Sardine. Sabato 14 la grande sfida di Roma. Attesi in centomila a piazza san Giovanni

Sardine. Sabato 14 la grande sfida di Roma. Attesi in centomila a piazza san Giovanni

“E’ un movimento che mi procura simpatia, c’è voglia di partecipazione”: così il premier Conte alla vigilia della manifestazione a Roma del Movimento delle “Sardine”. In diecimila, secondo le stime degli organizzatori, si sono dati appuntamento per domani dalle 15 in Piazza San Giovanni, teatro delle manifestazioni storiche della sinistra, ma le stime parlano di altri numeri anche sulla base della partecipazione alle manifestazioni di Milano dove erano 25 mila, 40 mila a Firenze e 10 mila a Napoli, 3 mila a Latina. Al momento, si apprende dalla Questura, non ci sono particolari preoccupazioni per l’ordine pubblico, anche se alla manifestazione ha dato la sua adesione, provocatoriamente, anche CasaPound. Intanto, prosegue il tam tam dei ragazzi sui social, per l’approdo del movimento nella Capitale: “Ad un mese dalla piazza di Bologna le Sardine di tutta Italia si incontrano a Roma. La ricetta è sempre la stessa: crea la tua sardina e scendi in piazza per difendere i valori di democrazia e uguaglianza! Unisciti a banco! La piazza ci aspetta. E ci spetta!”, si legge sul profilo Fb del movimento con gli hashtag #6000sardine e #romanonabbocca. Inevitabili i disagi per i romani in una giornata di acquisti natalizi. Chiuse dalle alcune strade e la fermata metro di San Giovanni per tutta la durata della manifestazione, deviate numerose linee di bus. Dalle 13.00 e sino a cessate esigenze, è disposta la chiusura del cancello d’accesso ai giardini di viale Carlo Felice, sul lato della statua di San Francesco, ed è sospesa la postazione taxi in piazza di Porta San Giovanni, all’altezza via Emanuele Filiberto. Dalle 16.00, disposta la sospensione della fermata San Giovanni delle metro A e C. Chi dovrà raggiungere il luogo dell’evento potrà scendere nelle vicine Manzoni o Re di Roma (fermate linea A) o Lodi (fermata linea C). Deviati i bus delle linee 16, 81, 85 e 87. E saranno limitate le linee 218 e 792.

“Sarà una festa, sarà un segnale, saremo in tanti?”, si domandano oggi su Facebook gli animatori dell’evento. Il messaggio resta sempre lo stesso: no al populismo, all’estrema destra nostalgica del fascismo, al razzismo e ad ogni forma di discriminazione. Una manifestazione apartitica, di un movimento appena nato, senza struttura e con tante anime differenti, per lanciare anche nella Capitale il movimentismo a contrasto di alcuni temi utilizzati dalla Lega di Matteo Salvini, che proprio della critica all’amministrazione cittadina M5s di Virginia Raggi ha fatto uno dei cavalli di battaglia degli ultimi mesi. La prova non è delle più semplici. San Giovanni, piazza capace di contenere fino a 500 mila persone, dove se le presenze sono poche si vede subito. Un piazza identitaria – a lungo luogo delle adunate del Pci, dove sono stati celebrati i funerali laici, con una folla oceanica, di Enrico Berlinguer – divenuta negli ultimi decenni sede anche di manifestazioni del centrodestra come del M5s.

Da anni nessuno riesce più a riempirla, l’ultima adunata con una grande partecipazione resta quella prima delle elezioni del 2013 dei 5 Stelle, poco prima del loro exploit alle urne, quando Beppe Grillo parlò di 800 mila presenti. Prima di loro nel dicembre 2009 alta l’affluenza anche per il No-B Day, quando il Popolo Viola aveva parlato di 1 milione di persone, mentre la Questura ne aveva stimate 100 mila. Ma in città si sente ancora l’eco dei violenti scontri del 15 ottobre 2011, quando durante il corteo degli indignados gruppi di black block misero a soqquadro proprio la piazza di fronte alla Basilica. Da quella data, di fatto, a Roma non si sono più viste manifestazioni con una alta partecipazione. Per domani l’obiettivo dichiarato delle Sardine è quello di arrivare a 100 mila persone. “La nostra è un una protesta pacifica, animata da cittadini contrari ad una politica che porta la gente ad odiare – e ad odiarsi. Saremo in piazza non per dare delle risposte, ma per porre delle domande”, spiega Stephen Ogongo, uno dei portavoce romani del movimento. Non ha giovato alla mobilitazione in vista dell’appuntamento la sua intervista rilasciata al Fatto Quotidiano nei giorni scorsi in cui l’attivista aveva sostenuto: “Per me, almeno per ora, chiunque vuol scendere in piazza è il benvenuto. Che sia di sinistra, di Forza Italia o di CasaPound”. Ne è seguito un diluvio di polemiche da parte degli attivisti, con Simone Di Stefano, uno dei leader nazionali, che ha annunciato la presenza in piazza della formazione di estrema destra, ed i 4 animatori bolognesi del movimento che hanno stigmatizzato: “Le Sardine sono antifasciste, Ogongo ha commesso una ingenuità”. Sabato la riuscita o meno dell’iniziativa si misurerà sul numero dei presenti in piazza.

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