Elezioni Emilia Romagna. Le due piazze di Bibbiano di giovedì al centro della politica. Quella della Lega esprimerà odio, quella delle sardine musica e cultura, sarà una festa

Elezioni Emilia Romagna. Le due piazze di Bibbiano di giovedì al centro della politica. Quella della Lega esprimerà odio, quella delle sardine musica e cultura, sarà una festa

“Siamo noi la piazza giusta. Bibbiano è terra di musica e arte. Basta con le strumentalizzazioni a fini elettorali e stop all’odio”, è questo il senso della contromanifestazione delle sardine di giovedì prossimo in concomitanza con il comizio di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni nel paese al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ su presunte irregolarità nell’affido di minorenni in Val d’Enza. Un caso non solo giudiziario ma anche ‘politico’ che da mesi vede contrapporsi Lega e Pd. Ora entrano in campo anche le sardine ‘chiamate’, a loro dire, dagli stessi cittadini bibbianesi dopo il via libera arrivato lunedì sera con un lungo applauso durante una affollata assemblea pubblica (oltre 300 persone). E il movimento invita i partecipanti (oltre 7mila le adesioni su Fb) a portare uno strumento musicale: “preparatevi a suonare nella vostra prima orchestra ittica”. Poco importa alle sardine se la piazza ‘contesa’, quella di fronte al municipio andrà alla Lega. Il luogo del flash mob sarà in piazza Libero Grassi, a circa 200 metri dall’evento del Carroccio. I due contendenti dunque si ‘incroceranno’ (entrambe le manifestazioni sono previste nel tardo pomeriggio) proprio in uno dei luoghi ‘simbolo’ di questa campagna elettorale a pochi giorni dal voto in Emilia Romagna.

“Il nostro intento – ha detto l’organizzatore dell’evento, Youness Warhou, 25 anni studente lavoratore – è offrire un’alternativa alla destra populista che non sta proponendo programmi ma diffonde odio tra le classi sociali. Saranno così gli stessi bibbianesi a mostrare l’immagine del loro Paese che non deve essere identificato solo con l’inchiesta ‘Angeli e Demoni’. Non vogliamo che Bibbiano – ha precisato la giovane sardina – continui ad essere uno strumento di campagna elettorale. Vogliamo raccontare Bibbiano come una terra di musica e cultura. Abbiamo invitato tutti a portare uno strumento. Ci sarà una grande orchestra collettiva”. Così ‘coprirete’ con gli strumenti musicali le parole di Salvini? “Non giochiamo – ha risposto Warhou – a chi grida di più. Vogliamo semplicemente offrire cultura al posto dell’odio”. Certo è che le sardine hanno messo il turbo in questi ultimi giorni di campagna elettorale. E con un impegno massimo sul territorio non rinunciano a ‘tallonare’ anche simbolicamente il leader leghista. Lo dimostra il flash mob “tutti a fare il bagno al Papeete”, organizzato per sabato 25 gennaio, alla vigilia del voto, al Papeete Beach di Milano Marittima, il locale frequentato la scorsa estate da Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno. Il bis bolognese delle sardine, domenica scorsa, ha portato 40mila persone in piazza VIII agosto, triplicando i numeri registrati nel già inaspettato flash mob ‘artigianale’ del debutto di piazza Maggiore del 14 novembre. Come questa grande partecipazione si tradurrà nelle urne è uno dei tanti interrogativi delle elezioni del 26 gennaio.

Su Bibbiano “è andata in scena una delle campagne più indegne della storia repubblicana. E addirittura andare a chiudere lì la campagna elettorale… quella comunità è fatta in gran parte di persone perbene, non merita un’ondata mediatica del genere che li espone al pubblico ludibrio” afferma il governatore uscente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, durante il confronto diretto negli studi di E’tv con la sfidante leghista Lucia Borgonzoni, attaccando frontalmente il leader del Carroccio Matteo Salvini per la sua scelta di chiudere la campagna elettorale in Emilia-Romagna a Bibbiano giovedì 23 gennaio. Bonaccini ribadisce poi che, con l’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza, “la Regione non c’entra nulla”. E se si andrà a processo, “noi ci costituiremo parte civile – afferma il presidente – perché siamo parte lesa. Poi certo, il sistema degli affidi va migliorato. Ma è comunque uno dei migliori d’Italia e sono i numeri a dirlo”.  “C’è tanta più gente di quella che pensavamo che vuole una politica non urlata, fatta di parole più civili, più calme. Non è vero che sono piazze contro, ma cercano un’alternativa a questa destra e dobbiamo cercare insieme di costruirla e di dargliela” ha detto ancora Stefano Bonaccini. A chi gli chiede se in quest’ultimo scorcio di campagna elettorale lo scontro sia legato agli umori delle piazze, come quella di domenica scorsa delle sardine a Bologna o quella di Castenaso, nel bolognese, dove Salvini è stato contestato, Bonaccini risponde: “A me non piace contestare, bisognerebbe sempre avere dei toni civili e di rispetto, poi è vero che non è che la Lega in questi anni non abbia fomentato rancore, rabbia. Le parole che si usano possono diventare persino pietre. Ho sempre cercato di tenere toni educati, equilibrati e devo dire che le piazze hanno dato una risposta anche a questo”.

Share