Sindacati. 15 novembre, mobilitazione dei lavoratori delle costruzioni in 100 piazze per il rilancio del settore. Pensionati attesi a Roma, Circo Massimo, il 16

Sindacati. 15 novembre, mobilitazione dei lavoratori delle costruzioni in 100 piazze per il rilancio del settore. Pensionati attesi a Roma, Circo Massimo, il 16

Venerdì 15 novembre 2019 i sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, manifesteranno in 100 piazze italiane per chiedere il rilancio del settore edile. I sindacati chiedono al governo una decisa inversione di rotta rispetto al passato e di mettere in campo tutte le misure in grado di rilanciare il comparto, ma anche la competitività e la produttività del paese. “Sarà l’ennesima occasione per illustrare le nostre proposte – spiegano i segretari generali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi – a partire dall’urgenza di attivare una vera politica industriale per i settori dell’edilizia e dei materiali da costruzione, indispensabile a dare risposte definitive alla crisi nel settore”. I sindacati chiedono “il rilancio delle infrastrutture, la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, la riforma delle pensioni e del fisco, un impegno più forte sulla legalità con il rafforzamento del Durc e della congruità, l’attuazione della Patente a punti, un inasprimento delle pene, una reale riforma del Codice degli appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favorisca il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. “Chiediamo un confronto con il governo visto che aspettiamo ancora una convocazione dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. E invece giudichiamo positivamente il confronto già avviato con il ministero delle Infrastrutture. Dopo gli annunci delle scorse settimane – proseguono i segretari generali degli edili Cgil Cisl Uil – vogliamo capire i tempi e le modalità con cui si vuole intervenire per affrontare quella che è una vera e propria ‘emergenza costruzioni’, che in 11 anni di crisi, la più drammatica dal dopoguerra, ed in assenza di una idea di politica industriale ha lasciato sul terreno 120mila imprese chiuse e 800mila operai senza lavoro. Rimettere in moto il settore, da sempre volano per la ripresa economica, vuol dire non solo lavoro per centinaia di migliaia di persone e ossigeno per un indotto enorme ma dare al paese infrastrutture moderne, edifici e territori riqualificati, riducendone i consumi e mettendoli in sicurezza dai rischi sismico ed idrogeologico. Far ripartire le costruzioni vuol dire far ripartire l’intera economia del paese”.

Di seguito un elenco delle principali iniziative in programma:
ABRUZZO Pescara manifestazione regionale Piazza Unione, davanti all’Assessorato ai Lavori Pubblici, ore 9:30. BASILICATA Brienza (Potenza), presidio ore 13:00 in viale Stazione, presso il piazzale antistante la base cantiere Vittadello (impresa esecutrice dei lavori variante Brienza). Potenza, volantinaggio presso Piazza Prefettura e Regione Basilicata. CALABRIA Catanzaro, ore 10:00 presidi davanti la prefettura. Presidi nelle piazze di periferia: provincia di Cosenza, a Serricella di Acri, Sant’Agata di Esaro e Morano Calabro; provincia di Catanzaro, a Borgia e Girifalco. CAMPANIA Napoli ore 10:00 presidio davanti la sede Giunta Regionale Palazzo Santa Lucia. Avellino, Benevento, Caserta, Salerno presidi presso le rispettive prefetture a partire dalle 10:00. EMILIA ROMAGNA ore 9:30 presidio regionale a Bologna, piazza Franklin Delano Roosevelt. FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste presidio dalle 11:00 in piazza Oberdan, presso la sede della Regione ed incontro con capigruppo. LAZIO Roma ore 9.30 p.zza Santi Apostoli Prefettura, Rieti svincolo Miciliano, Latina, Rotonda Borgo Piave. LIGURIA Manifestazione a carattere regionale ore 9:00 presso la Sede della Regione della Liguria (a Genova), con corteo alle ore 11:00 fino alla Prefettura. LOMBARDIA Manifestazione e presidio regionale sul ponte della strada statale n. 36 (del Lago di Como e dello Spluga) di Annone Brianza in corrispondenza del km 41,200 dalle ore 10:00 alle ore 12:30. Incontri con Prefetti di ogni singolo territorio. MARCHE Ancona presidio regionale con volantinaggio ore 9:30 Piazza Roma, richiesto incontro al presidente della Regione. MOLISE Manifestazione Regionale a Campobasso presso Giunta regionale via Genova, 11, ore 9:30. PIEMONTE Alessandria, Cuneo, Novara, Torino: presidi presso le Prefetture dalle ore 10:00.
PUGLIA Bari, Brindisi, Foggia, Lecce presidi davanti alle Prefetture a partire dalle 10.00. A Taranto presidio nel centro storico e conferenzastampa, ore 10:00. SARDEGNA Presidio regionale ore 10:00 Cagliari, viale Trento 69 Assessorato ai Lavori Pubblici. SICILIA Palermo Assemblea pubblica Piazza Politeama ore 09:30. Catania, Messina, Trapani, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Enna:  presidio e volantinaggio davanti alle prefetture ore 09:30. Siracusa: “Horror tour delle opere incompiute” ore 9:00. TOSCANA Firenze presidio in Piazza Duomo 10:00 davanti Regione Toscana. Arezzo e Livorno: presidio davanti la prefettura. TRENTINO Presidio a Trento, ore 10:00 in Piazza Dante, davanti al Palazzo della Regione. UMBRIA Norcia, presidio regionale in piazza San Benedetto (presso il centro di valorizzazione) ore 10:30.

Misure insufficienti per i pensionati, confermata manifestazione del 16 novembre a Roma, Circo Massimo

“La manovra del governo è insufficiente per quanto riguarda le risposte date ai pensionati, a partire dalla misura sulla minirivalutazione, per la quale riconfermiamo il nostro giudizio critico. Inoltre, manca l’intervento sull’ampliamento della quattordicesima, così come l’abbassamento delle tasse anche per chi è in pensione. Bene, invece, gli impegni che il governo si è assunto per il futuro, in particolare la volontà di proseguire il confronto sulla previdenza e per una legge quadro sulla non autosufficienza”. Lo dichiarano Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, a seguito degli incontri che si sono tenuti ieri con il governo. “A queste condizioni, confermiamo la manifestazione convocata per il prossimo 16 novembre a Roma, con l’intento di spingere il Parlamento a migliorare ulteriormente la manovra economica, tenendo in considerazione le necessità di 16 milioni di persone che oggi rappresentano un terzo del Paese e che quindi non possono continuare a essere ignorate. A tal fine organizzeremo anche dei presìdi davanti al Senato, in occasione della discussione parlamentare”.

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