la moglie di Scotto, Elsa Bertholet: “Un gruppo dietro di me – scrive – canta ‘Anna Frank sei finita nel forno’, mi giro: ‘Ragazzi basta!’, si mettono a urlare: ‘Duce, duce’ con mano alzata, si gira mio marito che prima non li aveva sentiti cantare… e boom si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono”. Accertamenti sono in corso da parte della Polizia locale e delle forze dell’ordine che ieri sera presidiavano la piazza.

Più tardi, è lo stesso Arturo Scotto che riepiloga la drammatica aggressione squadrista. “Ecco i fatti: eravamo in Piazza San Marco per festeggiare il nuovo anno con mia moglie e mio figlio. Un gruppetto di ragazzi – circa 8 – urlavano ‘duce tu scendi dalle stelle’ e ‘Anna Frank l’abbiamo messa nel forno’ immediatamente dietro di me. Intorno alla mezzanotte nel pieno di un grande e commovente brindisi collettivo. Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne. Hanno rincarato la dose urlando ‘duce duce'” scrive su facebook. “Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie – aggiunge -. Sono passati dalle parole ai fatti. Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura. Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto. Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteresse. Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi”. Stamattina, racconta ancora Scotto, “mi sono tolto un peso e ho sporto denuncia all’arma dei carabinieri. Le forze dell’ordine e la magistratura si stanno adoperando per identificarli: piazza San Marco è uno dei luoghi più controllati del mondo. Li ringrazio davvero per il lavoro straordinario di queste ore”. Per l’ex parlamentare “bisogna smetterla di pensare che sono ragazzate. Sono piccoli squadristi che si fanno forza nella logica del branco. Una cosa di cui preoccuparsi seriamente. Il fascismo è nato così, esattamente all’alba degli anni Venti del secolo scorso. Voglio ringraziare i tanti e le tante che mi hanno chiamato per la solidarietà e per condannare questi fatti. Siamo di più di quelli che vogliono portare l’Italia indietro. E soprattutto Venezia che sta faticosamente rialzandosi in piedi dopo i fatti drammatici di più di un mese fa. Una città magnifica e accogliente. Che non sarà mai sporcata da quattro fascistelli che agiscono impuniti e nell’anonimato. Non passeranno mai”.

A proposito delle tante dichiarazioni di solidaretà, eccone alcune. “Massima solidarietà e vicinanza ad Arturo Scotto, parlamentare della Repubblica, aggredito la scorsa notte a Venezia, davanti alla moglie e al figlio, da un gruppo di giovani criminali che inneggiavano al duce. Auspichiamo fortemente che le forze dell’ordine assicurino presto alla giustizia gli autori di questo vile atto di violenza” scrive in una nota l’Anpi. “Un abbraccio fraterno ad Arturo Scotto aggredito stanotte da un gruppo di balordi che inneggiavano al duce. So che nessuna violenza fermerà il tuo impegno per la libertà e la democrazia e contro ogni forma di fascismo” scrive via Twitter il segretario nazionale di Articolo Uno e ministro, Roberto Speranza. Anche Pierluigi Bersani commenta l’aggressione al coordinatore nazionale di Articolo 1 ed ex deputato Scotto: “E’ ora di capire che si tratta di reati. Se siano opera di cretini o di fascisti organizzati deve deciderlo il giudice. Sempre reati sono. Contro questi episodi non si sente abbastanza la forza della legge”.

“Ad Arturo e ai suoi cari un abbraccio forte. Quello che è accaduto stanotte in Piazza San Marco a Venezia dimostra la pericolosità dei gruppi neofascisti organizzati o meno che siano. Ed è ormai sempre più intollerabile che si ripetano azioni di questo genere, è ora che lo Stato reagisca con forza e determinazione. Basta con i fascisti, subito” scrive su twitter Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu, sull’aggressione subita a Venezia da Arturo Scotto da parte di un gruppetto di giovani fascisti. “Quanto successo questa notte ad Arturo Scotto e la sua famiglia a Venezia, vittime di una vile aggressione di stampo fascista, è inaccettabile. I rigurgiti fascisti e antisemiti non possono essere tollerati. Lo sdoganamento verbale dell’odio e della violenza porta a fatti come questi. I responsabili vengano al più presto trovati. A nome del gruppo di LeU esprimo piena solidarietà ad Arturo Scotto e alla sua famiglia” afferma il capogruppo di LeU a Montecitorio Federico Fornaro commentando l’aggressione. “L’aggressione subìta dall’ex parlamentare Arturo Scotto e dalla sua famiglia a Venezia, a opera di un gruppo di neofascisti antisemiti, è un fatto gravissimo. Si sta diffondendo un clima pesante e minaccioso che va affrontato con decisione. A Scotto, a sua moglie e al ragazzo che ha tentato di intervenire in difesa degli aggrediti, va tutta la mia più affettuosa solidarietà” dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. E Laura Boldrini scrive: “Lo squadrismo in piazza non è più tollerabile ma non è più nemmeno rimandabile un intervento dello Stato per sciogliere le organizzazioni fasciste!”.

La solidarietà del direttore, della redazione e dei collaboratori di Jobsnews.it ad Arturo, a sua moglie, a suo figlio, e a quel ragazzo accorso in loro aiuto. Il fascismo non passerà!

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