Governo. Dopo quasi sei ore di riunione, via libera al decreto Milleproroghe e alla riforma delle intercettazioni. Il tutto, “salvo intese”

Governo. Dopo quasi sei ore di riunione, via libera al decreto Milleproroghe e alla riforma delle intercettazioni. Il tutto, “salvo intese”

Dopo quasi sei ore di riunione è terminato, a palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera – con la formula “salvo intese” – al decreto Milleproroghe. Il Cdm ha approvato anche il decreto sulle intercettazioni. “Oggi abbiamo approvato in consiglio dei ministri il decreto legge sulle intercettazioni, uno strumento irrinunciabile per le indagini. Adesso elaboriamo un sistema moderno e digitale: ci saranno maggiori garanzie per trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza delle indagini, la tutela della riservatezza e il diritto di difesa” scrive su Facebook il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Tutto questo sistema – prosegue – entrerà in vigore da marzo per dare il tempo agli uffici e agli addetti ai lavori di adeguarsi e di implementare sotto il profilo organizzativo una normativa così delicata”. “Adesso – conclude il Guardasigilli – il provvedimento farà il suo iter parlamentare per la conversione ma c’erano atti che non potevamo ritardare, perché si mettevano a rischio tutte le indagini in corso nelle varie procure italiane”.

“Il Cdm ha deciso l’entrata in vigore della riforma Orlando sulle Intercettazioni, con le modifiche tecniche che erano state concordate e che saranno applicate entro il 2 marzo. Si tratta di una riforma importante non solo per il PD che l’ha sostenuta nella scorsa legislatura, ma per il Paese. Si rafforza questo strumento investigativo per colpire gravi reati, si garantisce il diritto all’informazione per quelle di rilevanza penale, si garantisce il rispetto della privacy per quelle non rilevanti. E’, nell’insieme , una norma di civiltà. Ora subito al lavoro per le norme che garantiscano tempi certi per i processi” scrive in una nota il deputato e responsabile giustizia del Pd Walter Verini.

Costa, responsabile Giustizia di Forza Italia lancia un appello a Mattarella a non firmare il decreto intercettazioni

“Ci appelliamo al presidente della Repubblica, perché fermi il violento ed incostituzionale aggiramento del Parlamento realizzato con il decreto legge intercettazioni, cui – al di là del merito – difettano totalmente i requisiti di necessità ed urgenza. Se fosse un giorno la Consulta a dichiarare incostituzionale il decreto, verrebbero travolte tutte le intercettazioni nel frattempo effettuate, con pesantissimi effetti sui processi” dichiara, in una nota, Enrico Costa, deputato di Forza Italia e responsabile Giustizia del movimento azzurro. “La riforma delle intercettazioni è del 2017 e non entra mai in vigore, per effetto di ben tre rinvii – aggiunge il parlamentare -. Bonafede se la prende comoda, dorme un anno e mezzo anziché modificarla con legge ordinaria, e si sveglia solo oggi, a 10 giorni dall’entrata in vigore, per stravolgerla con urgenza attraverso un decreto legge. Però, contemporaneamente, decide di rinviarne di altri due mesi l’entrata in vigore. Dove sono i requisiti per la decretazione di urgenza?”, conclude il parlamentare di Forza Italia.

Cosa contiene in sintesi il cosiddetto Decreto Milleproroghe

Dalle norme sui pedaggi e le concessioni autostradali alla proroga del mercato tutelato dell’energia, dal rinvio a ottobre delle misure sulla class action alla proroga dello Stato di emergenza per Genova, dalla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione fino al pacchetto innovazione con i dettagli della piattaforma per le notifiche delle multe e le novità sull’identità digitale. Sono alcune delle norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe all’esame del Consiglio dei ministri. Il provvedimento, sempre più omnibus (l’ultima bozza è di 38 articoli, come d’altronde accade ogni anno), ‘ripesca’ alcune delle misure stralciate dalla manovra.

SLITTANO RINCARI PEDAGGI Niente rincari di inizio anno al casello. Il termine per l’adeguamento delle tariffe autostradali per il 2020 è infatti differito fino alla definizione dell’aggiornamento dei piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate dall’Autorità di regolazione dei trasporti. I concessionari devono presentare le proposte di aggiornamento dei piani economici-finanziari entro il 30 marzo 2020 e l’aggiornamento deve essere perfezionato entro e non oltre il 30 giugno 2020.

GESTIONE AD ANAS SE REVOCA CONCESSIONI AUTOSTRADE Ad Anas potrà essere affidata la gestione provvisoria in caso di revoca, di decadenza o di risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, in attesa dello svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento a un nuovo concessionario. Anas potrà inoltre svolgere le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria e quelle di investimento finalizzate alla loro riqualificazione o adeguamento. Al concessionario, a meno che lo stop alla concessione sia per inadempimento, sono dovute le penali, il valore delle opere realizzate e i costi sostenuti per la revoca della concessione. Nel caso di inadempimento il risarcimento dei danni a cui questo sarà tenuto sarà decurtato dal valore delle opere realizzate che lo Stato dovrà rimborsare.

MERCATO TUTELATO ENERGIA FINO AL 2022 Slitta dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia (luce e gas). – BONUS VERDE Prorogato per tutto il 2020 il bonus verde che prevede una detrazione Irpef del 36% sulle spese fino a 5mila euro sostenute negli interventi di sistemazione di giardini, terrazze e parti comuni di edifici condominiali. NORMA SALVA-INPGI Entra la norma per accelerare il processo di risanamento dell’Inpgi. Viene anticipato al 30 giugno 2020 il termine per la trasmissione delle verifiche tecniche ai Ministeri vigilanti con sospensione dell’eventuale commissariamento. – PIATTAFORMA PER NOTIFICHE ATTI PA Arriva la piattaforma digitale, primo passo del domicilio digitale, su cui ricevere, con valore legale, atti, avvisi e provvedimenti amministrativi della pubblica amministrazione come le multe. Potranno accedervi cittadini, enti, associazioni, residenti in Italia o anche all’estero se in possesso di codice fiscale. Coloro che indicheranno il proprio recapito digitale potranno ricevere via web l’avviso di cortesia dell’inoltro dei documenti informatici a loro destinati. – TEAM AGENDA DIGITALE La presidenza del Consiglio potrà avvalersi di un team di sette esperti con qualifica non dirigenziale, proveniente dai ministeri per l’attuazione dell’Agenda digitale. – FORZE DI POLIZIA Si prevede l’assunzione straordinaria di un contingente massimo di 2.319 unità delle Forze di polizia. – PRESIDENZA ITALIANA DEL G20 E’ previsto lo stanziamento di 10 milioni di euro per il 2020, 53 per il 2021 e un milione per il 2022 per la presidenza italiana del G20. – COMPETENZA SPID PASSA A PALAZZO CHIGI La regia dell’identità digitale (Spid) passa dall’Agid a PagoPa, la società pubblica dei pagamenti digitali, con il coordinamento del ministero dell’Innovazione.

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