Riace. La Festa della diversità. Le Sardine calabresi con l’ex sindaco Mimmo Lucano contro i seminatori d’odio

Riace. La Festa della diversità. Le Sardine calabresi con l’ex sindaco Mimmo Lucano contro i seminatori d’odio

Il movimento delle Sardine si è ritrovato lunedì pomeriggio a Riace per esprimere solidarietà e sostegno a Mimmo Lucano, il sindaco dell’accoglienza e della solidarietà ai migranti, alcune decine dei quali vivono ancora oggi nel centro della Locride grazie alle iniziative promosse dal Comune all’epoca in cui Lucano era primo cittadino. A promuovere la manifestazione, denominata “Festa della diversità”, è stata Jasmine Cristallo, leader delle Sardine calabresi, secondo la quale Riace resta “un esempio di accoglienza famoso in tutto il mondo grazie alle iniziative promosse da Mimmo Lucano”. “Eccomi qua – ha detto Lucano incontrando le Sardine radunate in piazza – come sempre a Riace. Ora però sono un semplice cittadino che continua il suo impegno politico. Del resto non saprei vivere in modo diverso. La mia lotta contro le politiche sull’immigrazione messe in atto dal Governo continua. Per quanto mi riguarda la ‘legge del mare’ deve prevalere sempre”.

“Ringrazio le Sardine perché loro, come me, sono umane e contro i seminatori di odio” ha poi aggiunto Mimmo Lucano, durante la manifestazione in suo sostegno nel centro della Locride diventato famoso nel mondo per l’accoglienza dei migranti. “Ribadisco il mio impegno per i migranti – ha aggiunto Lucano – e rifarei tutto ciò che ho fatto”. “Ripeterei, in particolare, le procedure, che qualcuno ritiene irregolari – ha aggiunto Lucano – anche per il rilascio di carte d’identità in favore di madri e bambini che chiedono soltanto assistenza sanitaria, che rientra tra i diritti umanitari sanciti dalla Costituzione”. “Mi chiedo per quale motivo – ha detto ancora l’ex sindaco di Riace – la magistratura non proceda anche contro i responsabili della tendopoli di San Ferdinando, che hanno promosso iniziative simili alle mie”.

Dalle piazze alla ‘terza fase’. Le Sardine ora studiano da partito e annunciano per l’inizio di marzo il loro primo congresso nazionale. Una due giorni con l’obiettivo di dare una direzione politica al movimento e riunire tutti i rappresentanti regionali. Le date ufficiali saranno rese note entro il 26 gennaio, data spartiacque vista la concomitanza delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. La ‘terza fase’ del movimento era stata preannunciata già a piazza San Giovanni lo scorso 14 dicembre davanti a 100mila persone. Ora l’annuncio ufficiale, che però non è arrivato direttamente dal gruppo delle quattro Sardine bolognesi ma da una delle referenti di Torino, Francesca Valentina Penotti, in collegamento televisivo. “Ci stiamo strutturando perché stiamo crescendo sempre di più ed è giusto guardarci in faccia e confrontarci. A livello regionale siamo un po’ divisi – ammette – nel senso che ogni Regione pensa giustamente un po’ per sé”. Nelle intenzioni la due giorni servirà per ritrovarsi e discutere sulle iniziative che stanno elaborando a livello locale e nazionale. I prossimi appuntamenti regionali del movimento prevedono ‘Sardina ospita sardina’ il 19 gennaio in Emilia Romagna, poi una sorta di Congresso-riunione il 25 gennaio in Piemonte.

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