Bologna. Il concerto-evento organizzato dalle Sardine per il 19 gennaio: “Fare politica dal basso con arte e cultura”, mentre a Bibbiano la Lega prenota la piazza

Bologna. Il concerto-evento organizzato dalle Sardine per il 19 gennaio: “Fare politica dal basso con arte e cultura”, mentre a Bibbiano la Lega prenota la piazza

Il profilo Facebook 6000sardine ha postato un video in cui Mattia Santori affianca Sergio Echamanov, il ragazzo con difficoltà di parola che non lavora più dopo che il leader leghista Matteo Salvini lo ha messo alla gogna sui suoi social. “Siamo qui con Sergio e Lorenzo – esordisce il leader delle Sardine – perché purtroppo ci va di sorridere davanti all’ennesimo caso in cui ci sarebbe da piangere, perché Sergio oltre a parlare davanti alle piazza a 21 anni avrebbe un lavoro che rischia di perdere o forse ha già perso, perché le solite buffonate di Salvini o altri buffoni, hanno scatenato nella vita reale un sacco di odio e quindi per le minacce che ha ricevuto gli è stato consigliato di non lavorare più”.

Sergio lancia il grande concerto a Bologna del 19 gennaio

“Mi è stato consigliato anche dal mio avvocato – ha spiegato Sergio da parte sua – un periodo un po’ difficile per me personalmente. Ci sono delle persone qui straordinarie che mi stanno aiutando molto, più che altro emotivamente, quella è la vera batosta, non politicamente. Ringrazio tutti, Lorenzo, Mattia e tutte le Sardine che mi stanno riempiendo di amore. Ci vediamo il 19 in piazza! Grazie”, ha concluso Sergio, ricordando il grande concerto, quasi una chiusura di campagna elettorale, in programma a Bologna a cui hanno aderito tanti artisti, tra cui Marlene Kuntz, Alessandro Borgonzoni, Marracash, Matilda de Angelis, Il terzo segreto di Satira, Makkox, gli Skiantos, Bandabardò, Moni Ovadia, Sandro Ruotolo, Modena City Ramblers, Pif, Willie Peyote, Subsonica, Vasco Brondi, Afterhours e molti altri. Salvini ha pubblicato parte del discorso del ragazzo, 21 anni, in cui balbettava durante un flash mob a San Pietro in Casale, vicino a Bologna. “Guardate la carica e la grinta che avevano pesciolini e sinistri poco fa a San Pietro in Casale? Se pensano di fermarci così… abbiamo già vinto!”, aveva scritto Salvini su Twitter. Si è venuto poi a sapere che il ragazzo è affetto da Dsa, disturbi specifici di apprendimento.

“Un evento epocale”, insomma. Le Sardine rilanciano a Bologna, dalla città dove tutto è partito

Le aspettative sono di radunare 30mila persone in piazza VIII Agosto domenica 19 a Bologna, per ‘chiudere’ con un super evento la mobilitazione ufficiale sul territorio ad una settimana esatta dalle elezioni in Emilia Romagna. E la sedia improvvisata del debutto sul Crescentone di Piazza Maggiore si è trasformata in un grande palco che sarà calcato da artisti-amici di fama nazionale. Un concerto evento reso possibile grazie alla raccolta fondi andata oltre le previsioni: il budget previsto inizialmente di 50mila euro è lievitato a 70mila grazie a donazioni con il crowdfunding arrivate da oltre 3mila sostenitori in soli 24 giorni (la media è di 23 euro a testa). L’obiettivo dei quattro fondatori bolognesi del movimento – Mattia Santori, Andrea Garreffa, Roberto Morotti, e Giulia Trappoloni – è “restituire alla città l’energia che si è generata in tutta Italia” e “ridare dignità ad un territorio” mai come adesso contendibile dalle destre. “Fare politica dal basso con arte e cultura”, questo il mantra dell’evento di domenica. Per la prima volta nella città delle Due Torri, arriveranno ‘Sardine’ da fuori regione: per questo è partita da settimane l’iniziativa “sardina ospita sardina”. I ‘locali’ cioè ospiteranno gratuitamente le Sardine in arrivo da altre città. La manifestazione chiuderà ufficialmente la cosiddetta ‘fase’ due, ovvero, l’intensa attività sul territorio in corso ma ci saranno altre iniziative minori (flash mob) anche la prossima settimana. Di certo l’affluenza in piazza sarà uno degli indici per fare un primo bilancio dell’esperimento anti-sovranista partito il 14 novembre scorso. Il tutto in attesa della quadra nazionale prevista il prossimo 8 marzo per definire il futuro del movimento. Ma ora, piazze contese a parte come la vicenda di Bibbiano, tutto il movimento bolognese è concentrato sull’evento di piazza VIII agosto a Bologna. Musica ma anche momenti di riflessione, ironia e dialogo con Pif, Moni Ovadia, il vignettista Marco Makkox Dambrosio, Patrizio Roversi, il Terzo Segreto di Satira. Nessun politico ancora ‘attivo’ sul palco, ma certo la piazza farà il tifo per il candidato Bonaccini. Ci sarà l’economista Fabrizio Barca, ex ministro del governo Monti, in veste di portavoce del Forum disuguaglianze e diversità a discutere di identità dei territori, e della loro difesa.

A Bibbiano offensiva della Lega che prenota formalmente la piazza per il 23 gennaio 

“Abbiamo depositato ufficialmente la richiesta per la piazza di Bibbiano a mezzanotte e dieci secondi di oggi per essere sicuri di arrivare primi rispetto a ogni altro partito riconosciuto. Siamo tranquilli, noi le leggi e i regolamenti li conosciamo bene. Lo spazio spetta alla Lega e giovedì si terrà il comizio di chiusura della campagna elettorale con Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni”. Sono le parole del deputato reggiano nonché segretario regionale del Carroccio, Gianluca Vinci. Salvini esulta: “giovedì 23 gennaio alle 18 lo avevo promesso e andrò a Bibbiano per portare speranza nella piazza”. Ma è già pronta la contro mossa delle sardine emiliane: “Sappiamo che il caso Bibbiano sta infiammando i media. Noi abbiamo un’autorizzazione. Alle quattro abbiamo un appuntamento con la questura che sta cercando di trovare una quadra per permettere sia alle Sardine che alla Lega di avere una manifestazione. Prima ancora di questo incontro chiediamo alla Lega un gesto di responsabilità. Noi abbiamo 7mila persone, da evento Facebook, pronte a partecipare alla manifestazione. Siamo pronti a rinunciare. L’abbiamo fatto solo per tutelare la dignità di quella comunità. Chiediamo il primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale. Lasciamo stare Bibbiano e parliamo di contenuti” dice Mattia Santori. E “se la Lega rinuncerà a quella piazza noi andremo in questura e diremo che non abbiamo bisogno di quella piazza né di quella accanto. Non litigheremo per le piazze. Non strumentalizziamo un caso di magistratura che non ha nulla a che vedere con il futuro dell’Emilia Romagna”, aggiunge. Chiedere un atto di civiltà a Salvini è già un atto di civiltà politica. L’ex ministro dell’Interno lo capirà?

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