Questione abitativa. Tissone, segretario generale Silp Cgil: “problema sociale, non di polizia”.

Questione abitativa. Tissone, segretario generale Silp Cgil: “problema sociale, non di polizia”.

“Il problema casa è un problema sociale, non di polizia. Chi ha responsabilità politiche e di governo deve impegnarsi affinché le questioni di ordine e sicurezza pubblica siano affrontate in modo diverso, puntando sulla prevenzione” afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, commentando i dati diffusi dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sugli sgomberi. “Al ministro Lamorgese – prosegue Tissone – a cui riconosciamo su questo come su altri temi lo sforzo di un cambio di passo rispetto al passato, diciamo che le risposte alla marginalità non possono essere date esclusivamente dai poliziotti che sono anche i primi a pagare un prezzo personale e professionale. Penso ai tanti lavoratori in divisa feriti durante questi delicati impieghi. E’ evidente – aggiunge – che sulla materia degli sgomberi serve un approccio attento e ponderato. Da questo punto di vista è doveroso riconoscere la straordinaria professionalità degli operatori, dagli agenti ai funzionari. Resta però un tema di fondo: possiamo anche sgomberare 1.000 edifici, ma il nostro lavoro rischia di diventare inutile senza adeguate politiche di riutilizzo di questi immobili e soprattutto senza dare risposte a chi una casa la occupa per necessità”. “Servono dunque – conclude il segretario del Silp – risposte concrete alla marginalità per far sì che il baricentro non riguardi esclusivamente le forze dell’ordine. E queste risposte devono arrivare dalla politica, non dall’ordine pubblico”.

Lamorgese, 296 sgomberi nel 2019, impedire nuove occupazioni

“Nel 2019 sono stati eseguiti 296 sgomberi, 20 dei quali hanno prodotto criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, 19 persone sono state arrestate e 220 denunciate, 22 agenti e 4 civili sono rimasti feriti. I prefetti sono impegnati in una puntale programmazione degli sgomberi ed ho sollecitato il massimo impegno delle forze dell’ordine per impedire tentativi di nuove occupazioni ed il consolidarsi di situazioni di illegalità diffusa” aveva detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese al question time alla Camera. In riferimento ad un edificio occupato a Roma, sede dello Spin time labs, Lamorgese ha riferito che “al momento non risultano adottati provvedimenti dell’autorità giudiziaria che ne consentirebbero l’inserimento nel piano sgomberi che riguarda 23 immobili decisi in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza”. Il ministro ha definito quello delle occupazioni abusive “un fenomeno complesso. In alcuni casi gli occupanti sono nuclei familiari in condizioni di disagio, in altri sono antagonisti e anarchici. Serve dunque un approccio attento e ponderato e lo sviluppo di politiche che diano risposta alle situazioni di emergenza abitativa mantenendo il rigoroso rispetto della legge e dei diritti dei proprietari”.

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