Calcio. Serie A. 12esima giornata. La Juve batte un buon Milan e torna in testa, Inter a 1 punto. Terzi la Lazio e uno stupefacente Cagliari

Calcio. Serie A. 12esima giornata. La Juve batte un buon Milan e torna in testa, Inter a 1 punto. Terzi la Lazio e uno stupefacente Cagliari

Alla vigilia della sosta azzurra, tre 0-0, le solite polemiche e la Juve sempre in testa, con l’Inter alle calcagna. Ancora un exploit del Cagliari. Ma alcune delle inseguitrici si stanno squagliando, ad esempio il Napoli, l’Atalanta e la Roma. In coda, le genovesi si son messi alle spalle Spal e Brescia. La Juve ha vinto la classicissima col Milan con una “mossa” coraggiosa di Sarri che nella ripresa, vista la scarsa incisività dei suoi, con una grande dose di coraggio ha sostituito Ronaldo (poco felice della seconda esclusione) con Dybala e Bernardeschi con Douglas Costa. I due hanno sbloccato una partita grazie a un’azione irresistibile in cui è stato coinvolto pure Higuain e la Juve ha vinto una gara che si era messa male per la buona prestazione del Milan. I campioni sono rimasti così in testa e il Milan è nella zona bassa della classifica, il che implica alcuni rischi perché la squadra di Pioli non è abituata a lottare per la salvezza. I cambi hanno deciso la partita e la classifica. Per l’Inter s’era messa male contro il Verona, e tutti avevano pensato che lo sfogo di Conte, dopo Dortmund, avesse il sapore di un triste presagio. Il rigore segato da Verre ne era stata la prova.

La difesa del Verona (molto forte) è crollata alla distanza sotto i colpi di Vecino e Barella. La squadra di Juric ha giocato un ottimo primo tempo, poi hanno preso il sopravvento i nerazzurri di Conte. La Roma a Parma, dopo un primo tempo senza grosse emozioni, ha colpito un palo nella ripresa su bella punizione di Kolarov. Ma i pali sono pali e i gol sono gol: al Tardini hanno segnato Sprocati e Cornelius e i giallorossi hanno subito la seconda sconfitta. Bene gli emiliani, ormai lanciati verso l’Europa. Il Cagliari ha continuato a sorprendere, andando ancora avanti in classifica dopo aver vinto di goleada contro la Fiorentina. Superate le prime difficoltà (due sconfitte iniziali) la squadra di Maran ha inanellato dieci partite utili, ora tiene il passo delle grandi. I viola, piuttosto: sembravano aver ingranato, ma adesso sono crollati in difesa. Hanno trovato in compenso la (inutile) doppietta dei Vlahovic. Ora si aspetta il rientro di Ribery. Dove arriveranno i sardi?

La Lazio ha gli stessi punti della squadra di Maran. Ma, dopo aver dominato a lungo si è fatta rimontare una volta e…mezza dal Lecce di Liverani (un ex). Autore del doppio pareggio (uno annullato) il redivivo Lapadula. Episodi molto dubbi sui due rigori, uno per parte. Su quello di Babacar parato da Strakosha, ha insaccato il leccese, che era entrato in area prematuramente: gol annullato. Su quello segnato da Immobile, ci è sembrato che Calderoni (forse spinto) abbia toccato di mano nel cadere. Il gol n.102 di Immobile ha chiuso la sfida. Ciro era stato premiato per le 200 presenze: segna mediamente mezzo gol e un pezzetto a partita. Doppietta pure di Correa. Lecce imbufalito con l’arbitro Manganiello. Samp-Atalanta è finita senza gol. L’attacco più forte del campionato si è inceppato contro la squadra di Ranieri che sta cercando di tirar su morale e classifica dei doriani. Per ora ha aggiustato la difesa: tre gol subiti in cinque partite. Ma l’Atalanta? Dopo i sette gol all’Udinese e il pareggio (2-2) di Napoli, non ha più segnato. Senza Ilicic e Zapata le cose si sono forse complicate. A Napoli ne stanno succedendo di mille colori: tutti contro tutti. Ci si sono messi pure i ladri in casa Allan: c’entra il pallone? Certo, l’aver fatto nove punti meno della scorsa stagione, sta rendendo amara la vita a tutti.

Ne ha approfittato il Genoa. La squadra di Ancelotti ha colpito molti pali, ma le cose sono andate male e viene messa in dubbio persino la permanenza del tecnico, che aveva giurato eterna fedeltà al Vesuvio. Sembra una commedia di Mario Merola. Il Torino ha stravinto a Brescia, contro un avversario inconsistente, riprendendo coraggio: due rigori di Belotti (impeccabile dal dischetto). L’esordio di Grosso alla guida delle “rondinelle” non è stato dei migliori: sconfitta, espulso Mateju e messo da parte Balotelli (che non ha gradito) nell’intervallo. Non una mossa popolare… Nella ripresa il Brescia ha dato segni di risveglio, ma ne ha presi altri due da Berenguer. Ora è ultimo. L’Udinese ha ripreso a stentare in attacco, contro la disperata Spal. Gotti stavolta non ha fatto miracoli. Anzi, il miracolo lo ha compiuto Musso, parando nel recupero un rigore di Petagna. Ora si aspetta il nuovo tecnico. Si è parlato di Zenga, Marino e Colantuono. Che occasione hanno perso i ferraresi: era il primo rigore stagionale e non erano preparati… La vittoria del Sassuolo (doppietta di Caputo) nel derby con il Bologna (quarto ko consecutivo), conferma l’adattabilità della squadra di De Zerbi all’avversario e i problemi dei rossoblu, che vedono tramontare i loro sogni di gloria.

Dopo la sosta azzurra, un turno scoppiettante con Atalanta-Juventus, Torino-Inter e Milan-Napoli. Prepariamoci allo choc.

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