Torino. Un venerdì 13 di grandi mobilitazioni. La fiaccolata serale contro il degrado industriale di Cgil, Cisl e Uil anticipata dalla presenza di Greta nel Friday for future

Torino. Un venerdì 13 di grandi mobilitazioni. La fiaccolata serale contro il degrado industriale di Cgil, Cisl e Uil anticipata dalla presenza di Greta nel Friday for future

Fiaccolata, venerdì sera a Torino, con partenza alle 20 da piazza Arbarello e arrivo in piazza Castello, organizzata da Cgil Cisl Uil, contro il declino e per lo sviluppo dell’area metropolitana. “La grave situazione richiede una forte e prolungata azione del sindacato, che deve ricercare le alleanze possibili con le altre forze sociali e di rappresentanza del territorio e con la società civile – hanno sottolineato i segretari generali Enrica Valfrè, Domenico Lo Bianco e Gianni Cortese presentando la manifestazione – vogliamo accendere i riflettori sulle difficoltà della nostra città e presentare una proposta di sviluppo per Torino, rappresentativa del punto di vista del mondo del lavoro. Il fattore tempo è decisivo per evitare che il declino della nostra area metropolitana diventi irreversibile”. Lungo il percorso saranno organizzate cinque ‘fermate’ in cui le categorie unitariamente predisporranno cartelloni e tabelloni con l’indicazione delle situazioni di maggiore crisi tensione occupazionale. I metalmeccanici  si fermeranno all’incrocio tra corso Siccardi e via Cernaia, bancari, poste e comunicazione, trasporti all’incrocio nei pressi piazza Solferino, commercio e precari all’incrocio tra via Pietro Micca e via San Francesco d’Assisi, pubblico impiego, scuola, pensionati in piazza Palazzo di Città, chimici, edili e alimentaristi in piazza San Giovanni. Al passaggio del corteo i gruppi delle categorie alle fermate saranno illuminati da un proiettore, posizionato sul furgone che precede lo striscione iniziale. All’iniziativa hanno aderito l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia e la diocesi attraverso la partecipazione dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, invitando tutte le comunità cristiane a partecipare ”quale segno di solidarietà e vicinanza  alle tante persone e famiglie che rischiano di dover affrontare un futuro di grande e ingiusta difficoltà.

E venerdì è anche il giorno di Greta Thunberg per Torino. La giovane svedese si unirà nel primo pomeriggio all’abituale presidio del gruppo cittadino dei Fridays for future in piazza Castello. L’appuntamento pubblico è tra le 14.30 e le 15, treni permettendo vista la possibile ondata di maltempo attesa nelle prossime ore. Greta, in arrivo dalla Cop25 di Madrid, farà tappa a Torino sulla via per Stoccolma senza utilizzare aerei o automobili, ma solo ferrovia e passeggiando, proprio come fece a Davos quasi un anno fa. L’arrivo, salvo ritardi per improvvise nevicate, peraltro possibili, dovrebbe avvenire verso l’ora di pranzo alla stazione di Porta Nuova. Di qui a piedi raggiungerà Palazzo Madama dove manifestano da sempre i giovani del gruppo Fff Torino. In piazza anche la sindaca Chiara Appendino: “Siamo molto molto onorati di ospitarla nella nostra città, c’è grande emozione da parte di tutti sicuramente, sarò in piazza ad ascoltarla seduta tra i ragazzi, e il mio invito a tutti è di partecipare perché le sue parole saranno certamente importanti”. A Torino il popolo di Greta è molto attivo, e nei mesi scorsi ha ripetutamente portato in piazza migliaia di giovani che hanno sfilato per le vie del centro. La Thunberg, dovrebbe anche dormire in città, prima di ripartire sabato per la Svezia, sempre rigorosamente in treno. Le forze dell’ordine, nonostante l’annuncio dato solo ieri pomeriggio, stanno predisponendo un piano di sicurezza, Greta è a tutti gli effetti un obiettivo molto sensibile, e come tale va protetto. Dopo il comizio è stata organizzata una conferenza stampa, ma il programma è tenuto strettamente riservato per ora.

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