Camorra, agguato a Mario De Michele, direttore di ‘Campania Notizie’. Raffica di spari, fortunatamente illeso

Camorra, agguato a Mario De Michele, direttore di ‘Campania Notizie’. Raffica di spari, fortunatamente illeso

Attentato ai danni di Mario De Michele, direttore della testata locale Campania Notizie, lo stesso giornale che oggi ne dà notizia: ieri pomeriggio, mentre era a bordo della sua auto in una zona periferica di Gricignano di Aversa, il giornalista è stato raggiunto da alcune persone che hanno esploso 6-7 colpi di pistola. Due di questi all’indirizzo del parabrezza che hanno attraversato l’abitacolo della vettura a pochi centimetri dal giornalista. Nel tentativo di fuga di De Michele i criminali hanno esploso altri 3-4 colpi che hanno mandato in frantumi anche il lunotto posteriore della vettura. Solo il caso – scrive Campania Notizie – ha fatto sì che ne uscisse illeso. Sull’accaduto indagano i carabinieri del gruppo di Aversa e della compagnia di Marcianise, che si sono immediatamente attivati. Nessuna pista è esclusa ma quella maggiormente battuta dagli inquirenti è dell’agguato di camorra: tre giorni fa De Michele era stato oggetto di un altro agguato, schiaffeggiato da due motociclisti coperti da casco integrale che gli avevano anche danneggiato l’automobile con una spranga. “Sono preoccupato per me e per la mia famiglia – scrive De Michele nel suo editoriale odierno – Mi rattrista e mi indigna che nel 2019 un cronista corra il rischio di essere ucciso soltanto perché fa il proprio mestiere. Non è accettabile. È da Alto Medioevo. In giro ci sono ancora barbari che pretendono di espandere il loro dominio territoriale a colpi di pistola. Dovrei dire un’altra frase scontata: ‘Non ci riusciranno’. Ma in questo momento non mi va di lanciare proclami che troppo spesso, anche nella nostra professione, si tramutano in inutili slogan. Per fortuna, i credenti direbbero per miracolo, sono rimasto illeso. Ma ve lo confesso, sul piano psicologico non mi sono ancora ripreso. Sto male perché non è concepibile che la provincia di Caserta, la Campania, il Sud non possano diventare finalmente dei territori normali. Nessuna accusa alle forze dell’ordine: Sgombro il campo da qualsiasi equivoco: prefettura, magistratura e forze dell’ordine non mi hanno abbandonato un solo istante”. De Michele ieri sera ha telefonato ai militari dell’Arma raccontando che qualcuno aveva esploso dei colpi di arma da fuoco contro la sua auto. Sono quattro i fori dei colpi nelle lamiere che sono stati riscontrati. I carabinieri in queste ore stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e da dove siano arrivati i colpi, ma soprattutto il movente. Al momento non escludono nessuna pista e si indaga a 360 gradi.

“La denuncia del direttore della testata ‘Campania notizie’ di essere stato vittima di un agguato a colpi di arma da fuoco è gravissima e intollerabile per un paese civile. A Mario De Michele esprimo piena solidarietà e vicinanza, unendo ad esse l’esortazione ad andare avanti nel suo prezioso lavoro e ringraziandolo per il coraggio dimostrato nel raccontare e denunciare atti criminosi in contesti difficili nel nome della verità” scrive in una nota il viceministro dell’Interno Matteo Mauri. “Con il Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana Beppe Giulietti avevamo già stabilito un incontro al Ministero nei prossimi giorni proprio sul tema della tutela dei giornalisti minacciati. Incontro che si rende ancora più urgente alla luce di questi fatti”. E “su invito del Presidente Giulietti – conclude Mauri – sarò felice di partecipare martedì 19 alle ore 13 all’iniziativa promossa da FNSI e Art.21 ‘Contro le minacce al diritto di Cronaca le Querele Bavaglio'”.

“Mario De Michele, direttore di Campania Notizie, ha subito ieri un agguato con 6 colpi di pistola, da cui è uscito miracolosamente illeso. Una escalation di minacce, insulti e avvertimenti in queste settimane, culminate con il tentativo di zittire la sua penna per sempre” scrive a sua volta Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. “Ancora non si hanno certezze sui colpevoli – prosegue il parlamentare – ma la dinamica e gli altri avvertimenti subiti, portano inevitabilmente a pensare a organizzazioni mafiose”. “Sono certo che il ministero dell’Interno si attiverà – conclude Fratoianni – per tutelare Mario, un giornalista con la schiena diritta, con tempestività e determinazione”.

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